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Daniela Lojarro
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«Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto». Fahryon - Il Suono Sacro di Arjiam - parte prima
«Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto». Fahryon - Il Suono Sacro di Arjiam - parte prima

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H. Hesse - raccolta di racconti e poesie "Il canto degli alberi"
«... Ogni strada conduce a casa, ogni passo è nascita, ogni passo è morte, ogni tomba è Madre».

Dee Madri rigide di epoca paleolitica, Malta, 13.000­16.000 a.C.
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"Sahrjym aveva rivelato la Sintonia, la capacità, tramite la voce e gli inni sacri, di unirsi al Suono Sacro. Ma alcuni Magh avevano distorto l’uso della Sintonia per appagare la loro sete di onnipotenza e onniscienza. Così la Sintonia, che si reggeva sulla perfetta unione degli opposti, si era scissa in due forme opposte di magia: l'Armonia che attingeva alla vibrazione del Suono e della Luce; la Malia che la negava scegliendo il Silenzio e l'Oscurità.
Mazdraan, un Magh che era stato iniziato al Mistero del Suono Sacro, aveva però scelto la Malia: la visione di Xhanys si muoveva da Mazdraan e, attraverso il Tempo che era stato, tornava inevitabilmente alla scissione della Sintonia, all'Armonia contrapposta alla Malia, a Mazdraan contrapposto a ... A chi? Chi avrebbe intrapreso il cammino che lo avrebbe condotto a lottare contro Mazdraan?" (estratto dal cap. 4 Il Labirinto di Fahryon, primo episodio della saga)

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"Sahrjym aveva rivelato la Sintonia, la capacità, tramite la voce e gli inni sacri, di unirsi al Suono Sacro. Ma alcuni Magh avevano distorto l’uso della Sintonia per appagare la loro sete di onnipotenza e onniscienza. Così la Sintonia, che si reggeva sulla perfetta unione degli opposti, si era scissa in due forme opposte di magia: l'Armonia che attingeva alla vibrazione del Suono e della Luce; la Malia che la negava scegliendo il Silenzio e l'Oscurità.
Mazdraan, un Magh che era stato iniziato al Mistero del Suono Sacro, aveva però scelto la Malia: la visione di Xhanys si muoveva da Mazdraan e, attraverso il Tempo che era stato, tornava inevitabilmente alla scissione della Sintonia, all'Armonia contrapposta alla Malia, a Mazdraan contrapposto a ... A chi? Chi avrebbe intrapreso il cammino che lo avrebbe condotto a lottare contro Mazdraan?" (estratto dal cap. 4 Il Labirinto di Fahryon, primo episodio della saga)

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"Sahrjym aveva rivelato la Sintonia, la capacità, tramite la voce e gli inni sacri, di unirsi al Suono Sacro. Ma alcuni Magh avevano distorto l’uso della Sintonia per appagare la loro sete di onnipotenza e onniscienza. Così la Sintonia, che si reggeva sulla perfetta unione degli opposti, si era scissa in due forme opposte di magia: l'Armonia che attingeva alla vibrazione del Suono e della Luce; la Malia che la negava scegliendo il Silenzio e l'Oscurità.
Mazdraan, un Magh che era stato iniziato al Mistero del Suono Sacro, aveva però scelto la Malia: la visione di Xhanys si muoveva da Mazdraan e, attraverso il Tempo che era stato, tornava inevitabilmente alla scissione della Sintonia, all'Armonia contrapposta alla Malia, a Mazdraan contrapposto a ... A chi? Chi avrebbe intrapreso il cammino che lo avrebbe condotto a lottare contro Mazdraan?" (estratto dal cap. 4 Il Labirinto di Fahryon, primo episodio della saga)

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"Sahrjym aveva rivelato la Sintonia, la capacità, tramite la voce e gli inni sacri, di unirsi al Suono Sacro. Ma alcuni Magh avevano distorto l’uso della Sintonia per appagare la loro sete di onnipotenza e onniscienza. Così la Sintonia, che si reggeva sulla perfetta unione degli opposti, si era scissa in due forme opposte di magia: l'Armonia che attingeva alla vibrazione del Suono e della Luce; la Malia che la negava scegliendo il Silenzio e l'Oscurità.
Mazdraan, un Magh che era stato iniziato al Mistero del Suono Sacro, aveva però scelto la Malia: la visione di Xhanys si muoveva da Mazdraan e, attraverso il Tempo che era stato, tornava inevitabilmente alla scissione della Sintonia, all'Armonia contrapposta alla Malia, a Mazdraan contrapposto a ... A chi? Chi avrebbe intrapreso il cammino che lo avrebbe condotto a lottare contro Mazdraan?" (estratto dal cap. 4 Il Labirinto di Fahryon, primo episodio della saga)

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"Fahryon, non un fantasy ma il fantasy per eccellenza”.
Alessandra Micheli su Les fleurs du mal- Blog letterario

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Mevlana Jalâl âl dîn Rûmi - L'Unità
Guarda quei due lavandai; apparentemente c'è una differenza fra loro: uno ha immerso le vesti nell'acqua, mentre il suo compagno le strizza. E di nuovo il primo bagna le vesti asciutte: è come se contrastasse il suo compagno; tuttavia quei due opposti che sembra si contrastino hanno lo stesso intento e sono concordi nel loro lavoro.
Tutte le vie sono in realtà una sola. L'esistenza del mondo delle sensazioni e del colore è una prigione stretta. Causa di quella strettezza sono la mescolanza e il pluralismo .. . Sappi che il mondo dell'Unificazione è al di là dei sensi: se desideri l'Unità, va' in quella direzione.
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Charles Baudelaire - Les fleurs du mal
HYMNE À LA BEAUTÉ
Antonio Canova - Venere e Adone dettaglio

Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l’abîme,
Ô Beauté ? ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l’on peut pour cela te comparer au vin.
Tu contiens dans ton œil le couchant et l’aurore ;
Tu répands des parfums comme un soir orageux ;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l’enfant courageux.
Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres ?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien ;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.
Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques ;
De tes bijoux l’Horreur n’est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.
L’éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit : Bénissons ce flambeau !
L’amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l’air d’un moribond caressant son tombeau.
Que tu viennes du ciel ou de l’enfer, qu’importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu !
Si ton œil, ton souris, ton pied, m’ouvrent la porte
D’un Infini que j’aime et n’ai jamais connu ?
De Satan ou de Dieu, qu’importe ? Ange ou Sirène,
Qu’importe, si tu rends, — fée aux yeux de velours,
Rhythme, parfum, lueur, ô mon unique reine ! —
L’univers moins hideux et les instants moins lourds ?
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Misterioso e inquietante inizio del primo movimento del concerto N° 20 di Mozart
https://youtu.be/jvRhkZLM__E

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