Profile cover photo
Profile photo
Elizabeth Sunday
1,617 followers -
Se hai un sogno, perchè aspettare? Se davvero vuoi fare qualcosa non aspettare e inizia a farla. Subito.
Se hai un sogno, perchè aspettare? Se davvero vuoi fare qualcosa non aspettare e inizia a farla. Subito.

1,617 followers
About
Posts

Post has attachment
Non tutti i giorni possono essere belli
Ma c'è qualcosa di bello in ogni giornata.
Photo

Post has attachment
L'AMORE AI TEMPI DELLA BREXIT
Fino a qualche anno fa ero una single felice e vivevo benissimo questa situazione, soprattutto dopo aver realizzato che noi donne siamo in grado di fare tutto da sole. La mia vita girava intorno a casa, lavoro, gatti e viaggi, fino a quando una storiella estiva si è trasformata senza preavviso in qualcosa di più impegnativo. Da quel momento ho ripreso lo studio dell’inglese e vissuto da pendolare tra casa mia a Torino e casa sua in Inghilterra, fino a quando non ho chiesto un anno di aspettativa per trasferirmi su.

Io e Tom ci siamo incontrati la prima volta quasi vent’anni fa, quando i miei genitori decisero di mandarmi in Inghilterra a studiare inglese, a casa della sua famiglia non per caso. Tanto love per due settimane estive, poi ci siamo persi di vista e infine ritrovati grazie a Facebook. Insomma, vi posso raccontare una storia degna delle migliori telenovele.
Mentre stavo perdendo tempo su Facebook a vedere quanto erano invecchiati male i miei ex compagni di classe, o qualcosa di ugualmente utile e importante per l’umanità, suo fratello era finito tra le “persone che potresti conoscere”, confermando in pieno la teoria dei sei gradi di separazione.

Sono subito corsa a vedere come era diventato il mio amore inglese per poi diventare amici su Facebook. Dopo una doverosa stalkerata delle foto alla ricerca di tracce di fidanzati/e o figli, abbiamo iniziare a parlare per scoprire che ci piacevamo ancora.

VIVERE INSIEME E' MOLTO DIVERSO RISPETTO A UNA STORIA A DISTANZA.

Quando si devono dividere gli stessi spazi emerge tutta l’incompatibilità di carattere, oltre al fastidio che si prova a dover modificare le proprie abitudini.

Vi ricordate la trasmissione televisiva che mandava un maniaco del pulito a casa di un accumulatore seriale? Ecco, siamo noi.
Immaginate che me che vorrei pulire casa con un lanciafiamme per far fuori MOQUETTE E RUBINETTI DOPPI in un colpo solo, e lui che sembra non poter fare a meno di ogni soprammobile, oltre ad avere l’abitudine di voler conservare qualsiasi cosa. Il nostro primo vero litigio è avvenuto dopo che ho buttato via una tazza sbeccata che secondo lui era ancora perfettamente utilizzabile.

ho scoperto che noi italiani siamo i maestri dell’overreacting e non siamo in grado di essere subtle nel senso in cui lo intendono loro.
Avere un compagno straniero per me è stimolante sotto tanti aspetti perché ti arricchisce di una cultura diversa, ma è una sfida costante nel cercare di capirsi.

Grazie a queste differenze stiamo collezionando una serie di episodi divertenti come quando stavo parlando con mia madre di qualcuno che conoscevamo entrambe e Tom ci chiese in modo serissimo di smettere di litigare. L’abbiamo guardato come se fosse matto.

#amoreadistanza   #amoriinviaggio  

Post has attachment
Ero in Oman e mi ero svegliata con un senso di oppressione al petto, come un mattone che mi premeva sul cuore.

La sera prima, alle ore undici del venti gennaio, avevo preso una decisione che mi avrebbe cambiato la vita per sempre. Avevo deciso che non sarei più tornata a scuola, e che avrei continuato la mia – seppur incerta – strada senza più quella rete di sicurezza che mi aveva accompagnata fino a quel momento: il posto fisso.

A nulla valse una passeggiata in riva al mare. Era una giornata ventosa, il mare increspato che si sbatteva con impeto sulla spiaggia non faceva che accrescere quel senso di oppressione. Che avessi preso la decisione sbagliata? Di solito dopo aver preso una decisione importante stavo sempre benissimo, perché mi ero in qualche modo liberata dal peso di scegliere. Forse avevo sbagliato tutto, e sarebbe stata la prima volta che sbagliavo seguendo il cuore e il mio istinto.

Nel tardo pomeriggio mi arrivò un messaggio: “Papà è in ospedale. Ti spiego poi.”

IL CUORE SA TUTTO. ANCHE A DISTANZA. ANCHE IN ANTICIPO.

Post has attachment

Post has attachment
Guadagnare con un blog di viaggi.
Non è facile, ma ci si può riuscire.
Ci vuole impegno, come in tutte le cose in cui si mette passione.
di +Gianluca Orlandi

Post has attachment
Quando mio padre si ammalò, lo scorso gennaio, un ragazzo che seguiva il mio blog mi scrisse un messaggio privato per farmi forza e offrirmi il suo sostegno in caso di bisogno. Cominciammo a parlare. Scoprii che dietro a questi messaggi di celava una persona straordinaria. Poiché è di Torino, e io ero qui, gli chiesi di intervistarlo.
Lo incontrai in uno dei primi pomeriggi primaverili di sole; l’avevo chiamato: “Sono cinque minuti in ritardo!” e lui “Che fretta c’è?”.
Lo trovai che mi aspettava sotto i portici vicino alla stazione di Porta Nuova, seduto su una sedia a rotelle, con un bastone tra le mani e un sorriso radioso che gli illuminava il viso. Si alzò e, camminando appoggiandosi alla sedia a rotelle, ci sedemmo in un bar lì vicino. Ascoltarlo fu così intenso che non mi accorsi che c’era un tram che andava e veniva e forse non sarebbe venuta bene la registrazione, e che il sole mi aveva cotto la faccia. Fu uno dei pomeriggi più belli della mia vita.
Questa è la sua storia.
"Nel 2011 mi ammalai.
Sclerosi laterale primaria, parente della SLA. L’ho scoperto perché sono caduto per terra.
E così cominciai a ricostruirmi la vita.
Avevo tutto, un bello stipendio, ma in realtà mi mancava il mio spazio. Mi mancava il tempo per me.
Mi mancava il tempo per leggere, per viaggiare. Vivevo per i miei clienti.
C’era uno squilibrio tra il Claudio lavoratore e Claudio essere umano. Non erano in armonia.
Ho cominciato pian piano ad affrontare le mie paure: Ho paura ad uscire di casa? esco di casa. Ho paura ad andare da qualche parte? Ci vado lo stesso. Ho paura di prendere il treno? Vado a prendere il treno.
Così facendo scopri che invece puoi fare tutto.
Con la malattia ho superato tutte le mie paure: la paura di perdere il lavoro, di lasciarlo per un altro, di non piacere a livello sociale, scompare tutto. E a quel punto è bellissimo, perché sei libero di fare qualunque cosa. Perché sai che tutto può cambiare da un giorno all’altro, e potresti morire domani. Solo solo paure immaginarie, puoi in realtà smontare tutto in qualsiasi momento.
Quando mi dicono “Un domani vorrei aprire una pasticceria”. Ma il domani non esiste! Lo devi fare ora. Non è dato che ci sarà domani, te lo auguro, ma se il tuo sogno è quello, è meglio che lo fai ora.
Ci sono persone che non cambiano mai e la chiave di lettura che do io è che tante persone vivono una vita non loro, imposta dalla società: ho un lavoro stabile, mi sposo, faccio figli, faccio le vacanze ad agosto e finito lì. E poi? Io li ho visti morire in ospedale, gli infelici. Non tutti, ma la maggior parte sì.
Gente di cinquant’anni che mi diceva “Ho sempre fatto un lavoro che non mi piaceva, non ho mai avuto il coraggio di cambiarlo, adesso sono malato e come faccio? Adesso è tardi”.
Il mio consiglio per chi ti segue e vuole cambiare vita è:
Che lo facciano.
Ora. Subito.
Se non lo fanno loro, lo fa la vita.
E se lo fa la vita, alla fine quella vita non sarà la loro."
Claudio Jordan

Post has shared content

Post has attachment
Oggi, ricordati di essere paziente
e respira...
le cose belle richiedono tempo.
Photo

Post has attachment
I migliori momenti della video-intervista fattami dalla meravigliosa +Libertà per Viaggiare Serena M.

4:33- Spesso ci sono persone che partono perché hanno dei problemi con loro stessi e pensano che andando via li risolvano. Non è vero. Anzi le cose sono amplificate.

9:50- Consiglio a chi vuole partire e fare un’esperienza di volontariato, di lasciare tutti i socials a casa e riprenderli quando si finisce. Altrimenti non è life changing…è half changing.

11:40- Gli attacchi di panico…se tu ti sai ascoltare, ti danno delle importanti informazioni su di te e sulla tua vita.

14:20 – È diventato un blog ispirazionale per chi voleva cambiare vita, per chi aveva il posto fisso e non riusciva a lasciarlo, etc.

19:26- Il bello di viaggiare da solo è che segui te stesso. Non è una questione egoistica. Il viaggio da solo ti cambia. Ma per cambiare devi essere solo.

Post has attachment
Questo vuole essere un viaggio nel viaggio attraverso alcune frasi del celebre scrittore statunitense Paul Theroux.

Tre anni fa scovai questo libro, The Tao of Travel (Il Tao del Viaggio – Quando la saggezza viene dalla strada), nella sezione viaggi di una libreria di Shrewsbury, una città inglese al confine con il Galles.

Leggendolo mi è sembrato di leggere me stessa in viaggio, e mi sono venuti alla mente alcuni aneddoti dei miei anni sulla strada.
Ecco quindi 12 frasi tratte dal libro di Paul Theroux, ai quali ho unito la mia esperienza di viaggiatrice solitaria:

*1. Il viaggio possiede la magica possibilità di reinventarsi: puoi trovare un posto che ami, iniziare una nuova vita e non tornare mai più.*
Wait while more posts are being loaded