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Circolo UAAR di Firenze
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Libera chiesa in libero Stato
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🇻🇦 🙏 Patrocinio del comune di #Scandicci agli eventi per festeggiare #SanZanobi (con immancabile partecipazione delle autorità civili e militari alla #Messa).
Associazione San Zanobi
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associazionesanzanobi.it
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😱 👻 🙏 Il Comitato “ #Famiglia, #Scuola, #Educazione” di #Pisa contro le lezioni di educazione alla #Sessualità tenutesi alla #ScuolaMedia inferiore dell’Istituto Comprensivo statale G. Gamerra di #Riglione.
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♀️ ✝️ Nel dibattito pubblico si tende a non parlare della relazione che intercorre tra disuguaglianze di genere e cultura cattolica. La Coordinatrice del Circolo UAAR di Pisa #MariaTurchetto fuga ogni dubbio citando il pensiero dei due predecessori di papa Bergoglio. A introdurre la sua riflessione l'opera dell'illustratrice #CamillaGarofano.

• SO MANY STARS, illustrazione di Camilla Garofano, 2018 •

• DONNE DI SERVIZIO •

Voglio ripercorrere brevemente le esternazioni – chiamiamole così, absit iniuria verbis – degli ultimi papi sulla questione donna.
Partiamo da papa Wojtyla, che nella lettera apostolica Mulieris Dignitatem del lontano 1988 scrisse: «La Chiesa desidera ringraziare la Santissima Trinità per il “mistero della donna”». Eh già, sarà un mistero la Trinità, ma vuoi mettere la donna? Povero papa Wojtyla, per forza: ha frequentato maschi celibi per tutta la vita, ha conosciuto sì e no quelle due o tre suorine che fanno le pulizie in Vaticano. E infatti concepiva le donne solo sub specie donne di servizio, strane creature «che esprimono il loro talento femminile a servizio degli altri nella quotidianità». Questa citazione è tratta dalla Lettera alle donne del 1995, scritta in occasione della IV conferenza mondiale di Pechino sulle donne promossa dall’ONU, documento davvero notevole su questa faccenda del “servizio”: figuratevi che Wojtyla mette a servizio perfino la Madonna! Sentite qua: «Maria si è definita “serva del Signore” […], ha accolto la sua vocazione privilegiata […]. Mettendosi al servizio di Dio, Ella si è posta anche a servizio degli uomini». Sì, lo sapevo che c’è la Madonna “assunta”: come colf, a quanto pare. Speriamo le abbiamo pagato i contributi.
Insomma, le donne: non si capisce bene cosa sono, ma fanno comodo. Grazie, Trinità!
Ma a quanto pare, povero Wojtyla, il dubbio sul “mistero della donna” lo rodeva: il dubbio che potesse avere qualche altra valenza, qualche altro interesse, qualche altro utilizzo oltre a quello del “servizio”. Così una volta ha preso in disparte Ratzinger – che era ancora soltanto cardinale, ma caspita! il più furbo di tutti i cardinali – e gli ha detto: «In confidenza, Ratzinger, mi spieghi un po’ questa faccenda della donna, ché non l’ho capita fino in fondo?». E così Ratzinger si è visto costretto a prendere carta e penna e a spiegare a tutti i vescovi – a tutti quei maschi celibi – la differenza tra l’uomo e la donna. Era ora!
Il documento che ne è uscito è importantissimo. Si tratta della Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo del 2004, firmata da Ratzinger in quanto Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (cioè in quanto capo di quella che una volta si chiamava Santa Inquisizione, tanto per capirci). Siccome Ratzinger era davvero furbo, ha pensato bene, in questo documento, di prendere non due, ma tre piccioni con una fava. Primo piccione: ha trovato finalmente un senso a una delle contraddizioni più imbarazzanti del testo biblico, cioè la presenza di due versioni della creazione, parecchio diverse tra loro. Secondo piccione: ha gettato un’offa alle femministe, accogliendo la dizione “differenza di genere” accanto a quella “differenza di sesso” (una mossa da non sottovalutare, sapete, la Chiesa aveva fino a quel momento strenuamente rifiutato la faccenda del “genere”). Terzo piccione: ha rimesso le donne a posto, cioè a servizio. Ti pareva!
Seguiamo il ragionamento del furbissimo Ratzinger. Allora, le due storie della Bibbia. La prima versione, meno nota, dice che Dio creò simultaneamente l’uomo e la donna: «Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» (Gen. 1, 27). La seconda è quella più famosa, quella della costola: Dio creò prima l’uomo e poi la donna, per fargli compagnia (compagnia?! Vedremo…): «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile» (Gen. 2, 18). Come la mettiamo? Facile, dice il furbissimo Ratzinger. La prima versione illustra la differenza di sesso, cioè la differenza fisica, finalizzata alla procreazione. Sì, quella cosa lì, avete capito bene, ma non è banale, il messaggio ai vescovi è importante: ragazzi, la dovete capire una volta per tutte qual è il buco giusto. La seconda versione illustra invece la differenza di genere, cioè la differenza spirituale, meglio ancora la “differenza di vocazione” tra l’uomo e la donna. Tante grazie, Eminenza. Proprio in quella versione lì doveva andare a cercare la vocazione della donna? La versione meno paritetica, quella in cui la donna viene dopo l’uomo, è roba sua ed è un aiuto – cioè personale di servizio. Anzi, personale è dir troppo: roba è molto più consono al testo biblico. Senti qua: «Non desiderare la casa del tuo prossimo [...], né la sua donna, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo» (Es. 20,17). Tante grazie davvero, cari profeti, papi, vescovi e cardinali. E tante grazie Trinità, naturalmente. Due maschi e un uccello: cosa vi aspettavate? che fosse femminista?

Maria Turchetto, Coordinatrice Circolo UAAR di Pisa

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🇻🇦 🙏 Il comune di #BorgoSanLorenzo ha patrocinato la "giornata #ProVita" tenutasi presso la parrocchia di San Pietro a Luco di Mugello in vista della " #MarciaPerLaVita", e che si è aperta con l’ #AdorazioneEucaristica e il #SantoRosario.
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🏳️‍🌈 ✏️ 🇨🇦 Segnaliamo con piacere l'incontro organizzato da #Intersexioni e #GruppoGiovaniGlbtiFirenze con la #Fumettista e attivista #Transgender canadese #SophieLabelle.
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👌 #BellaMossa!👌

✝️ 🙏 Il comune di #Scandicci ha patrocinato " #Famiglia cerca #StradeDiFelicità", la festa diocesana della famiglia organizzata dall' #Arcidiocesi di #Firenze.
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🕌 ☪️ Un comunicato stampa del gruppo #FirenzeRiparteASinistra polemizza contro la secca nota del comune di #Firenze [http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=266190] con cui l'amministrazione ha scaricato totalmente sui rappresentanti della #ComunitàIslamica le responsabilità della mancata costruzione di una nuova #Moschea.
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✝️ Non si sentiva forse la mancanza di una bella #VisitaPastorale dell' #Arcivescovo #GiuseppeBetori al consiglio comunale di #Montespertoli? Per non non farsi mancare nulla, il tour cittadino era partito in mattinata dal Comando territoriale della #PoliziaMunicipale, dove, ad accogliere il prelato, erano presenti la comandante generale della PM Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa #AnnalisaMaritan, il comandante territoriale della PM Montespertoli #AlessandroMigliorini, e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Montespertoli #ClaudioTropea.

🎁 🎄 Portandosi avanti con i regali di Natale, le autorità hanno anche «donato a Betori una copia dell'atto costitutivo del Comando di Polizia Municipale di Montespertoli, custodito negli archivi storici e datato 27 Novembre 1865».
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