Profile cover photo
Profile photo
Giò Barbieri
26 followers -
Scrittore - Viaggiatore
Scrittore - Viaggiatore

26 followers
About
Posts

Post has attachment
Langkawi (Malaysia) prima parte - Inserito nel Regno di Langkasuka (“aquila dei desideri”), sorto nel primo secolo dopo Cristo, in epoca più recente il trattato anglo-siamese del 1909 passò i poteri ai britannici, i quali gestirono le isole fino al giorno dell’indipendenza, ma l’influenza Thai rimane visibile tuttora nella cultura e nel cibo. Quasi ogni villaggio ha il proprio nome legato a episodi mitologici: Kuah (“sugo-salsa”), Kisap (“rovesciato”), Air Hangat (“acqua calda”), Belanga Perak (“pentola e argento”). Da antico rifugio di pirati a santuario turistico divenuto celebre soltanto nel 1986, quando Langkawi fu dichiarata esentasse, “duty-free”. Una destinazione incantevole, ideale per il relax e il divertimento, tappa obbligata per i croceristi d’elité. WSI Travel by Giò Barbieri​ (www.giobarbieri.it)
Langkawi
Langkawi
wsimag.com
Add a comment...

Post has attachment
Pier Maria Rossi (1413 - 1482), ideatore e proprietario del castello, conte di Berceto e marchese di S. Secondo è stato sicuramente uno dei personaggi più interessanti del ‘400 al pari, si narra, di Lorenzo il Magnifico. Proveniva da una famiglia aristocratica che possedeva numerose rocche nei dintorni di Parma; di professione condottiero, o capitano di ventura, godeva di grande prestigio, per cui fu al servizio dei duchi di Milano, dei Visconti e degli Sforza, per i quali condusse numerose campagne militari, ottenendo fama e successo tanto da diventare un assiduo frequentatore della corte milanese dove incontrò e si innamorò perdutamente della duchessa Bianca Pellegrini, giovane, bella e sposata come lui - WSI-travel by Giò Barbieri​ (www.giobarbieri.it)
Add a comment...

Post has attachment
LANKAYAN, SABAH (Seconda parte) - La scoperta a livello internazionale della minuscola isola di Lankayan, distante 90-120 minuti di lancia da Sandakan, per gli amanti dell’immersione, rappresenta una magnifica new entry nel panorama dei siti marini accreditati. Cinta da una striscia di sabbia candida e ricoperta da fitta vegetazione tropicale, i suoi fondali raccolgono un’enorme biodiversità marina, con molto ‘pesce grosso’ ed innumerevoli specie pelagiche ancora sconosciute alla scienza, difficilmente rinvenibili altrove. Per articolo e immagini clicca sulla foto. WSI travel by Giò Barbieri (www.giobarbieri.it)
Lankayan
Lankayan
wsimag.com
Add a comment...

Post has attachment
Sabah (Prima parte) - Il Turtle Islands Park, una ventina di miglia al largo di Sandakan, cittadina nel nord del Borneo il cui nome ispirò gli scritti di Salgari, è formato da tre minuscole isole e dalla circostante barriera corallina. In particolare tra luglio e ottobre, le calde spiagge di Selingan, Bakungan Kecil e Gulisan, coperta da una fitta vegetazione tropicale, accolgono le uova delle tartarughe marine verdi e delle embricata in rotta tra le Filippine e l’Australia. WSI travel by Giò Barbieri​
Turtle Islands
Turtle Islands
wsimag.com
Add a comment...

Post has attachment
Kuala Lumpur (Seconda parte) - La parete verticale del monte si apre su di una vasta grotta pavimentata lunga circa 80 metri ed alta 100, semibuia e ricca di stalattiti, comunicante nella parte posteriore con una seconda grotta rischiarata da un raggio di luce che filtra dalla volta. Per leggere l'articolo clicca sulla foto. WSI travel by Giò Barbieri
Add a comment...

Post has attachment
Kuala Lumpur (Prima parte) - Grazie alla convivenza di diverse culture, in Malaysia si celebra sempre qualche festa a sfondo religioso o sociale. Gli eventi sono in maggior parte regolati dal calendario lunare, come vuole la tradizione orientale, dal Ramadan e Capodanno cinese all’altrettanto celebre festa induista del Thaipusam, durante la quale i devoti fissano al proprio corpo pesanti intelaiature metalliche usando spiedi e uncini. L’aspetto più cruento di questa celebrazione è proibito persino in India, sua terra d’origine, ed è significativo che Kuala Lumpur, capitale di uno stato islamico, le dia piena espressione a conferma di un alto senso di tolleranza interculturale. Per leggere l'articolo clicca sulla foto. WSI travel by Giò Barbieri.
Add a comment...

Post has attachment
TIMOR EST (Quarta parte) - Il Manu-koko Rek, fondato dai padri missionari italiani Pierluigi e Francesco detto Sisco, è anche la sede della cooperativa Boneca de Atauro, la celebre bambola di pezza creata da una intuizione dell’artista svizzera Ester Piera Zuercher per dare lavoro, autonomia e dignità alle donne dell’isola, innescando così un processo rivoluzionario. Questa attività al momento dà lavoro a sessanta “socie” che si auto-stipendiano di 4 dollari al giorno, per sei giorni la settimana. Ciò garantisce maggiore indipendenza e rispetto della donna poiché sull’isola, come nel resto del paese, esiste un maschilismo molto marcato, difficile da estirpare. Essendo l’unico salario che entra in casa, l’uomo arriccia un po’ il naso nel dover accudire i figli, ritenuto compito delle donne ma, per convenienza, è costretto ad adeguarsi all’autonomia della moglie. Inoltre, le socie qui hanno la possibilità di imparare a leggere e a scrivere. Vero miracolo sociale! WSI Travel by Giò Barbieri (www.giobarbieri.it)
Add a comment...

Post has attachment
APO KAYAN IV (Indonesia) - Le mappe esistenti non sono in grado di garantire in assoluto l’autonomia necessaria per muoversi in un ambiente tanto vergine, intricato e mutevole come la giungla, le guide locali risulteranno essere il migliore degli investimenti. Il sistema più comune è quello di reclutare, nei villaggi più prossimi alla regione da attraversare, un paio di guide che vi accompagnano fino al villaggio successivo, spesso distante uno o due giorni di viaggio. Di villaggio in villaggio, a volte le guide cambiano in successione. Provvederanno i vari capi-villaggio ad aiutarvi nel trovare le guide necessarie a proseguire il tragitto. WSI-travel by Giò Barbieri (www.giobarbieri.it)
Add a comment...

Post has attachment
Add a comment...

Post has attachment
APO KAYAN (Indonesia) - Le famiglie dell'Apo-Kayan sono numerose, le donne concepiscono mediamente 7-8 figli, l'infedeltà è rara, la contraccezione sconosciuta, così come l'aborto, la prostituzione, l'omosessualità o la violenza carnale. Perte seconda. WSI travel by Giò Barbieri (www.giobarbieri.it)
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded