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Hai bisogno di un'indagine completa per recupero crediti e non sai quanto costa? Devi rintracciare dei patrimoni da pignorare e non sai come fare? Nessun problema. In questo articolo spiegheremo le diverse tipologie di indagine completa recupero crediti disponibili e le loro caratteristiche.



Che cos'è un'indagine completa recupero crediti?
Quali informazioni sono contenute in un'indagine completa per recupero crediti?
Posso richiedere un'indagine per recupero crediti con i soli contenuti che mi interessano?
Dove posso visionare le indagini per recupero crediti?


Che cos'è un'indagine completa recupero crediti?
Un'indagine completa per recupero crediti è un report investigativo che contiene informazioni patrimoniali sul debitore. In un unica indagine vengono riportate tutte le informazioni sul debitore utili al pignoramento, sia che trattasi di beni immobili che mobili. Sono riportati sia dati provenienti da fonti pubbliche che dati provenienti da fonti confidenziali.

Ad esempio dati confidenziali sono quelli inerenti ai rapporti bancari del debitore, per rintracciare il conto corrente del debitore, oppure il rintraccio del posto di lavoro, per pignorare lo stipendio. Altri dati invece possono provenire da fonti pubbliche, come i dati immobiliari oppure la visura autoveicoli.

Tutte le informazioni reperite, dati pubblici e dati confidenziali, sono valutati da un redattore esperto, che convalida le informazioni reperite per fornire un'indagine veritiera e facilmente consultabile.

Quali informazioni sono contenute in un'indagine completa per recupero crediti?
Esistono diverse tipologie di indagine completa recupero crediti con diversi contenuti per venire incontro a tutte le esigenze. Prima di tutto occorre stabilire se il debitore sia una persona fisica oppure una persona giuridica.

Cliccando qui puoi trovare tutte le indagini persona fisica 
Cliccando qui puoi visionare tutte le indagini persona giuridica
Per capire quali informazioni possono essere contenute nell'indagine completa per recupero crediti prenderemo ad esempio l'indagine più venduta, l'indagine patrimoniale ORO in versione persona fisica



Questa indagine contiene gli elementi patrimoniali essenziali per il recupero crediti, più precisamente:

Indagine Bancaria Nazionale, con indicazione di banche e poste dove il debitore intrattiene rapporti, ed indicazione sei conti sono capienti o meno
Indagine posto di lavoro/pensione, per rintracciare il datore di lavoro del debitore e procedere al pignoramento del quinto dello stipendio
Rintraccio Domiciliare ed utenze telefoniche fisse e mobili
Visura Immobiliare
Visura Autoveicoli
Protesti e Pregiudizievoli, Cariche in società e Partecipazioni in altre società
Redazione Investigativo, con informazioni reperite durante l'indagine che possono aiutare a indirizzare l'azione di recupero
Alcune indagini contengono anche informazioni reddituali, ovvero sulle fonti di reddito del soggetto, come contratti di locazione o compravendite, unitamente ad informazioni reddituali in genere al fine di verificare la solvibilità del soggetto in fase di recupero.

Posso richiedere un'indagine per recupero crediti con i soli contenuti che mi interessano?
Certamente. Abbiamo messo a punto un sistema semplicissimo per richiedere la tua indagine personalizzata! Selezioni i contenuti che ti interessano ed immediatamente ottieni il prezzo e puoi acquistare la tua indagine.

Prova subito gratuitamente, clicca sull'immagine

   



Questo sistema ti permette di acquistare in tutta libertà solo i contenuti che ti interessano, senza pagare per informazioni che hai già o che non ti interessano

Dove posso visionare le indagini per recupero crediti?
Abbiamo creato un negozio online (clicca qui) per visionare tutte le indagini per recupero crediti con prezzi sempre aggiornati ed interessanti promozioni.

Puoi contattare Europol al numero 0532206836 oppure  3405769116 oppure scrivere una mail a segreteria@europolinvestigazioni.com e ti forniremo tutte le informazioni che desideri.

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Devi rintracciare il conto corrente del tuo debitore e non sai come fare? Hai visto un'indagine rintraccio conti debitore ma non sai se è quella giusta per le tue esigenze? Tranquillo, in questo articolo spiegheremo le diverse tipologie di indagine rintraccio conti debitore e le loro caratteristiche, così potrai fare la scelta giusta.

1. Che cos'è un' indagine rintraccio conti debitore?
2. Quali sono le diverse tipologie di indagine rintraccio conti debitore?
3. Posso richiedere l'indagine in altro modo senza ricorrere all'Agenzia Investigativa?
4. Come faccio ad acquistare l'indagine rintraccio conti debitore online?

Che cos'è un' indagine rintraccio conti debitore?
L'indagine rintraccio conti debitore è una specifica investigazione per rintracciare i conti correnti del debitore volti al pignorare le somme di danaro detenute sul conto e recuperare il credito. Rappresenta uno dei metodi più veloci per recuperare il credito, in quanto permette al creditore di soddisfarsi immediatamente delle somme detenute dal debitore. Il costo del pignoramento mobiliare, che comprende anche i conti correnti, è inferiore al costo del pignoramento immobiliare, che invece ha costi molto più elevati, ed è sicuramente maggiormente rapido.


Le agenzie investigative come Europol SRL in possesso di regolare licenza ai sensi dell'art 134 del TULPS svolgono precise investigazioni mediante fonti confidenziali volte ad acquisire i nominativi delle banche dove il soggetto detiene rapporti bancari. Ovviamente tale indagine può essere svolta esclusivamente nel caso si vanti un diritto giuridicamente rilevante e riconosciuto. Le informazioni ottenute potranno altresì essere utilizzate esclusivamente nell'ambito della procedura di recupero crediti e non per altri scopi

Quali sono le diverse tipologie di indagine rintraccio conti debitore?
Esistono diverse tipologie di indagine conto corrente, da quelle esclusivamente locali, a quelle nazionali, a quelle che rintracciano i conti nelle banche tradizionali, a quelle che rintracciano anche i conti online.. Esistono poi indagini che indicano anche se il conto del debitore è capiente oppure no. Tale informazione è ovviamente investigativa, ovvero reperita da fonti confidenziali e non da accesso abusivo a banche dati. Questo garantisce la legittimità dell'indagine stessa.

Vediamo alcune tipologie di indagine trattate da Europol SRL sul proprio shop online:

Indagine Bancaria Argento


Trattasi di un'indagine nazionale, che rintraccia sia i conti correnti bancari che quelli postali. Solitamente, se esistenti, vengono indicate anche carte Iban Postali e Postepay in genere. L'approfondimento investigativo è medio, ovvero l'accuratezza dell'indagine varia dal 50% al 70%. E' un'indagine economica che permette di ridurre i costi pratica. E' indicata per crediti medio piccoli e per debitori privati. Se vuoi visionarla ed acquistarla clicca qui

Indagine Bancaria ORO


Questa indagine è più approfondita rispetto all'argento. Questo permette di rintracciare più conti correnti bancari e/o postali se disponibili, garantendo un ventaglio più ampio di informazioni bancarie. L'indagine fornisce anche informazioni in merito alla capienza o meno del conto stesso. L'approfondimento investigativo è alto, ovvero l'accuratezza dell'indagine varia dal 60% all' 80%. E' un'indagine indicata per crediti medio alti e sia per debitori privati che per società o ditte individuali. Se vuoi visionarla ed acquistarla clicca qui

Indagine Bancaria Platino


Questa indagine è caratterizzata dal massimo approfondimento investigativo e permette di rintracciare il massimo numero di conti correnti intestati al debitore. L'approfondimento investigativo è massimo, ovvero l'accuratezza dell'indagine varia dal 70 al 95%. E' un'indagine indicata per crediti medio alti, per debitori privati e aziende, ma soprattutto per chi desidera un'informazione altamente approfondita e particolareggiata. Se vuoi visionarla ed acquistarla clicca qui.

Indagine Bancaria Conti OnLine


Questa indagine si concentra sui conti tradizionali, con massimo approfondimento Platino, e sui conti Online, ovvero i conti detenuti presso istituti bancari senza sportelli sul territorio. Trattasi di un'indagine innovativa, che permette di rintracciare anche rapporti bancari atipici. E' un'indagine indicata per crediti medio alti, soprattutto nei confronti di debitori privati, i quali possono essere più probabilmente titolari di posizioni bancarie di questo tipo. Se vuoi visionarla ed acquistarla clicca qui.



Posso richiedere l'indagine in altro modo senza ricorrere all'Agenzia Investigativa?
Recentemente il Codice di Procedura Civile permette di richiedere, per mezzo di Istanza al Presidente del Tribunale e solo dopo aver ottenuto il decreto Ingiuntivo e precettato il debitore, l'autorizzazione ad accedere all'Anagrafe Tributaria dell'Agenzia delle Entrate per conoscere ove il soggetto detenga conti correnti.

Questa procedura, sicuramente interessante sulla carta, presenta notevoli difficoltà operative che la rendono in realtà poco appetibile. In primo luogo occorre per forza richiedere il decreto ed il precetto, quindi si è obbligati a procedere giudizialmente senza possibilità di valutare preventivamente la solvibilità del debitore. In secondo luogo tale procedura richiede tempi molto lunghi, da 1 a 6 mesi per completarla, con il rischio di ottenere poi dati obsoleti e quindi non più utilizzabili.

I dati forniti sono comunque spesso riferiti all'anno precedente, per cui necessariamente non aggiornati al momento della richiesta.

Come faccio ad acquistare l'indagine rintraccio conti debitore online?
Il rintraccio dei conti correnti è un'indagine che può essere acquistata solamente se si è in possesso di un titolo e/o un diritto giuridicamente rilevante. Europol SRL ha completamente digitalizzato il processo di acquisto delle indagini e permette oggi di accedere alle indagini bancarie direttamente online, pagando anche con carta di credito.

Cliccando su questo link è possibile accedere ad un portale online con la possibilità di acquistare tutte le indagini per recupero crediti in completa autonomia, senza bisogno di abbonamenti. Paghi solo ciò che acquisti. C'è anche la possibilità di utilizzare un tutorial per trovare l'informazione di cui necessitiamo. E' gratuito provalo cliccando qui.

Se gradisci ricevere maggiori informazioni puoi contattare il 340/5769116 oppure scrivi a segreteria@europolinvestigazioni.com .
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Cosa si intende per Indagine Bancaria Debitore per Pignoramento? In questo articolo vedremo le diverse tipologie di indagine bancaria e il suo utilizzo nell'ambito del recupero crediti.  

L'indagine bancaria debitore è una specifica ricerca investigativa che permette di rintracciare i conti correnti del debitore al fine del pignoramento degli stessi. L'investigazione è svolta nel pieno rispetto della legge, in quanto consentita dalla licenza ex art. 134 TULPS e successivi, licenza Prefettizia che Europol SRL possiede per lo svolgimento di indagini civili e penali.

Tale investigazione può essere svolta solamente in caso di diritto giuridicamente rilevante e ai fini della tutela dello stesso. In base alla tipologia di indagine bancaria debitore scelta questa può avere differenti contenuti, come ad esempio la capienza, o la tipologia di istituti bancari considerati. Di seguito riporteremo le principali peculiarità delle indagini bancarie presenti sul mercato

1. Indagine Bancaria Debitore Locale e Nazionale
2. Capienza e non nell'Indagine Bancaria Debitore 
3. Indagine Bancaria Debitore su Istituti Tradizionali e Istituti Online


Indagine Bancaria Debitore Locale e Nazionale
Una prima ed importante distinzione fra le tipologie di indagine bancaria debitore è la modalità di ricerca degli istituti bancari. Molte indagini bancarie a basso costo considerano solamente gli istituti bancari a livello locale, ovvero vicini alla residenza del soggetto. Questa tipologia di indagine è obsoleta, in quanto l'era moderna ha portato l'utente ad operare digitalmente senza doversi recare personalmente in banca.

Avere la banca "sotto casa" non è più quindi una necessità, cosa che induce molti a scegliere istituti anche lontani dalla propria residenza. Questo tipo di indagine quindi è limitativa, e spesso non consente di trovare i conti correnti del debitore.

Meglio quindi un'indagine nazionale che considera gli istituti bancari e postali su tutto il territorio nazionale: questo consente sicuramente una maggiore accurattezza dei dati, e permette di avere maggiori probabilità di rintracciare i conti correnti del debitore.

Tutte le indagini bancarie debitore di Europol sono sviluppate sul territorio nazionale. Accedi all'area Indagini Bancarie cliccando qui
Capienza e non nell'Indagine Bancaria Debitore 
Per capienza nell'indagine bancaria debitore si intende l'indicazione se il conto dispone di fondi oppure no. Ovviamente non trattasi di informazioni da estratto conto: questa documentazione non è a disposizione dell'Agenzia Investigativa, ciò violerebbe anche la privacy dell'utente.

L'informazione sulla capienza è quindi un dato acquisito confidenzialmente sulla disponibilità o meno di fondi sul conto, informazione utile ad indirizzare il pignoramento. Purtroppo intercorre un lasso di tempo fra l'evasione dell'indagine e quindi l'acquisizione del dato da parte dell'Avvocato, e la notifica del pignoramento presso l'istituto da parte dell'Ufficiale Giudiziario.

In questo periodo quindi il saldo del conto puiò modificarsi sia in positivo che in negativo, e comunque discostarsi dall'informazione erogata. Non vi è dubbio però che possa essere un dato utile comunque nell'ambito dell'azione di pignoramento, frutto di un'indagine maggiormente accurata ed approfondita

Se ti interessa un'indagine bancaria nazionale senza indicazione di capienza puoi acquistare l'indagine bancaria Argento
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Indagine Bancaria ORO se desideri un'indagine bancaria nazionale con indicazione di capienza

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Indagine Bancaria Debitore su Istituti Tradizionali e Istituti Online
Esiste poi una differenza fra le indagini svolte su poste, su banche tradizionali e su banche cosiddette online. Le banche online sono quelle banche che non hanno una presenza fisica sul territorio, come ad esempio Banca Mediolanum o Fideuram per intenderci. Se negli anni scorsi queste banche erano riservate agli investitori,  oggi invece sono a disposizione anche di normali correntisti.

Esistono quindi indagini che prendono in considerazione sia banche tradizionali che banche online. Queste ultime sono necessariamente più onerose, essendo più difficile reperire informazioni in merito a questi rapporti.

Se vuoi rintracciare conti online puoi provare la nostra indagine specifica




Per ogni informazione puoi scrivere a segreteria@europolinvestigazioni.com oppure chiama 0532/206836 oppure 340/5769116
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Il datore di lavoro può leggere la mail aziendale del dipendente? Risponde l'Agenzia Investigativa EUROPOL, per contatti investigativi urgenti 340 5769 116
Questa, relativa alla possibilità, in capo al datore di lavoro, di apprendere i contenuti della mail aziendale utilizzata (magari in maniera inappropriata) da parte del dipendente,è una domanda molto diffusa. Cerchiamo di fare chiarezza: lo Statuto dei Lavoratori, Art. 4 comma 2) prevede che si possano installare gli strumenti di controllo, con i quali il datore di lavoro potrebbe monitorare l'attività del dipendente, solo previo accordo con i sindacati aziendali, o con la commissione interna o con l'Ispettorato del Lavoro.

Secondo la giurisprudenza, l'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori si applica però solo a strumenti esterni allo svolgimento della prestazione lavorativa (ad esempio i sistemi di videosorveglianza), mentre la posta elettronica e la connessione Internet sono esclusi dall'ambito di applicazione della norma, in quanto strumenti necessari per l'adempimento, da parte del dipendente, della prestazione lavorativa.

Pertanto è lecito per il datore di lavoro controllare la posta elettronica aziendale, anche se in uso ai dipendenti, considerato il fatto che tanto la mail quanto internet sono strumenti di proprietà del datore, seppur a disposizione dei dipendenti. Restano in ogni caso fermi i diritti di riservatezza ed i principi di inviolabilità delle comunicazioni e l'attività di controllo da parte del datore di lavoro deve avere come unico scopo l'accertamento di condotte illecite del dipendente.
In tal senso si è espressa un'Ordinanza del Tribunale di Milano ( G.I.P. presso il Tribunale di Milano 10 maggio 2002, Sezione Penale) chiarendo che l'indirizzo di posta elettronica aziendale in uso al lavoratore viene assegnato "personalmente" al dipendente per l'esercizio delle proprie mansioni lavorative, senza però necessariamente essere a suo esclusivo uso, essendo per l'appunto "aziendale" e strumento di lavoro.
Secondo l'ordinanza del Tribunale di Milano, pertanto, non può configurarsi un diritto del lavoratore ad accedere in via esclusiva né al computer aziendale né all'e-mail aziendale; il lavoratore che utilizza la casella di posta elettronica aziendale si espone al rischio che anche altri lavoratori della medesima azienda possano lecitamente entrare nella sua casella di posta elettronica e detto rischio è consequenziale alle doverose ed imprescindibili conoscenze informatiche del lavoratore stesso che, proprio perché utilizzatore dello strumento informatico, non può ignorare tale evidente implicazione.

La sentenza della Cassazione 3 aprile 2002 n. 4746 pone i controlli, diretti ad accertare le condotte illecite dei dipendenti, al di fuori dell'ambito di applicazione dell'Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.
Una pronuncia del Tribunale di Torino (sentenza del 20 giugno 2006 Tribunale di Torino — Sezione distaccata di Chivasso, 20 giugno 2006 - 15 settembre 2006, n. 143, in Dir. internet, 2007, 275 ss. con nota di M. Violante, E-mail aziendale? Solo per lavoro) ha ribadito che se il datore di lavoro legge la posta elettronica del dipendente non si configura un controllo sulle attività del lavoratore, atteso che la mail aziendale è un mezzo di comunicazione messo a disposizione del lavoratore al solo fine di consentirgli lo svolgimento della propria attività lavorativa.

In particolare, l'accesso alla posta elettronica è possibile, nonchè legittimo, utilizzando una password la cui conoscenza sia stata in precedenza legittimamente acquisita dal soggetto preposto alla custodia delle parole chiave, pertanto un superiore gerarchico.

L'archiviazione della password consente, in caso di necessità urgenti ed in assenza del lavoratore, l'accesso al suo computer e ai suoi contenuti, per esigenze esclusivamente aziendali.

Il datore di lavoro, però, è chiamato dal Garante per la Privacy ad adottare ogni misura possibile per prevenire il rischio di utilizzi impropri, così da limitare i controlli sui dipendenti.

In estrema sintesi, quindi, i controlli effettuati dal datore di lavoro sulla posta elettronica aziendale, anche se utilizzata dai dipendenti, sono leciti in considerazione del fatto che la mail ed internet sono strumenti di proprietà del datore di lavoro, messi a disposizione dei dipendenti per lo svolgimento delle loro prestazioni lavorative. L'eventuale attività di controllo, indirizzata all'accertamento di condotte illecite del dipendente, però non è esente da limitazioni legate al diritto di riservatezza ed al principio di inviolabilità delle comunicazioni.
L'Agenzia Investigativa EUROPOL fornisce consulenza investigativa in ambito di infedeltà lavorativa ed aziendale e nel settore dei comportameti illeciti dei dipendenti, richiedi subito un preventivo chiamando lo 0532 2068 36 o via mail cliccando qui, la preanalisi per la convenienza o meno ad effettuare un'investigazione per infedeltà dei dipendenti è gratuita.
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Autore. Europol Investigazioni SRL - Titolo Il datore di lavoro può leggere la mail aziendale del dipendente?, in www.europolinvestigazioni.com

Agenzia investigativa Ferrara controllo dipendente infedele, agenzia investigativa Civitanova Marche controllo dipendente infedele, Agenzia investigativa Forlì controllo dipendente infedele, Agenzia investigativa Italia controllo dipendente infedele
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Lecite riprese audiovisive per scoprire i furti dei dipendenti all'interno dell'azienda. Corte Appello Ancona n. 3122 del 17 febbraio 2015. Rivolgiti a Europol
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Indagine Bancaria a € 99,00 iva compresa. La prima indagine per il recupero del microcredito
Indagine Bancaria Postale
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Dipendente infedele e concorrenza sleale
INFO LINE INDAGINI SU DIPENDENTI INFEDELI 340 5769 116

Il dipendente infedele, un problema aziendale grave. Gentili utenti, spesso accade che un'azienda abbia dipendenti infedeli che mettono a rischio l'integrità del patrimonio aziendale. Dovrebbero essere "scontati", certi principi, ma non è sempre così. Ogni dipendente ha, tra gli altri, l'obbligo di fedeltà nei confronti del proprio datore di lavoro, e se non lo rispetta è un dipendente infedele e per licenziarlo occorre provarlo.

Costituisce illecito ogni trattativa d'affari, da parte del dipendente in persona o tramite terze persone, in concorrenza con il proprio datore di lavoro, così come ogni eventuale divulgazione di notizie attinenti sia l'organizzazione che i metodi di produzione dell'azienda datrice di lavoro, così come fare uso di dette notizie in modo da recare pregiudizio al datore.
CONCORRENZA SLEALE DIPENDENTE INFEDELE: IL CODICE CIVILE
Ecco cosa recita esattamente il Codice Civile:

Articolo 2105 del Codice Civile - Obbligo di fedeltà

Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

E' pertanto fatto divieto al dipendente di trattare "affari" in concorrenza con l'azienda datrice di lavoro e di divulgare informazioni riservate attinenti all'organizzazione ed ai metodi produttivi scelti del datore di lavoro o di farne uso in modo da poter recare pregiudizio proprio all'azienda datrice di lavoro (obbligo di riservatezza). L'Art. 2105 c.c. che vieta al lavoratore le attività di cui sopra, parrebbe imporre al dipendente il dovere di fedeltà, come una sorta di dovere di condotta, tale da non pregiudicare la fiducia posta dal datore di lavoro sul lavoratore. Il dipendente, pertanto, deve astenersi non solo dalle condotte elencate (e vietate!) dall'Art. 2105 c.c., ma anche da qualsivoglia altro comportamento in contrasto con i suoi doveri o che possa anche solo lontanamente incrinare il presupposto fiduciario del rapporto di lavoro.

OBBLIGO DI FEDELTA' DEL LAVORATORE DIPENDENTE
L'obbligo di fedeltà del lavoratore, ad esempio, si manifesta in particolare riferimento allo svolgimento da parte del dipendente di attività, per conto proprio o altrui, a favore di terze persone, anche non in concorrenza con il datore di lavoro. Secondo la Cassazione, l'espletamento di attività altre durante le assenze per malattia (sentenza 4868/1986) o durante la fruizione di congedi parentali (sentenza 4079/1987) è a tutti gli effetti tassativamente vietato dall'Art. 2105 c.c.

Allo stesso tempo, sono considerati atti di infedeltà del dipendente tutti i comportamenti tenuti al di fuori dell'ambiente di lavoro, ma idonei a ledere il rapporto di fiducia lavorativa, vedasi esemplificativamente il dipendente di banca che emette assegni a vuoto (Cassazione 1143/1995)

CONCORRENZA SLEALE DIPENDENTE DIMISSIONARIO
Terminato il rapporto di lavoro, la concorrenza dell'ex dipendente può essere limitata unicamente da un patto di non concorrenza stipulato ai sensi dell'Art. 2125 c.c. o dal più generale divieto di concorrenza sleale, altrimenti si può parlare di libera iniziativa economica. A differenza del divieto di concorrenza, l'obbligo di riservatezza permane integro anche successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, per tutto il tempo in cui resta l'interesse dell'imprenditore a tale segretezza.

LICENZIAMENTO DIPENDENTE INFEDELE
La violazione dell'obbligo di fedeltà del dipendente consente al datore di lavoro di ricorrere al licenziamento per giusta causa ed il lavoratore è tenuto al risarcimento degli eventuali danni arrecati.

In ogni caso, la concorrenza sleale è attribuibile anche all'azienda concorrente che ha tratto vantaggio dall'infedeltà del dipendente, la Sentenza della Cassazione 5708/1985 stabilisce infatti che se il dipendente fornisce informazioni riservate, danneggiando il datore di lavoro, ad una impresa concorrente, quest'ultima è responsabile dell'illecito di concorrenza sleale.

DIPENDENTE INFEDELE GIURISPRUDENZA
E qui si può porre una breve considerazione incidentale: in una disciplina come il diritto del lavoro che nasce per limitare i poteri datoriali e riequilibrare una situazione originaria di squilibrio di potere, e quindi di possibili abusi, la giurisprudenza, almeno per ora, si occupa dell'abuso del diritto andando a sanzionare comportamenti abusivi dei lavoratori.

Ciò, a prima vista, potrebbe apparire quantomeno anomalo, ma non lo è, perché non è sempre rinvenibile una disciplina dettagliata dei limiti all'esercizio dei diritti dei lavoratori.

La Corte di Cassazione con una recente sentenza del 25.1.16, n. 1248 ha affrontato il tema dell'abuso di diritti da parte del lavoratore, peraltro già trattato anche in precedenza.

Si trattava di una vicenda in cui una dipendente dell'Agenzia delle Entrate contestava il licenziamento che le era stato irrogato a seguito del grave disservizio e disagio arrecato all'ufficio attraverso continue istanze di accesso agli atti, ventilate denunce penali, ricorsi e domande varie allo scopo di esercitare una pressione per ottenere il trasferimento ad altra sede.

I giudici di merito avevano respinto il ricorso della lavoratrice e la Cassazione ha confermato la sentenza di appello ritenendo che gli atti posti in essere dalla lavoratrice rappresentassero un esercizio abusivo degli istituti a tutela del lavoratore pubblico.

A tal fine gli atti dovevano essere considerati globalmente ed evidenziavano un'abnorme utilizzazione di procedure previste a tutela dei lavoratori con conseguente abuso di diritto.

La Corte richiama l'art. 54 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea che disciplina l'abuso del diritto, e costituirebbe norma di principio, e ritiene che le richieste della lavoratrice costituissero un azione di mero disturbo, causando disagi e danni sproporzionati all'ufficio.

Con l'occasione la Corte definisce anche il concetto di abuso del diritto precisando che «l'abuso del diritto non è ravvisabile nel solo fatto che una parte del contratto abbia tenuto una condotta non idonea a salvaguardare gli interessi dell'altra, quando tale condotta persegua un risultato lecito attraverso mezzi legittimi, essendo, invece, configurabile allorché il titolare di un diritto soggettivo, pur in assenza di divieti formali, lo eserciti con modalità non necessarie ed irrispettose del dovere di correttezza e buona fede, causando uno sproporzionato ed ingiustificato sacrificio della controparte contrattuale, ed al fine di conseguire risultati diversi ed ulteriori rispetto a quelli per i quali poteri e facoltà sono attribuiti».

La Cassazione, nell'individuare un abuso del dipendente, identifica quindi le caratteristiche dell'abuso del diritto con una formulazione ampia ed eterogenea, richiamando la lesione dei doveri di correttezza e buona fede, lo sproporzionato sacrificio della controparte, la deviazione rispetto allo scopo per cui i poteri e facoltà sono stati attribuiti, e precisando che si tratta di casi in cui apparentemente non sussistono divieti formali all'esercizio del diritto.

Nel corso del 2016 la Cassazione ha fatto riferimento sempre all'abuso del diritto in relazione ai permessi previsti dall'art. 33 della l. 104/92 di cui il lavoratore si era avvalso non per l'assistenza al familiare disabile, ma per attendere ad altra attività. Ma vediamo i dispositivi di alcune sentenze recenti:

Cassazione civile, sez. lav., 29/03/2017, n. 8131
Viola l'obbligo di fedeltà il lavoratore che presta attività a favore di terzi concorrenti
L'obbligo di fedeltà di cui all'art. 2105 c.c., integrato dai generali doveri di correttezza e buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c. nello svolgimento del rapporto contrattuale, deve intendersi come divieto di abuso di posizione attuato attraverso azioni concorrenziali e/o violazioni di segreti produttivi o come divieto di condotte che siano in contrasto con i doveri connessi all'inserimento del dipendente nella struttura e nell'organizzazione dell'impresa o che creino situazioni di conflitto con le finalità e gli interessi della medesima o che siano, comunque, idonee a ledere irrimediabilmente il presupposto fiduciario del rapporto (nella specie, la lesione dell'obbligo di fedeltà aveva assunto le forme della prestazione d'opera a favore di terzi concorrenti, che costituisce ipotesi paradigmatica di violazione degli artt. 2105, 1175 e 1375 c.c.).

Cassazione civile, sez. lav., 13/02/2017, n. 3739
Licenziamento per giusta causa: l'obbligo di fedeltà è più ampio e integrato dai canoni generali di correttezza e buona fede
Licenziamento - Giusta causa - Obbligo di fedeltà - Integrazione dell'art. 2105 c.c. con i generali obblighi di correttezza e buona fede - Necessità.
In tema di licenziamento per giusta causa l'obbligo di fedeltà è più ampio rispetto a quello risultante dall'art. 2105 c.c. atteso che tale obbligo deve essere integrato con gli obblighi di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c. che impongono al lavoratore di improntare la sua condotta al rispetto dei canoni generali di correttezza e buona fede.

Cassazione civile, sez. lav., 13/02/2017, n. 3739
L'impossessamento da parte del lavoratore di documenti aziendali riservati implica violazione dell'obbligo di fedeltà anche ove la divulgazione non avvenga
L'impossessamento da parte del lavoratore di documenti aziendali di natura riservata implica violazione dell'obbligo di fedeltà anche nell'ipotesi in cui la divulgazione non avvenga, perché impedita dall'immediato intervento del datore di lavoro. Il prestatore deve infatti astenersi dal compiere non solo gli atti espressamente vietati, ma anche quelli che, per la loro natura e per le possibili conseguenze, risultano in contrasto con i doveri connessi al suo inserimento nella compagine aziendale, ivi compresa la mera preordinazione di attività contraria agli interessi del datore di lavoro, potenzialmente produttiva di danno.

Sei un imprenditore e temi la concorrenza sleale di qualche dipendente infedele? L'Agenzia Investigativa EUROPOL fornisce consulenza investigativa ed indagini approfondite che ti consentiranno di scoprire l'infedeltà del dipendente, per licenziarlo per giusta causa. Richiedi subito un preventivo chiamando lo 0532 2068 36 o via mail cliccando qui, la preanalisi per la convenienza o meno ad effettuare un'investigazione aziendale per infedeltà del lavoratore e/o un'indagine aziendale per concorrenza sleale è gratuita.
Non aspettare di subire danni, fai controllare il tuo dipendente se temi che sia infedele! Operiamo in tutta Italiana senza problemi ed agli stessi costi.
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Per la citazione in Libri, Riviste, Tesi di laurea, e ogni diversa pubblicazione, online o cartacea, di articoli (o estratti di articoli) pubblicati in www.europolinvestigazioni.com è obbligatoria l'indicazione della fonte, nel modo che segue:
Autore. Europol Investigazioni SRL - Titolo Dipendente infedele, concorrenza sleale, in www.europolinvestigazioni.com

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Servizio Antifrode Europol Investigazioni
Info line servizio antifrode Europol Investigazioni: 340 5769 116

Europol Investigazioni, agenzia investigativa nazionale, ha uno specifico settore destinato alla prevenzione delle frodi e delle truffe, attivo sia per privati che per aziende.

TRUFFE IN ITALIA: QUALI SONO LE PIU' COMUNI
Il numero delle truffe, tentate e riuscite, sta assumendo delle proporzioni veramente preoccupanti in Italia. Il panorama dei truffatori e della loro operatività è quanto mai variegato: si va dal truffatore che spaccia di operare per conto di un ente benefico, a quello che vende gioielli falsi, a quello che propone investimenti finanziari mirabolanti (spesso spacciandosi per essere un funzionario incardinato in un famoso istituto bancario). Si va dalla finta agenzia di assicurazioni alla falsa agenzia di viaggi, dal finto prete in cerca di fondi per le missioni, alla ragazza avvenente (magari conosciuta in chat) che totalizza l'ennesimo matrimonio di lucro con qualche inconsapevole (e ricco!) uomo, dalla signora che vende combinazioni vincenti al superenalotto, al manager che vende investimenti immobiliari vantaggiosi (e inesistenti). Inoltre vi sono le truffe attualmente più diffuse, quelle del finto consulente finanziario che promette grandi guadagni con operatività di trading online.

Se temi di subire una truffa, se non sei sicuro di un affare che ti hanno proposto, se vuoi verificare se quello che ti viene detto è vero o falso, contatta Europol Investigazioni e sarai tutelato da esperti investigatori che ti aiuteranno a sventare la truffa in tuo danno.
TRUFFE E FRODI: LE MODALITA' PIU' COMUNI
Sono talmente tanti gli aspetti e le modalità con cui i truffatori pongono in essere le loro azioni che non basterebbe un volume universitario per parlare di tutto ciò. Dagli studi di Europol, agenzia investigativa da oltre vent'anni, nell'ambito del servizio investigativo antifrode, sono però emerse alcune costanti:

a) la collaborazione incolpevole del truffato che, in un eccesso di buona fede e nella convinzione di avere dei vantaggi, si fida di promesse incredibili, facilmente smontabili solo ponendovi un'ordinaria attenzione;
b) l'assoluta mancanza di informazioni riguardo alla persona ed alle proposte del truffatore. Se solo il potenziale truffato facesse effettuare una breve indagine informativa sul soggetto che gli propone l'affare e sull'affare proposto, con costi molto più bassi di quel che non si creda, sarebbe possibile evitare, scansando la truffa, ingentissime perdite economiche.
c) L'assoluta impossibilità di recuperare le somme truffate: la lentezza del conseguente procedimento penale, l'insussistenza concreta delle pene erogate per i reati di truffa, l'assoluta impossidenza esistente in capo ai truffatori; rendono concretamente impossibile al soggetto truffato recuperare alcunché. I soldi truffati non tornano mai indietro!
Nasce pertanto l'esigenza di prevenire tali fenomeni. Europol, agenzia investigativa nazionale, ha un'apposita sezione antifrode in grado di poter mettere in luce i tentativi di truffa che si possono presentare. Il servizio anti frode viene erogato su tutto il territorio nazionale ed estero, in tempi rapidi ed a costi accessibili. Con tale servizio antifrode sarà possibile evitare di subire perdite economiche che in molti casi (pensiamo agli investimenti finanziari effettuati con soggetti non abilitati) possono rovinare completamente l'inconsapevole truffato. Agenzia investigativa Europol, può aiutare chiunque tema di subire una truffa, effettuando le indagini antifrode e contribuendo a diminuire la possibilità che un soggetto subisca una truffa.
Per ogni esigenza investigativa e di indagine in ambito di truffa tentata o subita, chiama il numero 0532 2068 36 o 340 5769 116 oppure scrivici cliccando qui, ti forniremo subito una consulenza investigativa ed un preventivo gratuito. Siamo operativi sull'intero territorio nazionale ed effettuiamo anche indagini estere.
www.europolinvestigazioni.com

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Indagini antifrode, antitruffa
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