67 * “Bekas” (Karzan Kader, Swe-Fin-Iraq, 2012) * con Zamand Taha, Sarwar Fazil, Diya Mariwan
Produzione finnico-svedese, ma film interamente girato in Kurdistan e interpretato da soli curdi. Comparato con i vari visti l’anno scorso ambientati nella stessa area, ma in territorio iraniano e prodotti in IRAN, devo dire che questo è di livello inferiore sotto quasi tutti i punti di vista, pur non essendo un cattivo film. Due fratelli orfani si danno da fare per sopravvivere e sognano di andare in America per conoscere Superman. La guerra non viene quasi mostrata né percepita, viene solo nominato (e maledetto) Saddam Hussein. Si sviluppa sui toni da commedia con qualche svolta drammatica e qualcuna quasi surreale, un paio di scene sono anche molto divertenti. Tuttavia infastidisce il continuo gridare (quasi di tutti, in particolare del minore dei fratelli) e la violenza sotto forma di schiaffi e scapaccioni all’indirizzo del piccolo da parte di adulti e del fratello maggiore, ma in questo secondo caso in modo più paterno/educativo.
Sia come sia, e come ripeto spesso per film che in un modo o nell’altro ci calano in ambienti tanto distanti da quello in cui viviamo, anche questo film ha il merito di fornire allo spettatore una seppur parziale visione della vita di tutti i giorni in quelle aree.
IMDb 7,5 #cinema #film
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17/02/17
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