326 “Shakha Proshakha” (Satyajiy Ray, India, 1990) tit. int. Branches of the Tree * con Ajit Banerjee, Haradhan Bannerjee, Soumitra Chatterjee
Ho trovato questo altro film di Satyajit Ray, il penultimo dei suoi 29, un dramma familiare, di impostazione quasi teatrale. Quattro fratelli (un paio dei quali accompagnati dalle mogli) si ritrovano a casa del padre che ha avuto un infarto. L’anziano è una persona integerrima che ha fatto dell’onestà assoluta il proprio credo, ammirata e portata ad esempio a tutti, ma alcuni dei figli non la pensano allo stesso modo e piano piano i diversi punti di vista vengono fuori e ci saranno vari confronti.
Sapendo che molti, purtroppo, non conoscono questo grande regista indiano, approfitto dell’occasione per ricordare che nel 1992 gli fu assegnato l’Oscar alla carriera “per la sua rara maestria nell’arte del cinema e per il suo profondo senso di umanità che hanno avuto un’indelebile influenza sui registi e sul pubblico di tutto il mondo.”
Fra i tanti che hanno espresso la propria approvazione, Akira Kurosawa disse “Non aver visto i film di Ray significa vivere senza aver visto il sole e la luna”; George Lucas: “Onorando Satyajit Ray si aiuta a portare la sua opera all’attenzione di un più vasto pubblico ed in particolare dei giovani filmmaker sui quali avrà certamente un effetto positivo”; Martin Scorsese: “Ray è magico, la semplice poesia delle sue immagini e il loro impatto emotivo rimarranno sempre con me. Il suo lavoro è pari di quello dei suoi contemporanei Ingmar Bergman, Akira Kurosawa and Federico Fellini”
IMDb 7,7
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18/10/17
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