146 * “The Home and the World” (Satyajit Ray, India, 1984) tit. or. “Ghare-Baire” * con Soumitra Chatterjee, Victor Banerjee, Swatilekha Sengupta
Ray torna ad avvalersi di un romanzo di Rabindranath Tagore (Nobel per la letteratura) come soggetto e del suo pupillo Soumitra Chatterjee come protagonista, e i risultati sono evidenti.
Storia molto interessante che si dipana fra politica e amore (proibito), fra libertà di azione della protagonista (inusitata al principio del secolo scorso) e amicizia, ospitalità e tradimenti. Oltre a ciò, il film risulta estremamente interessante dal punto di vista storico (con riferimenti precisi e veritieri) in quanto è ambientato nel primo decennio del ‘900, quando gli inglesi decisero di dividere il Bengala in due, separando Calcutta da Dacca e creando forti contrasti fra hindu e musulmani (non contenti di questo fallimento commisero lo stesso errore quando divisero il nord-ovest dell’India “creando” il Pakistan - sul tema consiglio di guardare l’ottimo film di Deepa Metha “1947: Earth”).
Come il precedente (The Chess Players) la maggior parte dell’azione si svolge in un ricco palazzo ma, a differenza di quello, c’è meno sfarzo, più cultura cosmopolita e, dal punto di vista cinematografico, la recitazione è di tutt’altro livello.
Suggerisco di non farsi ingannare dal 7,7 di IMDb (più che buono, tuttavia il più basso di tutto il gruppo) e fidarsi più del 100% di RottenTomatoes. Personalmente lo consiglio vivamente.
IMDb 7,7 RT 100% #cinema #film
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27/04/17
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