213 * “We were Strangers” (John Huston, USA, 1949), tit. it. “Stanotte sorgerà il sole” * con Jennifer Jones, John Garfield, Pedro Armendáriz
Film di Huston poco conosciuto e poco apprezzato, ambientato all’Havana all’epoca della caduta del dittatore Machado nel 1933. A molti sembrò strano che il già noto regista affrontasse questo tema “rivoluzionario” nel periodo embrionale del maccartismo, mentre a Cuba Batista (che praticamente successe a Machado) governava più o meno con gli stessi metodi dittatoriali. Fin dalla seconda metà dell’800 gli Stati Uniti ufficialmente o solo per interessi commerciali influirono sulla politica ed economia dell’isola. In quanto a Machado la loro posizione cambiò più volte e non fu mai chiara, anzi rimase sempre molto ambigua. Per di più John Garfield (che interpreta Tony Fenner, venuto proprio dagli USA sotto mentite spoglie con il preciso scopo di fomentare la rivoluzione e far cadere la dittatura) era già schedato come comunista, fatto che lo costrinse ben presto ad abbandonare la sua brillante carriera e lo portò alla morte ad appena 39 anni. A molti il suo nome può risultare quasi sconosciuto, tuttavia ottenne due Nomination Oscar per “Four Daughters” (1938) e “Body and Soul” (1947), fu il protagonista con Lana Turner del primo e originale “Il postino suona sempre due volte” (1946, unanimemente giudicato molto migliore del remake del 1981 con J. Nicholson e J. Lange) ed era molto amato dal pubblico americano tanto che al suo funerale attesero oltre 10.000 persone, nonostante fosse vittima della “caccia alle streghe” del maccartismo.
La produzione si attirò molte critiche (che condivido in tutto e per tutto) per aver fatto parlare gli attori in inglese, ma con un forte accento latino, cosa ridicola in quanto i rivoluzionari non parlavano certo inglese e quindi la scelta doveva essere limitata al lasciare il presumibile originale cubano o doppiare tutti senza accenti di sorta. Per di più, di tanto in tanto i protagonisti pronunciano brevi frasi o saluti in spagnolo, facilmente comprensibili. Queste scelte balzane non sono purtroppo rare e per un film “serio” assolutamente inopportune ... è - forse - accettabile solo per Stanlio e Ollio (perché sempre così sono stati presentati in Italia) ma non per altri.
Il film in sé e per sé non è male e nel cast molto vario, che include validi caratteristi americani e cubani (il film fu girato all’Havana), spiccano gli altri due protagonisti assoluti: Jennifer Jones e l’eclettico e sempre bravo Pedro Armendáriz.
Per quest’ultimo, avendone grande stima, mi sento in dovere spendere qualche parola in più. Come Garfield è poco conosciuto in Italia pur essendo stato fra i protagonisti anche di varie produzioni nostrane fra le quali il notevole “Uomini e lupi” (1957) con Silvana Mangano e Yves Montand, regia di Giuseppe De Santis con il quale collaborarono al soggetto e sceneggiatura Tonino Guerra, Elio Petri, Cesare Zavattini, ... roba seria. Di padre messicano e madre americana, studiò negli States ed era assolutamente bilingue. Star durante l’Epoca de Oro del cinema messicano, fu protagonista di “El bruto” di Luis Buñuel (1956) e di molti capolavori di Emilio Fernández “el Indio”, ma lavorò tanto anche in produzioni hollywoodiane con registi del calibro di John Ford e Michael Curtiz. Concluse la sua brillante carriera al 125° film al fianco di Sean Connery nel secondo 007 (“Dalla Russia con amore”, regia di Terence Young, 1963) senza riuscire a terminare del tutto le riprese (fu cambiata un po’ la sceneggiatura e ove possibile fu sostituito da una controfigura). Soffriva per un cancro in stato molto avanzato e (pare) che per recitare avesse bisogno di morfina; ricoverato in ospedale a Los Angeles si suicidò con un colpo di pistola. Ma anche questa fine tragica è legata al mondo del Cinema ed in particolare al film “The Conqueror” (“Il conquistatore”, 1956, biopic di Gengis Khan - interpretato da John Wayne - prodotto da Howard Hughes). Questo film fu un fiasco clamoroso, ma viene ricordato per gli effetti ben più terribili su interpreti e maestranze. Infatti gli esterni furono girati in Utah abbastanza vicino alla zona del Nevada sede un paio di anni prima di test nucleari. Anche se è impossibile determinare con certezza le origini di un cancro i numeri sono impressionanti: pochi anni dopo, a 91 dei quasi 200 partecipanti fu diagnosticato un cancro e 46 di loro ne morirono. Fra questi ultimi, oltre ad Armendáriz, gli attori protagonisti del film John Wayne, Susan Hayward, Agnes Moorehead e John Hoyt , nonché il regista Dick Powell.

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30/06/17
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