352 “Matando cabos” (Alejandro Lozano, Mex, 2004) * con Tony Dalton, Ana Claudia Talancón, Pedro Armendáriz Jr.
Ed eccoci di nuovo ad uno dei miei generi preferiti, vale a dire la dark o black comedy, in questo caso comedia negra categoria nella quale spagnoli e latini sono maestri (“Relatos salvajes” aka “Storie pazzesche”, Nomination Oscar 2015, ne è un ottimo recente esempio). Una ventina di personaggi, alcuni (apparentemente) normali altri a dir poco stravaganti o molto particolari, intrecciano le loro strade e le loro vite più volte nel corso di una mezza giornata. Alcuni sono strettamente legati fra loro per vincoli di sangue, di lavoro, amorosi o solo occasionali, altri piombano nella storia in modo del tutto casuale ma sono quelli che causano ulteriori svolte improvvise alla già contorta storia. Questa inizia con il tentativo di mascherare un incidente e poi si dipana fra rapimenti, ricatti, vendette, sostituzioni di persona, sparatorie, inseguimenti, dita mozzate, fino ad un geniale finale nel quale il cerchio si chiude (non vi dico certo come ed è impossibile immaginarlo).
A tal proposito, vale la pena sottolineare che se il titolo racchiude un gioco di parole poiché se così com'è significa “uccidendo Cabos” (Cabos è il magnate interpretato da Armendáriz) l’assonante "atando cabos" significa congiungere le estremità, cosa che succede regolarmente nel film con tante piccole storie circolari, ciascuna importante e indissolubilmente legata al già citato cerchio. Proprio nella presentazione del film viene esplicitato che Jaque e Mudo (quelli che danno inizio a tutto) “scopriranno che le coincidenze hanno conseguenze”. Per finire, se lo guarderete, attendete il termine dei titoli di coda ... ricompare il cuoco cinese protagonista dell’inizio.
Ottimo il cast molto ben assortito, ai due protagonisti principali Tony Dalton e Kristoff (Jaque e Mudo ) va riconosciuto l’ulteriore merito di aver scritto l’originale sceneggiatura insieme con il regista Alejandro Lozano, al suo primo lungometraggio. Assolutamente notevoli Raúl Méndez (il César Gaviria di “Narcos”) e Joaquin Cosio nelle vesti del wrestler Mascarita, ma in realtà sono tutti bravi, anche quelli con ruoli moto marginali.
Anche chi appena sopporta il genere non se lo dovrebbe perdere, un must per gl aficionados ... ovviamente c’è il solito problema linguistico in quanto sembra che non sia stato distribuito in Italia.
IMDb 7,6 - presentato al Sundance Film Festival 2005
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04/11/17
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