174 * “Il Vangelo secondo Matteo” (Pier Paolo Pasolini, Ita, 1964) * con Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini
La stranezza di questo film, nel senso che molti non se lo aspettavano, consiste nell’assoluta fedeltà del testo ad un Vangelo approvato dalla Chiesa.
Molti fra gli “ufficialmente cattolici” si meraviglieranno di varie affermazioni, alcune delle quali molto “violente”, e sarebbero ancor più stupiti se leggessero l’Antico Testamento; da questo punto di vista “Il Vangelo secondo Matteo” mi ricorda tanto “La via Lattea” (Luis Buñuel, 1969).
Impressionano le scelte delle location e delle inquadrature che ancora una volta sono esaltate da Tonino Delli Colli. Bellissime ed interessanti la riprese nei Sassi di Matera, una decina di anni dopo essere stati ufficialmente abbandonati (gli abitanti furono “sfollati” a partire dal 1952).
Fantastica anche la colonna sonora che per lo più si basa su musica classica di Bach, Mozart e Prokofiev con intrusioni di cori della Missa Luba (titoli di testa e finale) e un paio di gospel. Fra questi ultimi, non menzionati nei titoli, ho riconosciuto l’inconfodibile voce di Odetta e mi è stato facile recuperare lo spezzone di filmato, che quindi vi propongo. Si tratta di “Sometimes I Feel Like a Motherless Child” che funge da commento a una molto inusuale Adorazione dei Magi, godetevelo: https://www.youtube.com/watch?v=-5U0-iO9rjM
Enrique Irazoqui, l’italo-spagnolo che interpreta Gesù, fu doppiato da Enrico Maria Salerno
Film da non perdere, di qualunque credo voi siate.
IMDb 7,9 RT 94% #cinema #film
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24/05/17
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