Profile cover photo
Profile photo
Salvatore Giannella
39 followers -
Voglia di cambiare: il bello che illumina la nostra Europa
Voglia di cambiare: il bello che illumina la nostra Europa

39 followers
About
Posts

Post has attachment
Illustri signori giurati del Premio Nobel per la pace,

avrete certamente sentito parlare di #Riace, questo comune costiero di 1.820 abitanti in Calabria, nell’Italia del Sud, che salì agli onori della cronaca per il ritrovamento, nel 1972, di due statue bronzee di epoca greca, oggi noti come i Bronzi di Riace e successivamente per il tentativo di questa comunità felice di realizzare un modello di ospitalità dei migranti conosciuto e studiato in tutt’Europa. Su questo modello e sul suo motore principale, il sindaco Domenico Lucano (ieri, 2 ottobre 2018, costretto agli arresti domiciliari per la disobbedienza civile con cui ha portato avanti questo progetto di inclusione dei migranti: alla fine di questo testo tre commenti di autorevoli opinionisti apparsi oggi su tre principali quotidiani italiani), vi mando questo articolo pubblicato sul quotidiano della Confindustria italiana, "Il Sole 24 Ore", ricordandovi quanto ha dichiarato il regista tedesco Wim Wenders presentando un suo film ("Il volo") girato proprio a Riace:

"In Calabria cadono muri ancora più importanti di quello abbattuto nel 1989 a Berlino"

Per questo oggi 3 ottobre 2018 (che è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione: un modo per ricordare i 365 profughi morti in mare il 3 ottobre del 2013) vi chiedo di prendere in considerazione la proposta, che certamente sarà appoggiata da autorevoli istituzioni e personalità italiane, di assegnare alla comunità di Riace, composta dai locali e da rappresentanti di venti etnie diverse, il prossimo premio Nobel per la pace. (s.g.)

Una stretta di mano con stima,

* Salvatore Giannella
giornalista, Milano
già direttore del settimanale L’Europeo e del mensile Airone
mail: salvatoregiannella@yahoo.it
mia bio: giannellachannel.info/chi-sono
Add a comment...

Post has attachment
«Dove c’è vigna c’è civiltà: lì io la cerco e lì cerco di rivivere il rito del vino». «Ci salveranno i contadini». «Il nostro futuro sarà l’agricoltura».

La voce ferma e pacata di Ermanno Olmi si è spenta per sempre, ieri a Asiago, a 86 anni. Mi piace ricordare quel grande regista che abbiamo imparato ad amare al cinema (e, personalmente, anche nelle indimenticabili serate del Cenacolo Missoni) ripescando le parole che mi regalò in occasione di un’intervista in cui illuminava una parola chiave nel rapporto uomo-natura: il rispetto. Olmi, che coltivava la memoria forte della sua infanzia contadina, era convinto che ci salveranno i coltivatori della terra e la loro civiltà, a differenza delle lusinghe tecnologiche e finanziarie.

Post has attachment
Il colpo di fulmine per #Leonardo lo ebbe a tredici anni, mi confidò in un’intervista rilasciatami per "L’Europeo" del 31 agosto 1981: la prima di numerosi incontri in Italia, in California, in Svizzera. Poi, un amore che dura da oltre mezzo secolo. Ecco come e perché Carlo Pedretti, professore bolognese trapiantato negli Stati Uniti con la sua sposa Rossana, ha fatto dell’artista-scienziato rinascimentale la ragione della sua straordinaria esistenza conclusasi a Lamporecchio (PT), a due passi da Vinci, il 5 gennaio 2018, a 24 ore dal suo 90mo compleanno, ha fatto dell’artista-scienziato rinascimentale la ragione della sua esistenza.

Post has attachment
#AdrianoCelentano, il ragazzo della #viaGluck, fa 80 anni (auguri anche da "Giannella Channel") e nella mia mente affiora un ricordo speciale. Era l’estate del 2011 e mi occupavo della cura di un numero speciale dei "Nomi di Oggi" dedicato ai primi 50 anni di Adriano Celentano (risaliva al 1961 la canzone “Con 24 mila baci” con cui aveva conquistato Sanremo e l’Italia). Nella Milano spopolata divenni sei anni fa un frequentatore abituale, per una settimana, della via più cantata della città: via Gluck, appunto, dove al numero 14 era cresciuto Adriano con la famiglia gestita da mamma Giuditta, sarta. Bussai a tutte le porte per ricostruire, casa per casa, per un poster illustrato magistralmente da Daniela Clerici, l’umanità (in gran parte di cinesi e stranieri) che in quei novanta metri si era sovrapposta agli antichi emigrati meridionali.

Successivamente i circoli milanesi di Legambiente e l’Associazione amici della Martesana hanno chiesto alla Soprintendenza un vincolo ambientale e paesaggistico per salvare la via Gluck, un mondo che così Francesco De Tomaso, collaboratore di "Io Donna", aveva tratteggiato nel 2002, in un testo riproposto appunto nello speciale di "Oggi". (s. gian.)
Add a comment...

Post has attachment
Illustre presidente Gentiloni, respinga l’idea di mettere pale eoliche nei dipinti del Rinascimento (lettera aperta di Salvatore Giannella al premier Paolo Gentiloni)

Mercoledì 6 settembre sui tavoli della Presidenza del Consiglio dei ministri arriva il dossier per decidere le sorti di una mega #centrale eolica nella #Valmarecchia e nel #Montefeltro, incompatibile con questi luoghi famosi nel mondo per gli scenari di grande bellezza nei quadri di Piero della Francesca e nella #Gioconda di Leonardo da Vinci, molto amati anche da Tonino Guerra e Umberto Eco

Post has attachment
LE PAROLE E GLI OCCHI: L’EUROPA CHE HA EMOZIONATO SCRITTORI, POETI E ARTISTI / Le contee di Sligo e Donegal: viaggio nell’Irlanda del poeta William Butler Yeats (fotografate da Vittorio Giannella)

Continua il lungo #viaggio che facciamo in compagnia di mio fratello Vittorio Giannella, fotoreporter di natura e viaggi, alla costante ricerca di #paesaggi eccellenti, cioè quelli che hanno ispirato le parole più belle di scrittori, poeti e artisti. Nella prima tappa Vittorio ha illuminato un brandello delle isole Azzorre che sono lo scenario di un romanzo di Antonio Tabucchi, il grande scrittore italiano legato da un amore viscerale al Portogallo e maggiore conoscitore, critico e traduttore dell’opera dello scrittore Fernando Pessoa.
In questa seconda tappa Vittorio ha percorso, con gli amici Valeria e Ferruccio, i luoghi dell’ Irlanda occidentale ben segnati e raccontati dai magici versi di #Yeats (Dublino 1865 – Roquebrune-Cap-Martin, 1939) tra laghi dove affiorano antiche leggende e moderne saghe, come Game of Thrones, con scogliere a picco sull’oceano Atlantico, tracce di sogno e brandelli di dura realtà.

Post has attachment
IL BELLO DELLA MEMORIA / 1962, il mondo fu salvato da un capitano coraggioso che col suo NO evitò l’Apocalisse nucleare (testo di Viktor Gaiduk e Salvatore Giannella per "Oggi")

L’odierna #crisi tra Stati Uniti e #Corea ha riportato alla mente i tempi della crisi di #Cuba e l’incubo della catastrofe #nucleare durante il braccio di ferro tra Kennedy, Krusciov e Fidel Castro. Se siete nati prima del 27 ottobre 1962, dovete a questo marinaio russo la salvezza della vostra vita. “Servivano tre sì per lanciare dal sommergibile sovietico il #missile atomico contro gli americani”, mi rievocò lo storico russo Viktor Gaiduk. “Due ufficiali pronunciarono quel sì, invece Vasilij Arkhipov si oppose”.
Al ritorno in patria fu arrestato e processato. Un premio alla memoria che assegnai nel 2003 alla moglie Olga e alla figlia Ylena a Sassocorvaro, nel Montefeltro marchigiano. Un racconto per ricordarci quanto la pace sia preziosa

Post has attachment
2017: L’ITALIA RISCOPRE I BORGHI / Montefalco, il borgo cult & colt che raccontai come modello ideale per la piccola Italia (testo di Salvatore Giannella per "Oggi", foto di Massimo Sestini)

Inizia dall’#Umbria il mio viaggio nella memoria tra i #borghi che costituiscono il mosaico composto dal ministero dei Beni culturali e del Turismo per il “2017 Anno dei Borghi”, che coinvolge 18 regioni e 800 borghi e ha come capofila la Regione Emilia-Romagna (www.viaggio-italiano.it). Cult & colt sta per #cultura e #coltivazioni tipiche: sono i due ingredienti della ricetta vincente del paese medievale umbro che nel 2007 fu indicato dal FAI come “città ideale d’Italia”.
Un modello da imitare, contro le speculazioni e a favore del post-turismo. Riprendendo in mano il diario di quell’anno, ritrovo il fascino e la ragione di un ritorno

Post has attachment
«Io voglio alzarmi ora, e voglio
andare, andare a Innisfree, e
costruire là una capannuccia
fatta d’argilla e vimini: nove filari
a fave voglio averci, e un alveare,
e vivere da solo nella radura dove ronza l’ape»
(da "L’isola di Innisfree", 1890)

LE PAROLE E GLI OCCHI / Le contee di Sligo e Donegal: viaggio nell’Irlanda del poeta William Butler Yeats (fotografate da Vittorio Giannella)

Post has attachment
Era rimasto a bocca aperta il parroco della Chiesa di San Vincenzo, a Modena, quando non ha visto al suo posto la tela del #Guercino, quella della Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo (293×184,5 centimetri del 1639), “un’opera monumentale della prima maturità dell’artista che può valere tra i 5 e i 6 milioni di euro” (parola di Vittorio Sgarbi). La tela, rubata nel 2014, è stata ritrovata dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale a febbraio 2017 a Casablanca, in Marocco. Quattro gli arresti, mentre l’opera è sottoposta ora a un restauro, essendo stata danneggiata durante il trasporto da parte dei ladri. La buona notizia ci introduce alla quinta puntata di questo nostro viaggio tra i “Crimini contro il patrimonio culturale”, oggetto della tesi della milanese Camilla Angelino.

I SALVATORI DELL’ARTE / L’Italia ringrazia l’avvocato cacciatore di tesori perduti (testo di Camilla Angelino per "Giannella Channel")

Un ritratto del mantovano Maurizio Fiorilli, l’inflessibile avvocato di Stato che dal 1965 ha rappresentato l’Italia in vari tribunali del mondo. Grazie alla sua diplomazia culturale ha riportato a casa tanti capolavori, soprattutto tesori archeologici, saccheggiati in anni recenti, meritandosi l’appellativo di “flagello dei predatori di tombe”.

#arteRubata #NucleoTPC #PatrimonioCulturale #BeniCulturali
Wait while more posts are being loaded