I Paesaggi (interiori) di Edvard Munch: arte come espressione dell'anima.
(1863-1944)

"La natura non è soltanto ciò che è visibile agli occhi. Essa è anche
l'insieme delle immagini interiori della mente. Immagini al di là dell'occhio".
Edvard Munch

La sua esperienza di vita, segnata così profondamente nella sua mente, rimane come un filo conduttore che attraversa tutta la sua produzione artistica.

Catalogo: http://www.skira.net/books/edvard-munch-5
Il catalogo è illustrato con tanti capolavori tra oli, fotografie, acqueforti, litografie, xilografie, che hanno scandito l'intero percorso di vita dell'artista norvegese nella rappresentazione dei temi della passione, della vita e della morte, attraverso l'uso di un segno fortemente comunicativo, la deformazione delle forme volutamente cupe e angosciose, fino all'estrema accentuazione cromatica, fatta di tonalità pure e rapide pennellate.
Oltre alla pittura ad olio (iniziò a studiare pittura a diciasette anni, nel 1880, mostrando già da allora, una chiara sensibilità per il colore), Munch utilizzò largamente le tecniche litografiche, e ancor più quelle xilografiche sul legno, perchè queste erano particolarmente adatte a solcare il tempo, una vera e propria azione di scavo nei propri ricordi tra l'animo dell'artista e la sua manualità.
Le prime opere grafiche di Munch furono eseguite a Berlino, nel 1894.
E a Berlino produsse anche, il celebre dipinto "L'urlo" realizzato nel 1893 su cartone con olio, tempera e pastello.

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2013-11-28
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