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IL MONDO AGRICOLO E RURALE IN TV
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Arrivano le risorse per i contributi alle assicurazione delle produzioni agricole. E’ stato pubblicato dal Mipaaft, il 6 novembre scorso, il decreto di approvazione dell’ Avviso pubblico a presentare le proposte per la campagna assicurativa 2018 relativa alle produzioni vegetali che perfeziona l’iter del precedente Avviso del 16 novembre 2017. Si procede così all’attuazione della sottomisura 17.1 del Piano di sviluppo rurale nazionale con l’assegnazione di una dotazione finanziaria di 300 milioni ( tra fondi Ue e cofinanziamento nazionale) che potrà essere ulteriormente incrementata. L’intervento è finalizzato a sostenere le imprese agricole per una più efficace gestione dei rischi in agricoltura ampliando così la platea di quelle che si assicurano anche facendo leva sul miglioramento degli strumenti assicurativi.
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E spesso la multifunzionalità è legata all’innovazione. Come l’allevamento di bovini torinese premiato per aver robotizzato completamente il ciclo di mungitura, tra i primi 20 in Italia, con vantaggi non solo in termini di quantità e qualità del latte ma anche dal punto di vista del benessere animale. O come l’azienda vitivinicola di Cesena che ha innovato in chiave green con progetti per la qualità di aria e acqua e la minore emissione di gas serra: serbatoi di acciaio inox in cantina per non sprecare l’oro blu, un impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica e uno per la generazione dell’azoto. Tutti esempi che collocano di diritto queste aziende sotto il cappello del Premio Bandiera Verde, perché le sperimentazioni in agricoltura sono l’asset su cui puntare per superare lo stallo negli investimenti in innovazione che, in Italia, sono ancora fermi ad appena lo 0,02% del PIL. Spazio, ogni anno, anche all’agricoltura del Mediterraneo con la Bandiera Verde 2018 a tre associazioni femminili (Rural Women Development Association; Henna Association for Support Women and Childhood; Gharibet Shams Sunset) che, in Siria, dove la guerra ha provocato una profonda crisi umanitaria e molte famiglie vivono in situazioni di povertà e di insicurezza alimentare, portano avanti progetti di cooperazione per la produzione e trasformazione di prodotti agricoli locali.
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Ci saranno due corsi teorico-pratico sui temi a febbraio e a maggio 2019

I corsi da effettuare saranno due. Uno, che si svolgerà a febbraio 2019, riguarderà la potatura e durerà una settimana intera per un totale di 32 ore. L’altro sarà effettuato a maggio 2019 e tratterà le tecniche di innesto per un complessivo di 16 ore.

A sostenerli docenti del dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e territoriali dell’ateneo barese con esperti del settore. Con tanto di lezioni teoriche e pratiche e attestato finale.

Si tratta del pezzo pregiato dell’accordo firmato tra il Comune di Bitonto e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali, messo nero su bianco già nei mesi precedenti ma licenziato dalla giunta comunale qualche giorno fa.

Più che accordo, siamo dinanzi a una vera e propria collaborazione “finalizzata – si legge nella delibera approvata – alla presentazione delle tecniche di potatura e di innesto per l’olivicoltura da reddito, con riferimento anche ad areali infestati dalla Xylella fastidiosa, responsabile del fenomeno conosciuto come CoDiRO (complesso del disseccamento rapido dell’olivo)”. E per il quale “gli agricoltori, i sindaci, i ricercatori, le istituzioni e i cittadini sono in fermento, dal momento che in gioco non ci sono solo i prodotti nostrani, il caratteristico olio pugliese e le olive di ogni forma e varietà, ma l’economia di un territorio rigoglioso che trova nell’ulivo e nell’olio gli elementi fondanti della sua identità e cultura secolare e la salute di tutti noi”.
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«Con l’approvazione al Senato del Ddl di Conversione in Legge, con modificazioni, del DL 113/2018 con disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, cosiddetto ‘DL sicurezza’, viene ratificata la proroga al 31 dicembre del 2019 dell’esonero dalla presentazione della certificazione antimafia per le aziende agricole che ricevono fondi comunitari per importi non superiori ai 25mila euro». Lo sottolinea il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, esprimendo soddisfazione per l’accoglimento, grazie a un emendamento, delle legittime richieste dei produttori.

«Con l’innalzamento, infatti, della soglia necessaria a far scattare l’obbligatorietà della documentazione e informazione antimafia si salvaguardano gran parte delle aziende agricole del Paese dal rischio di perdere i fondi comunitari», prosegue Agrinsieme.

«La preoccupazione maggiore era riferita al possibile inasprimento burocratico e al rischio di blocco dei pagamenti per centinaia di migliaia di aziende agricole, derivante dalla mancata produzione della richiesta documentazione antimafia, che le imprese sono tenute a fornire per poter accedere ai contributi comunitari; parliamo di un carico burocratico che avrebbe gravato su 135.000 imprenditori agricoli», fa notare il coordinamento.
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L’attività viene promossa nell’ambito del partenariato definito tra Confagricoltura, ENAPRA – il suo Ente di Formazione – e l’Osservatorio Smart AgriFood. Il partenariato ha prodotto molte iniziative di studio e approfondimento e numerose attività di informazione e formazione per le aziende agricole su tutto il territorio italiano.

Il questionario rimarrà aperto online fino al mese di dicembre. I risultati della ricerca saranno presentati dall’Osservatorio Smart Agrifood il 12 febbraio 2019, nell’ambito del convegno pubblico che si terrà presso il Politecnico di Milano, e inoltre all’interno di un convegno organizzato da Confagricoltura ed Enapra a Roma in primavera, nel quale si farà il punto con le istituzioni, le aziende, i fondi per la formazione continua, sullo stato dell’arte dello sviluppo dell’agricoltura 4.0.

Per compilare il questionario: https://it.surveymonkey.com/r/confagricoltura

Per qualsiasi informazione info@enapra.it tel 06 6952 327 -310.
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Il diritto di prelazione su un fondo rustico posto in vendita e preventivamente frazionato può essere esercitato ma solo sui lotti che non mantengono un’autonomia produttiva e colturale. Questa la sintesi di una recentissima sentenza della Corte di Cassazione.

La sentenza segue l’orientamento ormai consolidato, in base al quale il frazionamento di un terreno non configura automaticamente un tentativo di aggiramento del diritto di prelazione. Il comportamento elusivo e come tale censurabile del venditore, si può riscontrare se il frazionamento ha quale conseguenza la perdita di autonoma utilità produttiva di uno o più lotti. Se invece, come nel caso appellato alla Corte, la vendita frazionata non influisce sulla potenzialità produttiva e funzionale delle singole frazioni del fondo, il confinante non può esercitare il diritto di prelazione sull’intera area esistente prima del frazionamento.

Il diritto può essere esercitato sulla cessione della frazione contigua alla sua proprietà. L’illegittimo utilizzo del frazionamento al fine di eludere il diritto di prelazione del confinante, deve essere quindi valutato di volta in volta in relazione all’autonomia produttiva e colturale delle singole frazioni risultanti dal frazionamento.
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In quasi venti anni di commissariamento abbiamo solo registrato un incremento della debitoria senza alcun piano di investimento sulle opere esistenti e sulla rete rurale irrigua. Non solo non si è realizzato nulla nei territori di competenza dei Consorzi, ma se le opere di manutenzione e di salvaguardia ambientale divenute necessarie dopo decenni di assoluta inerzia, dovranno realizzarsi, non potranno essere certamente ascrivibili esclusivamente alle aziende agricole che insistono negli stessi territori attraverso la ripresa dei pagamenti dei contributi consortili. Così la Copagri Puglia, intervenendo in audizione davanti alla IV Commissione Consiliare della Regione,sullemodifiche alla legge sui Consorzi di bonifica.

Abbiamo segnalato alla Commissione le possibili criticità derivanti dalla parte della Legge regionale 1/2017 che vede la gestione in capo all’Acquedotto Pugliese; le nostre perplessità dipendono dal fatto che mentre l’Acquedotto Pugliese, ai sensi dell’art. 154 del D.Lgs 152/2006, pratica la tariffa quale corrispettivo del servizio idrico integrato, e in quanto tale soggetta ad IVA, il contributo irriguo praticato per legge nazionale dai Consorzi di Bonifica, al contrario, costituisce onere reale sui terreni dei contribuenti, ha natura tributaria e quindi esente da IVA, con conseguente risparmio per gli utenti.
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Bandi regionali PSR, ecco i termini per la presentazione delle domande relative lo sviluppo di aziende agricole da parte di giovani agricoltori.

MISURA : 4 PSR – INVESTIMENTI ED IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

SOTTOMISURA : 4.1 PSR – INVESTIMENTI NELLE IMPRESE AGRICOLE

SOTTOMISURA : 06 PSR – SVILUPPO DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE AGRICOLE

SOTTOMISURA : 6.1 PSR – AIUTO ALL’AVVIAMENTO D’IMPRESA PER GIOVANI AGRICOLTORI

Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori
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L'ente pagatore Agea ha avviato il pagamento degli anticipi 2018 della PAC - per la campagna 2018 - in favore di 500mila aziende, per un importo totale di oltre 900 milioni di euro.

Nel dettaglio: il primo decreto ha consentito l'erogazione immediata di 62 milioni di euro per 41mila realtà agricole delle regioni colpite dal terremoto, Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio (provincia di Rieti). Entro la prima metà di novembre si completeranno i pagamenti delle residue domande PAC che proseguiranno poi nella seconda metà del mese in favore delle imprese per le quali saranno necessari approfondimenti istruttori.

"Stiamo chiudendo ciò che è stato lasciato in sospeso dal passato - afferma il Ministro Gian Marco Centinaio - e, come abbiamo promesso, abbiamo deciso di dare subito attenzione ai territori terremotati. Un risultato importante reso possibile grazie alla collaborazione tra il nostro Ministero e il MEF. In un momento di difficoltà economica, vogliamo essere tempestivi nel dare risposte concrete migliorando il rapporto tra Pubblica Amministrazione e privati".
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