369 “Etiqueta no rigurosa” (Cristina Herrera Borquez, Mex, 2017) tit. int. “No Dress Code Required” * documentario
La regista messicana Cristina Herrera Borquez è riuscita a portare “rigorosamente” sullo schermo la storia di Víctor y Fernando, due stilisti di successo a Ciudad de Mexico, coppia gay da vari anni. Nel 2015 decisero di sposarsi e di farlo in Baja California, uno degli Estados Unidos de Mexico, dove non era stato mai celebrato un matrimonio del genere pur essendo permesso dalla una legge, applicata in molti altri stati. Sapendo a cosa andavano incontro, accompagnati da un avvocato e da una piccola troupe hanno documentato ogni passo della loro trafila a dir poco kafkiana. Infatti sia i rappresentati dello stato come l’alcalde di Mexicali, sia gli impiegati hanno creato tanti cavilli da riuscire a rimandare innumerevoli volte il matrimonio, anche dopo aver fissato data e ora e perfino dopo un ordine della Corte Suprema che imponeva la celebrazione dell’atto. Ad ogni rinvio ed ad ogni tentativo di trovare una soluzione cresceva il numero di giornalisti e troupe televisive presenti e infine si aggiunsero le manifestazioni di piazza, pro e contro.
Il merito della regista è stato quello di non scadere mai in discorsi di banali o peggio di bassa lega e facile impatto, puntando invece sul mostrare l’arroganza dell’amministrazione in genere, la mancanza di alcuna vergogna o dignità dei singoli personaggi che sono responsabili di uffici sensibili, e l‘omofobia di tanta gente comune che segue i “predicatori” di turno.
Si esce dalla sala con la (penso giusta) sensazione che la regista sia riuscita a inviare un messaggio di più ampia portata e assoluto, evidenziando lo stupido, irrazionale e soprattutto illegale ostruzionismo che alcune amministrazioni perpetrano ai danni di cittadini che hanno la “sfortuna” di avere colore della pelle, religione, etnia o, nel caso, preferenze sessuali diverse dalle loro.
IMDb 7,1
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11/11/17
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