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Fisac CGIL Genova e Liguria
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BANCA CARIGE - Comunicato a Lavoratori e Lavoratrici e Comunicato Stampa UNITARI delle Segreterie di Coordinamento del Gruppo:

"Le sconcertanti decisioni assunte dall’Assemblea degli Azionisti hanno prodotto il
commissariamento.
Crediamo che le responsabilità di chi ci ha condotto in questa situazione siano, a questo punto,
evidenti a tutti; auspichiamo che i soggetti competenti assumano tutte le iniziative del caso,
impedendo di causare ulteriori danni all’azienda e a tutto ciò che essa rappresenta.
Abbiamo già chiesto che i Commissari incontrino le Segreterie nazionali urgentemente, e comunque
entro la prossima settimana; in tale incontro, ovviamente, le OO.SS. illustreranno le loro
preoccupazioni ma soprattutto si attendono che venga comunicata una soluzione che garantisca,
sotto ogni punto di vista, il futuro di tutti i dipendenti del Gruppo.
Ritenendo comunque importante che non sia venuta meno la continuità gestionale, chiediamo al Dottor Modiano e al Dottor Innocenzi di confermare quanto hanno scritto in relazione
ai colleghi nel loro messaggio “natalizio” inviato nei loro ruoli di Presidente e Amministratore
Delegato. Da ciò dipenderanno anche le iniziative che, come OO.SS., stiamo già delineando.
In attesa degli esiti di quanto sopra stiamo raccogliendo il maggior numero di informazioni, anche
per potervi fornire un quadro complessivo della situazione.
Ci aspettiamo altresì il massimo supporto da parte della dirigenza, in particolar modo per quanto
concerne l’operativo con l’immediata cessazione di tutte le pressioni commerciali, a nostro avviso
inopportune e del tutto fuori luogo."
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02/01/19
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COMUNICATO STAMPA

CARIGE: NON SI PERDA ALTRO TEMPO

Genova, 28 dicembre 2018. Carige, la banca del territorio, istituto di credito che occupa circa 4 mila dipendenti sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua lunga storia; Fisac e Cgil di Genova e Liguria non sono più disposte a tollerare la situazione che sta vivendo la Banca.

Dopo che negli ultimi 4 anni si sono succeduti 3 Amministratori Delegati, sono stati presentati 4 piani industriali e sottoscritti 3 aumenti di capitale, appare chiaro come l’unica soluzione che possa garantire il futuro della Banca ed il suo ruolo per il tessuto economico e sociale della nostra città, della nostra Regione e di tutto il territorio nazionale, sia l’aggregazione con un altro Istituto di credito.

Comprendiamo le perplessità dell’azionista di riferimento che ha investito ingenti somme di denaro ma crediamo che vada tenuta in considerazione la preoccupazione dei lavoratori che in questi anni hanno sopportato tanti sacrifici per risanare la banca. Non si possono lasciare lavoratori e risparmiatori in questa condizione di incertezza: le soluzioni vanno adottate subito e riteniamo inaccettabile e da contrastare con ogni mezzo qualsiasi operazione che possa avere come obiettivo la messa in liquidazione dell’azienda.

Senza la necessaria chiarezza sul futuro dell’Istituto, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali metteremo in atto tutte le iniziative di mobilitazione per porre al centro dell’attenzione delle istituzioni locali e nazionali e di tutta la comunità, il lavoro che le colleghe ed i colleghi di Banca Carige stanno, nonostante tutto, continuando a svolgere ogni giorno, e la dignità che ne caratterizza il loro operato quotidiano. Sono proprio loro infatti che stanno pagando da tempo il prezzo più alto, come dipendenti della Banca, ma anche come cittadini che in quella Banca hanno la maggior parte dei loro risparmi.

Fisac Cgil Genova e Liguria

Camera del lavoro di Genova e Cgil Liguria

Segreterie di Coordinamento Fisac Gruppo e Banca Carige
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Anche la stampa ha registrato lo sconcerto dei Sindacati per la scelta dell'azionista di maggioranza relativa di Carige. E annuncia passi verso le Istituzioni per evitare che la situazione precipiti
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Ecco il Comunicato Unitario sulle intese in UniCredit del 21 Dicembre
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Poco prima di Natale, in UniCredit si è provato a risolvere alcuni dei problemi che affliggono Lavoratori e Lavoratrici, grazie alle mobilitazioni già fatte (come in Liguria Veneto e Friuli) e a quelle programmate (Nazionale)... Vedremo il Comunicato Unitario
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Che mobilitazione sia! A gennaio GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Igor Magni
23 dicembre 2018 alle ore 17:09
MANOVRA, CGIL-CISL-UIL: PESSIMA E RECESSIVA, MORTIFICA SVILUPPO, LAVORO E FASCE DEBOLI.
PRONTI ALLA MOBILITAZIONE CON UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A GENNAIO .

“Una Legge di Bilancio sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale . Per rispondere ad una impostazione di politica economica assolutamente sbagliata e che non recepisce le richieste della piattaforma unitaria Cgil, Cisl e Uil sono pronte alla mobilitazione unitaria che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio ”.

È il duro giudizio che Cgil, Cisl e Uil esprimono in una nota unitaria sul Maxiemendamento approvato questa notte con voto di fiducia al Senato e che aggiungono per le modalità della sua approvazione, rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”.

“Nel testo approvato da Palazzo Madama non c’è il minimo sforzo per intercettare le urgenti e profonde necessità espresse dai territori, dal lavoro, dalle categorie più deboli.

Di fronte alle enormi difficoltà dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, dei giovani, si risponde con la logica assurda e incoerente delle spese correnti e dei tagli al capitale produttivo. Le risorse per gli investimenti - già limitate - sono drasticamente ridotte, bloccando così gli interventi in infrastrutture materiali e sociali – a partire da sanità e istruzione - necessaria leva per la creazione di lavoro, la crescita e la coesione sociale territoriale. Si fa cassa con il taglio dell’adeguamento all’inflazione per le pensioni sopra i 1522 euro lordi al mese, il blocco delle assunzioni nella PA fino a novembre e le risorse –insufficienti- per il rinnovo dei contratti pubblici. Nessuna risposta sugli ammortizzatori e neppure sul versante fiscale per lavoratori e pensionati dove invece si sceglie di introdurre la flat tax e nuovi condoni. Una legge di bilancio che colloca per il 2020 e 2021 sulle spalle degli italiani un debito di oltre 50 miliardi in virtù delle clausole di salvaguardia, vincolando così anche per il futuro qualunque spazio per interventi espansivi che facciano ripartire il paese.

Un andamento che non risparmia, ma anzi infierisce di più sulle aree deboli del Mezzogiorno, come dimostra il drammatico ridimensionamento del cofinanziamento europeo per la convergenza territoriale.

Quella voluta dal Governo è una Manovra che non qualifica la spesa, e umilia economia reale e competitività, schiaccia la centralità della buona occupazione e del lavoro nelle dinamiche di crescita e di coesione nazionale.

Lasciare che la politica economica italiana sia ridotta a questo significa condannare il Paese al declino e alla definitiva rottura del suo tessuto sociale e produttivo.

Cgil, Cisl e Uil non possono che condannare questo andamento ed esprimere il più forte dissenso a tale politica economica. Per questo il sindacato confederale, oggi unito in un fronte compatto di proposta sulla base di una piattaforma programmatica condivisa e sostenuta da decine di migliaia di lavoratori e pensionati annuncia l’apertura di una stagione di mobilitazione e di lotta nelle categorie e sui territori che culminerà con una grande manifestazione nazionale unitaria a Gennaio.
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Le Organizzazioni Sindacali scriventi sono sconcertate dall’esito dell’Assemblea dei soci di Banca Carige ieri riunita, che getta ancora una volta le aziende del Gruppo e i loro 4300 dipendenti in uno stato di estrema incertezza e preoccupazione.
Il Comunicato Unitario
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