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Davide Basile
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Digital Expert. Marketing Lover. Proud Neapolitan. Thankful Dad.
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L’economista brasiliana Lala Dehenzeilin, come raccontava anche l’italiano Marco Serra al TEDxPechino di qualche mese fa, sostiene che esistono almeno tre tipi di futuri:

(a) Futuri probabili
(b) Futuri possibili
(c) Futuri desiderabili

I futuri probabili sono quelli per cui non è richiesto un grande sforzo. Sono i futuri che accadranno anche senza il nostro intervento.

I futuri possibili sono molto più ricchi di possibilità (positive o negative), ma comunque non dipendono da noi e dalla nostra volontà.

Un futuro desiderabile è, invece, quello che ci impegniamo con dedizione a raggiungere. Ha bisogno di un obiettivo specifico, di un progetto, di risorse, di capacità di gestione e naturalmente di una certa dose di fortuna.

A noi “immigrati digitali” voglio dire che abbiamo dinanzi questi tre tipi di futuro.

Probabilmente, se non faremo nulla, la generazione dei nativi analogici finirà senza aver ricevuto la CONOSCENZA necessaria a capire dove stiamo andando e senza aver trasmesso ai nativi digitali la MEMORIA necessaria a comprendere da dove sono venuti. E noi continueremo ad essere ricordati come la generazione smarrita, dei fannulloni, dei bamboccioni, insomma… la generazione inutile.

È possibile che accada qualcosa per cui le cose vadano a finire in una maniera diversa. Meglio o peggio dello scenario probabile? Chi può saperlo.

Io non voglio stare con le mani in mano ad attendere. Io voglio desiderare il futuro mio, dei miei genitori e dei miei figli. E voglio farlo impegnandomi in prima persona e insieme a chiunque di voi voglia farlo con me perché si realizzi.
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Noi (parlo anche per me, eh) ci limitiamo nel migliore dei casi a mandare mail standard nella speranza di “recuperare” quelle centinaia di euro che il cliente ha deciso di non darci. Dovremmo invece pensare che in ogni gestione del genere è nascosta l’opportunità di innescare una relazione con il consumatore che lo trasformi in ambassador del mio brand, e che potenzialmente questo potrebbe portarmi molto più del valore del carrello abbandonato/recuperato.

Vi spiego perchè attraverso una cosa che mi è successa in prima persona...
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"Lo storytelling senza content marketing è come una coppa di gelato senza panna." Sì, l'ho detto davvero. :D
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L'abito fa l’economia del Mezzogiorno. Vestiti e calzature, il made in Italy artigianale e di qualità che piace soprattutto all’estero, trascinano lo sviluppo e riflettono l’immagine positiva dell’intera industria manifatturiera italiana.

La Campania, secondo lo studio, si conferma la terra dove questo settore è più fortemente radicato e vanta brand di caratura internazionale come Yamamay, Attolini, Kiton, Isaia, Marinella, Harmont&Blaine, +Original Marines.
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Quando sei padre accade che inizi a commuoverti (come un cretino) davanti a spot TV dedicati ai papà.

Oggi, per festeggiare me e tutti i papà che leggono il mio blog, ho deciso di riportarne qualcuno che mi ha strappato una lacrimuccia.

Buona visione!
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Succede che, a distanza di poche ore, due Ministeri della stessa nazione e dello stesso Governo tirino fuori due progetti che sono totalmente opposti in tutto.

Uno si chiama #VeryBello ma fa #VeramentePena. L’altro si chiama #TheExtraordinaryCommonplace ma i luoghi comuni li combatte alla grandissima. 
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