387 “1945” (Ferenc Török, Ung, 2017) * con Péter Rudolf, Bence Tasnádi, Tamás Szabó Kimmel
Che bel film!!!
Che bella storia, che bella fotografia (inquadrature e bianco e nero), che bel commento sonoro!
Piacevolissima sorpresa l’ultimo film della Muestra Internacional della Cineteca Mexico che ho potuto guardare prima del rientro. Gli ungheresi vantano una solida e storica tradizione cinematografica e sanno produrre bei film, di cinematografia pura, senza dover ricorrere a grandi nomi né a grandi investimenti. Questo “1945” pare sia costato meno di 1,5 milioni di euro e conta su un ottimo cast di veri attori e non un fritto misto di bellocci incapaci e procaci ma insipide fanciulle.
In questa breve storia che si sviluppa nelle ore diurne di un sol giorno, si assiste all’arrivo in treno di due misteriosi uomini con due grandi casse e caricatele su un carretto si avviano verso il paese, dove tutto è pronto per un matrimonio. A tratti fa pensare a “El amor brujo” di García Lorca, in altri momenti a “Cronaca di una morte annunciata” di García Marquez.
Dal momento in cui si sparge la voce dell’arrivo dei due sconosciuti, nel paese niente va più nel verso giusto. Mentre la tensione sale, si assiste a scontri violenti negli ambiti familiari, a ripicche, rimorsi, minacce e pentimenti, per la maggior parte del tempo con un occhio a sorvegliare i due uomini che seguono a piedi il carretto con le casse.
Assolutamente consigliato. Mi è piaciuto tutto, angoli di ripresa, montaggio, fotografia, tempi, costumi, recitazione, scenografia, storia, commento sonoro e regia.
IMDb 7,7 RT 93%
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21/11/17
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