263 “The Snows of Kilimanjaro” (Henry King, USA 1952) * con Gregory Peck, Susan Hayward, Ava Gardner, Hildegard Knef
Grandi nomi nel cast non fanno per forza un buon film. Peck si difende, ma non è aiutato né dal ruolo, né dalla sceneggiatura (seppur basata su una short story di Hemingway, con vari spunti autobiografici), e le dive al suo lato offrono poco più che la loro pur piacevole presenza.
Fra gli oltre 100 film diretti dal regista Henry King, finora a me sconosciuto, non si trova niente di memorabile e questo viene sembra essere uno dei migliori!.
Praticamente consta di una serie di flashback che illustrano vari momenti salienti (?) di uno scrittore in fin di vita a causa di un’infezione contratta durante un safari in Africa. Protagonista presuntuoso e bevitore, che si accompagna a personaggi femminili per diversi motivi insopportabili.
Si saltella da un posto all’altro (Madrid, Parigi, di nuovo Spagna con la guerra civile ...) senza un vero schema o continuità. All’epoca furono apprezzate le varie scene di caccia (vera e/o fotografica) in technicolor e non per niente il film ottenne 2 Nomination: fotografia a colori e scenografia.
Nel complesso lento e noioso, la parte del delirio porta quasi all’esasperazione.
Film sostanzialmente ignavo, produzione quasi inspiegabile
IMDb 6,2
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27/08/17
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