343 “La loca” (Miguel Zacarías, Mex, 1952) * con Libertad Lamarque, Rubén Rojo, Alma Delia Fuentes
344 “Locura pasional” (Tulio Demicheli, Mex, 1955) * con Silvia Pinal, Carlos López Moctezuma, César del Campo
Dopo “La loca de la casa” ecco atri due film messicani degli anni ’50 che nel titolo includono una “locura” (pazzia) seppur di tutt’altro genere. Il primo è l’unico dei tre avente come protagonista una vera e propria psicopatica l’altro è chiaramente un dramma di infatuazione, tradimento e gelosia.
Per quasi tutta la prima metà di “La loca” sembra di guardare una commedia o uno sdolcinato melodramma ed il fatto è giustificato dalla presenza di Libertad Lamarque, famosa attrice e cantante argentina (e non nasconde il suo accento) che è rimasta attiva prima nel cinema e poi nelle serie televisive fino alla ragguardevole età di 92 anni (1908-2000). Nella seconda parte, invece, si passa nettamente al dramma.
“Locura pasional” l’avevo invece scelto per la presenza di Silvia Pinal, musa di Luis Buñuel (impersonò Viridiana nel film omonimo, il diavolo tentatore in “Simón del desierto” e Leticia 'La Valkiria' in “L’angelo sterminatore”), con una bellezza non classica ma sempre molto sensuale, l’opposto della succitata Libertad Lamarque che si presentava molto più acqua e sapone e un po’ svampita. Anche Silvia Pinal ha avuto una lunghissima carriera cominciando in teatro, proseguendo con 85 film e poi con le serie TV in una delle quali tuttora (86enne) interpreta Doña Imelda (già per un centinaio di episodi). Fu premiata per la sua prova in “Locura pasional” nel quale la sua controparte era il (quasi) sempre perfido e cattivo Carlos López Moctezuma, già citato più volte.
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30/10/17
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