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Gio. Ve.
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Kes lakkab olemast sõber, polnud seda kunagi.
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|ITA| Antico triplice confine tra Impero Austro-Ungarico, Regno di Romania e Regno di Serbia nel Danubio, dove c'era l'isola di Ada-Kaleh che ancora apparteneva all' Impero Ottomano.
Foto risalente al 1909. Nel 1913 l'isola fu occupata dall'Ungheria. Nel 1920 tutta l'area segnata come austro-ungarica fu ceduta alla Romania. Negli anni 1970 l'isola è andata quasi completamente sommersa a seguito della costruzione di una diga. Attualmente in quet'area il Danubio segna il confine tra Romania e Serbia.

|ENG| Ancient tripoint of the borders among the Austro-Hungarian Empire, the Kingdom of Romania and Kingdom of Serbia in the Danube, where there was an island belonging to the Ottoman Empire.
Photo taken in the year 1909. In 1913 the island was occupied by Hungary. After WWI, all the area that on this photo is marked as Austro-Hungarian was ceded to Romania. In the 1970s the island almost disappeared after the construction of a dam. Nowadays, the Danube in this area signs the border between Romania and Serbia.

http://pillandia.blogspot.com/2019/01/1909-hu-ro-rs-tr-ungari-rumeenia-serbia.html
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Estonia, l'ultimo censimento sovietico del 1989 con il più alto numero di residenti di sempre.
Esattamente trent'anni fa, nel gennaio 1989, l'ultimo censimento dell'Unione Sovietica rilevò che in Estonia risultavano 1.565.662 residenti. Fu il numero più alto di sempre, sia prima che dopo.
C'erano circa 100.000 donne in più rispetto agli uomini. Di tutti i residenti il 61,5% erano Estoni, il 30,3% erano Russi, seguiti da Ucraini, Bielorussi e Finlandesi. Meno di 10.000 appartenevano a vari altri gruppi etnici, i più piccoli dei quali erano i Cechi ed i Vepsi con 37 ciascuno.
Il censimento del 1989 fu l'ultimo dell'Unione Sovietica, eseguito su ordine di Mosca. All'Archivio Nazionale di Rakvere i documenti del censimento del 1989 riempiono scaffali su scaffali.
Secondo Allan Puur, professore di demografia all'Università di Tallinn, contare i residenti dell'Estonia è stato più facile allora perché i confini erano chiusi, il movimento delle persone era più facile da dirigere e controllare e perché oggi c'è molto più movimento non documentato. Sebbene l'ordine di contare i residenti dell'Estonia fosse arrivato da Mosca, i leader dell'Estonia erano molto interessati all'esito del censimento: il Paese era al culmine della Rivoluzione Cantata, c'era un grande dibattito sugli effetti della Seconda Guerra Mondiale, sull'occupazione sovietica e sul potere di Mosca nei confronti della popolazione dell'Estonia. L'Ingria Occidentale e l'area di Petseri, ovvero il 5% del territorio dell'Estonia, era stato sottratto alla "Repubblica Socialista Sovietica Estone" per essere aggregato alla "Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa", compresi gli abitanti di quelle zone. Le perdite di popolazione dell'Estonia a causa della guerra erano state tra le più grandi in Europa, tanti dei sopravvissuti erano stati poi deportati altrove e quelli rimasti si chiedevano quanti Estoni ci fossero ancora. Secondo il professor Puur, anche il confronto con i numeri del precedente censimento del 1979 erano questioni estremamente importanti per la società in quel momento.
Regole speciali furono applicate per i militari sovietici di stanza in Estonia. Gli ufficiali ospitati negli appartamenti cittadini furono conteggiati come parte della popolazione generale, mentre quelli sottoposti a basi militari sono stati contati in modo diverso. Secondo il professor Puur, quel censimento non disse molto sul numero totale di truppe in Estonia in quel momento e forse peccò anche sull'aspetto dell'attendibilità e dell'accuratezza.
Il professor Puur ha sottolineato, infine, che l'Estonia ha anche effettuato registrazioni elettroniche del censimento dopo il crollo dell'Unione Sovietica, per iniziativa di statistici e scienziati, cosa che molte altre repubbliche sovietiche non hanno fatto.
La popolazione dunque registrò, nel 1989, il picco di tutti i tempi. Già nel decennio successivo il tasso di natalità iniziò a diminuire, il numero dei morti superò di 7.000 unità il numero dei nati per diversi anni e molti immigrati dell'era sovietica nel frattempo scelsero di andare via. Al censimento di 11 anni dopo, quindi, sarebbe stato rilevato una riduzione della popolazione di diverse centinaia di migliaia.
Sebbene l'Estonia di oggi sia ancora lontana dal traguardo di un milione e mezzo di abitanti, la tendenza si è comunque invertita negli ultimi quattro anni, soprattutto per i numeri migratori che sono diventati attivi. Al 1° gennaio 2019 la popolazione dell'Estonia è, secondo i registri demografici, di 1.323.820 unità. Si tratta, rispetto ad un anno fa, di 4.690 residenti in più.

http://estonianbloggers.blogspot.com/2019/01/estonia-lultimo-censimento-sovietico.html

Souvenir del 1989: biglietto della lotteria sovietica in Estonia
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|ENG| A detail of the international border between Lithuania and Belarus.
This is an area of Lithuania (Poškonių seniūnija) which literally penetrates into Belarus.

|ITA| Dettaglio del confine tra Lituania e Bielorussia.
Si tratta di un'area della Lituania che entra letteralmente dentro al territorio della Bielorussia.

https://pillandia.blogspot.com/2019/01/2013-by-lt-valgevene-leedu.html

Photo: 2013
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|ITA| Confine Austria-Italia, dal punto di vista di uno scalatore...

|ENG| Austria-Italy border, from the point of view of a mountaineer...

See also this photo without captions:
http://pillandia.blogspot.com/2019/01/AT-IT.html

Photo: 2016
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|ENG| Austria-Italy border, from the point of view of a mountaineer...

|ITA| Confine Austria-Italia, dal punto di vista di uno scalatore...

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Photo: 2016
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|ITA| Una guardia di frontiera della Lettonia fotografata dalla Polonia.
Il confine tra Lettonia e Polonia è esistito dal 1920 al 1940. Oggi non esiste più un confine tra questi due Paesi.

|ENG| A border guard of Latvia photographed from Poland.
A border between Latvia and Poland existed from 1920 to 1940. Nowadays, these two Countries no longer share a common border.

|POL| Granica polsko-łotewska – granica państwowa pomiędzy Łotwą i Polską istniejąca w okresie międzywojennym. Długość granicy według dokładnych obliczeń z 1936 roku wynosiła 113,313 km. Granica polsko-łotewska rozpoczynała się od trójstyku polsko-radziecko-łotewskiego, położonego na rzece Dźwinie. Dalej podążała na zachód tą rzeką. Od tego miejsca granica skręcała na południowy zachód i dochodziła do linii kolejowej Dukszty – Dźwinów, która przecinała granicę polsko-łotewską. Zaraz za ową linią kolejową (2 km na zachód od stacji Turmont) znajdował się trójstyk granic Polski, Łotwy i Litwy.

|LAT| Polijas—Latvijas robeža bija sauszemes robeža starp Latviju un Poliju, kas izveidojās 1920. gadā un palika nemainīga līdz pat Otrajam pasaules karam. Tā bija tikai 113 km gara, šis posms sastādīja tikai 5% no Latvijas robežu kopgaruma jeb 7% no cietzemes robežas. Robeža ar Poliju radās laikā, kad notika Latvijas—Lietuvas robežu sarunas, Polija 1920. gadā okupēja Viļņas apgabalu, ar to pārtraucot Lietuvas robežas atlikušā posma nospraušanu. Tā kā Tautu Savienība 1923. gadā atzina Polijas tiesības uz šo apgabalu, tad nenospraustā Lietuvas robežas daļa kļuva par Latvijas—Polijas robežu. Robeža gāja pa agrāko Kurzemes guberņas robežu ar Viļņas un Kauņas guberņām. Tā kā Lietuvas pretenziju dēļ Latvija vilcinājās ar robežas galīgo noteikšanu, Polija sāka prasīt pēc robežas grozījumiem, pēc etniskā principa iekļaujot Polijā sešus Latvijas Ilūkstes apriņķa pagastus. 1929. gada 29. februārī Latvijas un Polijas valdības parakstīja protokolu par robežas jautājumu noregulēšanu. Robežas uzmērīšanas un izbūves darbus uzsāka 1933. un pabeidza 1936. gadā, iedalot 113 km garo robežu četros izbūves rajonos (1. – no robežas tālākā austrumu punkta pie Rosicas ietekas Daugavā līdz Vanagu ezeram; 2. – no Vanagu ezera līdz Mazbornei; 3. – no Mazbornes līdz Riču ezeram; 4. – no Riču ezera līdz faktiskajai robežai ar Lietuvu Kurcuma pagastā pie Grendzes upes). 1938. gadā robežas nospraušanu apstiprināja abu valstu deklarācija. Pēc Polijas kampaņas 1939. gada septembrī Latvijas—Polijas robežu kļuva par Latvijas-PSRS robežas daļu.

http://pillandia.blogspot.com/2019/01/1934-lv-pl-latvia-poland.html

Photo: 1934
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|ITA| Una rara fotografia del confine tra Lettonia e Polonia, esistito dal 1920 al 1940 e che oggi non esiste più.

|ENG| A rare photo of the border between Latvia and Poland, existed from 1920 to 1940. Nowadays there is no longer a border between Latvia and Poland.

|POL| Granica polsko-łotewska – granica państwowa pomiędzy Łotwą i Polską istniejąca w okresie międzywojennym. Długość granicy według dokładnych obliczeń z 1936 roku wynosiła 113,313 km. Granica polsko-łotewska rozpoczynała się od trójstyku polsko-radziecko-łotewskiego, położonego na rzece Dźwinie. Dalej podążała na zachód tą rzeką. Od tego miejsca granica skręcała na południowy zachód i dochodziła do linii kolejowej Dukszty – Dźwinów, która przecinała granicę polsko-łotewską. Zaraz za ową linią kolejową (2 km na zachód od stacji Turmont) znajdował się trójstyk granic Polski, Łotwy i Litwy.

|LAT| Polijas—Latvijas robeža bija sauszemes robeža starp Latviju un Poliju, kas izveidojās 1920. gadā un palika nemainīga līdz pat Otrajam pasaules karam. Tā bija tikai 113 km gara, šis posms sastādīja tikai 5% no Latvijas robežu kopgaruma jeb 7% no cietzemes robežas. Robeža ar Poliju radās laikā, kad notika Latvijas—Lietuvas robežu sarunas, Polija 1920. gadā okupēja Viļņas apgabalu, ar to pārtraucot Lietuvas robežas atlikušā posma nospraušanu. Tā kā Tautu Savienība 1923. gadā atzina Polijas tiesības uz šo apgabalu, tad nenospraustā Lietuvas robežas daļa kļuva par Latvijas—Polijas robežu. Robeža gāja pa agrāko Kurzemes guberņas robežu ar Viļņas un Kauņas guberņām. Tā kā Lietuvas pretenziju dēļ Latvija vilcinājās ar robežas galīgo noteikšanu, Polija sāka prasīt pēc robežas grozījumiem, pēc etniskā principa iekļaujot Polijā sešus Latvijas Ilūkstes apriņķa pagastus. 1929. gada 29. februārī Latvijas un Polijas valdības parakstīja protokolu par robežas jautājumu noregulēšanu. Robežas uzmērīšanas un izbūves darbus uzsāka 1933. un pabeidza 1936. gadā, iedalot 113 km garo robežu četros izbūves rajonos (1. – no robežas tālākā austrumu punkta pie Rosicas ietekas Daugavā līdz Vanagu ezeram; 2. – no Vanagu ezera līdz Mazbornei; 3. – no Mazbornes līdz Riču ezeram; 4. – no Riču ezera līdz faktiskajai robežai ar Lietuvu Kurcuma pagastā pie Grendzes upes). 1938. gadā robežas nospraušanu apstiprināja abu valstu deklarācija. Pēc Polijas kampaņas 1939. gada septembrī Latvijas—Polijas robežu kļuva par Latvijas-PSRS robežas daļu.

http://pillandia.blogspot.com/2019/01/1934-lv-pl-latvia-poland.html

Photo: 1934

+Olga Rosa Matná +Iwona Małgosia +Perekińczyk +Anastasija Rinkeviča +Prue Stopford +nazif JT
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|EST| Kuzjomkino külaasundus (Venemaa) ja Narva-Jõesuu (Eestimaa).
Kuzjomkino vald on haldusüksus (külaasundus) Venemaal Leningradi oblasti lääneosas Kingissepa rajoonis. Piirneb edelas Eestiga. Suur osa vallast kuulus 1920–1944 Eesti Narva valla koosseisu moodustades Eesti Ingeri. Põliselanikud on ingerisoomlased ja isurid. Vallas on 18 ametlikku asulat: Bolšoje Kuzjomkino (Narvusi), Dalnjaja Poljana, Fjodorovka, Gorka, Hannika, Izvoz, Kallivere, Karstula, Keikino, Maloje Kuzjomkino, Novoje Kuzjomkino, Ropša, Saarküla, Strupovo, Udarnik, Vanaküla, Volkovo ja Väiküla.

|RUS| Панорама из России (Кузёмкинское сельское поселение) в Эстонию (Город Усть-Нарва).

|ITA| Confine storico, politico e geografico tra l'antica Ingria (Russia) e la Vironia (Estonia), segnato dal segmento finale del fiume Narva. In basso a sinistra s'intravvede l'entrata dell'affluente Rosson; all'orizzonte verso destra si scorge il Golfo di Finlandia (Mare Baltico).

|ENG| View from Kingiseppsky District (Russia) towards Narva-Jõesuu (Ida-Viru County, in north-eastern Estonia).

https://pillandia.blogspot.com/2019/01/ee-ru.html

Photo: June 2014
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|EST| Narva-Jõesuu, Eesti-Vene piir.

|RUS| Усть-Нарва, эстонско-российская граница.

|GER| Hungerburg, der Fluss bildet die estnisch-russische Staatsgrenze.

|ITA| Narva-Jõesuu, il fiume che segna il confine tra Estonia e Russia.

|ENG| Narva-Jõesuu, the river which forms the border between Estonia and Russia.

http://pillandia.blogspot.com/2019/01/ee-ru.html

Photo: 2014
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