Test riuscito!
La mattina del 15 febbraio 2013 ci è stato ancora una volta ricordato che il nostro Pianeta è costantemente esposto alle bizze di un nugolo di asteroidi e nuclei cometari che lo accompagnano nel suo viaggio intorno al Sole. Vengono chiamati NEO (Near Earth Object) e non vanno sottovalutati. Per il momento le orbite che percorrono quelli conosciuti non sembrano destare preoccupazione, ma sulle intenzioni di quelli che ancora non conosciamo – e ce n’è un bel po’ – non conviene proprio scommettere. Più volte ho sottolineato la necessità di occuparcene fin da ora e in modo deciso: rimandare non è per nulla consigliabile.
Quel 15 febbraio di quattro anni fa è stata la città russa di Chelyabinsk a finire nel mirino di quell'oggetto grande nemmeno una ventina di metri che ha scaricato a meno di 30 chilometri di quota il suo carico energetico di 500 kilotoni. Il prossimo intruso – perché è certo che ci sarà una prossima volta – potrebbe essere meno benevolo.
Proprio per ricordare l’evento, ma anche per sdrammatizzare un po’, ho pensato di proporvi un breve racconto. Per darvene un assaggio ne riporto le prime battute. A fine lettura, sempre che ci arriviate e ne abbiate voglia, fatemi sapere le vostre impressioni…

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Test riuscito!
Il comandante Kerr, seduto in plancia, era in trepida attesa del codice di attivazione. Con i gusci di materia oscura innescati e alla massima potenza, il nuovo lanciatore di massa era praticamente pronto per entrare in azione. Mancava solamente l’ultimo codice, una stringa olografica di cui, per le ferree norme dell’Alleanza di Nut, era personalmente responsabile l’Alto ammiraglio della Flotta galattica.
In piedi al suo fianco, il signor Reissner sembrava particolarmente agitato. In quanto responsabile scientifico delle operazioni della nave stellare Maelström aveva sempre accuratamente evitato di occuparsi di beghe politiche. Non che non avesse una sua idea su quell’anomala missione in cui si trovava coinvolto, ma aveva deciso di tenersela per sé o, al massimo, lasciare che trapelasse solamente conversando con gli amici più fidati. E il comandante Kerr era uno di questi.
«Scusa, comandante, ma perché per questo esperimento ci siamo spinti così lontano da casa?»
«Ti pensavo più perspicace, Reissner. Da quando, secondo te, gli esperimenti di nuove tecnologie si conducono in piazza? Non credi…»
«Non prendermi per scemo propinandomi la balla delle nuove tecnologie», lo interruppe bruscamente lo scienziato, «lo sanno tutti che quella del lanciatore di massa è ormai una tecnologia robusta e affidabile. E non è neppure la prima volta che il Maelströmr è coinvolto in simili esperimenti. Finora, però, tutto si era svolto nei quadranti stellari dell’Alleanza. Cosa bolle in pentola?»
«Non è certo questa la sede e neppure il momento per discutere di politica!» ribatté seccamente il comandante Kerr troncando ogni possibile sviluppo a quel concitato scambio di battute…
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