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Bulzoni Editore
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Bulzoni Editore - le edizioni universitarie d'italia - tra gli argomenti trattati: teatro, letteratura, teatro, critica teatrale, cinema, glottologia, arte, ispanistica, linguistica, iberoamericana, biblioteconomia, francesistica, ispanoamenticana,
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SCIAMI | DIGITAL LIBRARY
Biblioteca Digitale
Sciami è un network tematico sul Teatro, sul Video, sul Suono e sulla Performance,
ON-LINE trovi i “Percorsi di ricerca” più significativi di ricercatori, studiosi e gruppi accademici, e un webzine Sciami|ricerche.

Una biblioteca (anche quella digitale) si definisce per la comunità che ne fa uso.

Entra anche tu a far parte della Biblioteca Digitale di Sciami.
https://sciami.com/

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NUOVO numero della Rivista
LETTERATURE D'AMERICA

ISPANOAMERICANA
Anno XXXVII, n. 163, 2017
STORIA, SOCIETÀ E LETTERATURA DEL PARAGUAY

MARIA GABRIELLA DIONISI,
I premi letterari e molte note a margine
GUIDO RODRÍGUEZ ALCALÁ,
Literatura histórica
RENÉE FERRER,
La Querida, un fresco de la dictadura de Alfredo Stroessner
SUSANA GERTOPÁN,
Los judíos en Paraguay, entre realidad y representación literaria
PACO TOVAR,
Tanteos en la “nueva poesía” del Paraguay
JACOBO RAUSKIN,
La parte que me toca

https://www.bulzoni.it/it/riviste/letterature-d-america/n-163-ispanoamericana-storia,-societ%C3%A0-e-letteratura-del-paraguay.html

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Gioia Ottaviani
I FONDAMENTI DEL TEATRO IN ASIA
Nātyaśāstra, Yueji. I Trattati di Zeami

Le grandi tradizioni teatrali dell’India, della Cina e del Giappone hanno tramandato il loro sapere, pratico e teorico, relativo alle arti dello spettacolo in tre fondamentali raccolte testuali: il Nātaśāstra, Il Libro della Musica (Yueji) e I Trattati di Zeami.
In esse è racchiuso un vasto patrimonio di pensiero teatrale e di insegnamenti pratici, immerso in un complesso tessuto di particolarità storiche linguistiche e culturali, che non è possibile ignorare.
I saggi raccolti in questo volume offrono una proposta di lettura e un approccio orientativo ai tre monumenti del pensiero del teatro e sul teatro, che sono stati determinanti nelle rispettive culture così come la Poetica di Aristotele lo è stata per il teatro occidentale.
Si ripercorrono i nodi principali di un intreccio che, nella indagine sul teatro e le leggi della performance, ci aiuta ad articolare un linguaggio interculturale e a rinnovare, al di fuori di ogni tentazione comparativistica, il dialogo con quanto espresso dalla cultura classica occidentale in materia di danza e teatro.

https://www.bulzoni.it/it/catalogo/i-fondamenti-del-teatro-in-asia.html
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MarianoD'Amora
VIAGGIO VERSO L'ATTORE
Percorsi di training fra Italia, Inghilterra e Stati Uniti

La funzione di questo testo risiede nell’analisi comparativa che sviluppa fra i diversi trainings proposti. I tre paesi analizzati (Stati Uniti, Inghilterra e Italia) esprimono visioni del futuro attore alquanto dissimili. Al giovane che intenda accostarsi a questa professione spetta il compito di comprendere fin dall’inizio del suo viaggio verso il palcoscenico (o il set) quale sia la linea espressiva che sente maggiormente in sintonia con la propria identità. Pur rimanendo Stanislavskij il perno di qualunque scuola di teatro (anche di quelle che si muovono in antitesi al pensiero del maestro russo) nel secondo Novecento sono nate forme di training che hanno acquisito nella propria struttura la consapevolezza dell’avvenuta mutazione di questa antica professione.
https://www.bulzoni.it/it/catalogo/viaggio-verso-l-attore.html
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a cura di Silvana Cirillo
LA GRANDE GUERRA NELLA LETTERATURA E NELLE ARTI

Rivolgendo l’attenzione non solo all’evento prettamente storico, ma anche ai riflessi che esso ebbe su intellettuali e artisti, al loro coinvolgimento – partecipazione o rifiuto che sia stato – all’impatto forte su letteratura, musica, arti varie, al riscontro sulla stampa nazionale e straniera, gli Atti del Convegno tenutosi alla Sapienza nel dicembre 2015 e che qui pubblichiamo, offrono una visione globale del momento storico a partire dal quale si considera che inizi realmente il secolo XX, la I Guerra mondiale per l’appunto, e delle arti coinvolte.
Docenti ed esperti sono stati chiamati a rispondere ai tanti quesiti che l’argomento solleva. Come hanno vissuto gli intellettuali la questione e le incertezze riguardanti la scelta interventista? Come hanno vissuto scrittori, pittori, musicisti, giornalisti l’esperienza al fronte e rielaborato in forma artistica il trauma della guerra? Come la Grande Guerra, le sue emozioni, gli entusiasmi, le delusioni, hanno trovato un loro linguaggio in diari, racconti, autobiografie, resoconti, lettere, scritti non solo da intellettuali e artisti italiani e stranieri, ma anche da gente comune che ne parla ai familiari, dalle infermiere crocerossine, che raccontano i loro giorni di abnegazione, da giornalisti attori e testimoni dei fatti, da scrittori per l’infanzia, che fanno dei loro racconti un importante e non banale canale di propaganda.
Gli interventi, molto variegati, raccolti in questo volume e scritti per l’occasione, vertono su testi, opere artistiche, autori italiani e stranieri noti e meno noti ( da Soffici a Slataper a Gadda a Viani, da Hemingway a Monet a Lussu a de Chirico, da Malipiero a Wagner, Alban Berg…), inseriti in un’ampia visione storica dell’Europa del periodo. Arricchiscono il volume, anche in modo fortemente emotivo, pagine di un diario inedito scritte giorno dopo giorno e in qualunque condizione, da un capitano di artiglieria di stanza al fronte nord-occidentale.

https://www.bulzoni.it/it/catalogo/la-grande-guerra-nella-letteratura-e-nelle-arti.html
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a cura di Silvana Cirillo
LA GRANDE GUERRA NELLA LETTERATURA E NELLE ARTI

Rivolgendo l’attenzione non solo all’evento prettamente storico, ma anche ai riflessi che esso ebbe su intellettuali e artisti, al loro coinvolgimento – partecipazione o rifiuto che sia stato – all’impatto forte su letteratura, musica, arti varie, al riscontro sulla stampa nazionale e straniera, gli Atti del Convegno tenutosi alla Sapienza nel dicembre 2015 e che qui pubblichiamo, offrono una visione globale del momento storico a partire dal quale si considera che inizi realmente il secolo XX, la I Guerra mondiale per l’appunto, e delle arti coinvolte.
Docenti ed esperti sono stati chiamati a rispondere ai tanti quesiti che l’argomento solleva. Come hanno vissuto gli intellettuali la questione e le incertezze riguardanti la scelta interventista? Come hanno vissuto scrittori, pittori, musicisti, giornalisti l’esperienza al fronte e rielaborato in forma artistica il trauma della guerra? Come la Grande Guerra, le sue emozioni, gli entusiasmi, le delusioni, hanno trovato un loro linguaggio in diari, racconti, autobiografie, resoconti, lettere, scritti non solo da intellettuali e artisti italiani e stranieri, ma anche da gente comune che ne parla ai familiari, dalle infermiere crocerossine, che raccontano i loro giorni di abnegazione, da giornalisti attori e testimoni dei fatti, da scrittori per l’infanzia, che fanno dei loro racconti un importante e non banale canale di propaganda.
Gli interventi, molto variegati, raccolti in questo volume e scritti per l’occasione, vertono su testi, opere artistiche, autori italiani e stranieri noti e meno noti ( da Soffici a Slataper a Gadda a Viani, da Hemingway a Monet a Lussu a de Chirico, da Malipiero a Wagner, Alban Berg…), inseriti in un’ampia visione storica dell’Europa del periodo. Arricchiscono il volume, anche in modo fortemente emotivo, pagine di un diario inedito scritte giorno dopo giorno e in qualunque condizione, da un capitano di artiglieria di stanza al fronte nord-occidentale.

https://www.bulzoni.it/it/catalogo/la-grande-guerra-nella-letteratura-e-nelle-arti.html
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Palazzo DUCALE - Atrio degli Arcieri - Mantova
Venerdì 6 maggio - ore 16,00
FEDERICO II GONZAGA E LE ARTI
a cura di Francesca Mattei
introduce Amedeo Belluzzi
http://www.bulzoni.it/…/…/federico-ii-gonzaga-e-le-arti.html
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a cura di Federico Gallo
OMERO. Quaestionnes disputae
Premessa di Mario Cantilena
Il giorno 20 marzo 2008 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di San Carlo e l’Accademia di Sant’Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente, la Classe di Studi sull’Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani.
La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, illustri studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all’Università degli Studi e all’Università Cattolica diMilano; ad essi furono progressivamente aggregati ogni anno altri studiosi provenienti dall’Italia e dall’Europa. La prima Giornata di Studi si tenne il 24 febbraio 2011, il primo Dies Academicus il 14 e 15 febbraio 2012, il secondo Dies Academicus il 12 e 13 febbraio 2014, mentre il 27 e 28 maggio si tennero le Giornate di Studi Epigrafici.
La Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; attività di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana “Ambrosiana Graecolatina” o nella collana “Fonti e Studi” dell’Accademia Ambrosiana.

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