2008_06_02 - castello Nymphenburg Monaco.
Il castello di Nymphenburg, oggi inglobato nella città di Monaco, fino al 1918 era una delle principali residenze estive dei Wittelsbach.
Il progetto del palazzo venne commissionato dalla coppia di principi elettori Ferdinando Maria di Baviera ed Enrichetta Adelaide di Savoia all'architetto italiano Agostino Barelli nel 1664, in seguito alla nascita del loro figlio Massimiliano Emanuele. Il padiglione centrale fu completato nel 1675.
A partire dal 1701, Massimiliano Emanuele, l'erede di Baviera, condusse una sistematica estensione del palazzo. Furono aggiunti due padiglioni, nell'ala sud e nell'ala nord del palazzo di Barelli, dagli architetti Enrico Zuccalli e Giovanni Antonio Viscardi. In seguito, la parte sud del palazzo fu ulteriormente estesa a formare le stalle di corte. Per bilanciare, fu aggiunta l'Orangerie nella parte nord. Infine, un grande cerchio (Schlossrondell) con palazzi barocchi (il cosiddetto Kavaliershäuschen - le logge del cavaliere), fu eretto dal figlio di Massimiliano Emanuele il futuro imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VII.
Joseph Effner ridisegnò la facciata del padiglione centrale in stile barocco francese nel 1716. Nel 1726 Leo von Klenze rimosse i suoi frontoni con lo stemma dell'elettorato e creò al loro posto un attico direttamente sotto il tetto.
Con il trattato di Nymphenburg, concluso nel luglio 1741, Carlo Alberto si alleò con la Francia e la Spagna contro l'Austria.
Per lungo tempo, il palazzo fu la residenza estiva preferita dei sovrani di Baviera. Il re Massimiliano I Giuseppe di Baviera vi morì nel 1825, e il suo pronipote re Ludovico II nacque qui nel 1845.
Oggi, Nymphenburg è aperto al pubblico, ma continua anche ad essere una casa e cancelleria per il capo della casa di Wittelsbach, attualmente Francesco duca di Baviera
Shared publicly