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Attestazioni e cauzioni
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Garanzia Fideiussoria per anticipazione al progettista esecutivo
Art. 1 - Oggetto della garanzia
II Garante si impegna nei confronti della Stazione appaltante, nei limiti della somma garantita, alla restituzione, totale o parziale, dell'anticipazione in acconto erogata al Contraente, a seguito di risoluzione del contratto per inadempimento del Contraente stesso.
Art. 2 - Durata della garanzia
L'efficacia della garanzia, come riportato nella Scheda Tecnica:
a) decorre dalla data di stipula della concessione dell'anticipazione;
b) cessa automaticamente, estinguendosi ad ogni effetto, alla data di presentazione alla Stazione appaltante della polizza di assicurazione della responsabilità civile professionale prevista dall'art. 30, comma 5, della Legge e dall'art. 105, comma 5, del Regolamento, che deve in ogni caso avvenire al momento della consegna degli elaborati progettuali da parte del Contraente.
La liberazione anticipata della garanzia rispetto alla scadenza di cui al precedente punto b), può aver luogo solo con la consegna dell'originale della Scheda Tecnica o con comunicazione scritta della Stazione appaltante al Garante.
Art 3 - Somma garantita
La somma garantita, così come riportato nella Scheda Tecnica, è pari al valore dell'importo di anticipazione concesso.
Art. 4 - Escussione della garanzia
II Garante pagherà l'importo dovuto dal Contraente entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della semplice richiesta scritta della Stazione appaltante, presentata in conformità del successivo art. 6 e motivata con la ricorrenza dei presupposti per l'escussione della garanzia, inviata per conoscenza anche al Contraente.
Il Garante non godrà del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 cod. civ.
Restano salve le azioni di legge nel caso che le somme pagate dal Garante risultassero parzialmente o totalmente non dovute.
Art. 5 - Surrogazione
II Garante, nei limiti delle somme pagate, è surrogato alla Stazione appaltante in tutti i diritti, ragioni ed azioni di questo verso il Contraente, i suoi successori ed aventi causa a qualsiasi titolo.
La Stazione appaltante faciliterà le azioni di recupero fornendo al Garante tutti gli elementi utili in suo possesso.
Art. 6 - Forma delle comunicazioni
Tutte le comunicazioni e notifiche al Garante dipendenti dalla presente garanzia, per essere valide, devono essere fatte esclusivamente con lettera raccomandata indirizzata alla sede della Garante.
Art. 7 - Premio o Commissione
II premio/commissione dovuto dal Contraente all'atto della stipulazione della presente garanzia è riportato nella Scheda Tecnica.
Il mancato pagamento del premio/commissione non può essere opposto alla Stazione appaltante.
Le somme pagate a titolo di premio/commissione rimangono comunque acquisite dal Garante indipendentemente dal fatto che la garanzia cessi prima della data prevista all'art. 2.
Art. 8 - Foro competente
In caso di controversia fra il Garante e la Stazione appaltante, il foro competente è quello determinato ai sensi dell'art. 25 cod. proc. civ.
Art. 9 - Rinvio alle norme di legge
Per tutto quanto non diversamente regolato, valgono le norme di legge
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Garanzia Fideiussoria per anticipazione
Art. 1 - Oggetto della garanzia
II Garante si impegna nei confronti della Stazione appaltante, nei limiti della somma garantita, alla restituzione, totale o parziale, dell'anticipazione erogata al Contraente, compresa la maggiorazione degli interessi legali di cui all'art. 102 del Regolamento, a seguito di risoluzione del contratto.
Art. 2 - Durata della garanzia
L'efficacia della garanzia, come riportato nella Scheda Tecnica:
a) decorre dalla data di stipula della concessione dell'anticipazione;
b) cessa alla data del recupero totale dell'anticipazione secondo il cronoprogramma dei lavori e comunque alla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato, allorché è automaticamente svincolata, estinguendosi ad ogni effetto. La liberazione anticipata della garanzia rispetto alla scadenza di cui al precedente punto b), può aver luogo solo con la consegna dell'originale della Scheda Tecnica o con comunicazione scritta della Stazione appaltante al Garante.
Art. 3 - Somma garantita
La somma garantita, così come riportato nella Scheda Tecnica, è pari al valore dell'importo di anticipazione concesso, maggiorato del tasso legale di interesse applicato al periodo necessario al recupero dell'anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori.
Detto importo viene gradualmente ed automaticamente ridotto nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero dell'anticipazione da parte della Stazione Appaltante.
Art. 4 - Escussione della garanzia
II Garante pagherà l'importo dovuto dal Contraente entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della semplice richiesta scritta della Stazione appaltante inviata per conoscenza anche al Contraente, presentata in conformità del successivo art. 6 e motivata con la ricorrenza dei presupposti per l'escussione della garanzia.
Il Garante non godrà del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 cod. civ.
Restano salve le azioni di legge nel caso che le somme pagate dal Garante risultassero parzialmente o totalmente non dovute.
Art. 5 - Surrogazione
II Garante, nei limiti delle somme pagate, è surrogato alla Stazione appaltante in tutti i diritti, ragioni ed azioni di questo verso il Contraente, i suoi successori ed aventi causa a qualsiasi titolo.
La Stazione appaltante faciliterà le azioni di recupero fornendo al Garante tutti gli elementi utili in suo possesso.
Art. 6 - Forma delle comunicazioni
Tutte le comunicazioni e notifiche al Garante dipendenti dalla presente garanzia, per essere valide, devono essere fatte esclusivamente con lettera raccomandata indirizzata alla sede della Direzione.
Art. 7 - Premio o Commissione
II premio/commissione dovuto dal Contraente all'atto della stipulazione della presente garanzia è riportato nella Scheda Tecnica.
Il mancato pagamento del premio/commissione non può essere opposto alla Stazione appaltante.
Le somme pagate a titolo di premio/commissione rimangono comunque acquisite dal Garante indipendentemente dal fatto che la garanzia cessi prima della data prevista all'art. 2.
Art. 8 - Foro competente
In caso di controversia fra il Garante e la Stazione appaltante, il foro competente è quello determinato ai sensi dell'art. 25 cod. proc. civ.

Art. 9 - Rinvio alle norme di legge
Per tutto quanto non diversamente regolato, valgono le norme di legge.
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Cauzioni per project financing
In base a quanto previsto dall’articolo 153 del Codice degli Appalti (D.lgs 163-2006), per la realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, le amministrazioni aggiudicatrici possono, in alternativa all'affidamento mediante concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilità, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti.

Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le offerte presentate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 83.

Le offerte devono contenere un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da società di servizi costituite dall'istituto di credito stesso ed iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

Le offerte devono essere corredate da una garanzia, sotto forma di cauzione o di fideiussione, l'importo della garanzia è fissato nel bando o nell'invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base. La fideiussione, a scelta dell'offerente, può essere bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

In più l’impresa dovrà disporre di un'ulteriore cauzione fissata dal bando in misura pari al 2,5 per cento del valore dell'investimento, come desumibile dallo studio di fattibilità posto a base di gara. Il soggetto aggiudicatario è tenuto a prestare quindi la cauzione definitiva, di cui all'articolo 113, ovvero una garanzia fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale, a garanzia delle penali relative al mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi contrattuali relativi alla gestione dell'opera; la mancata presentazione di tale cauzione costituisce grave inadempimento contrattuale.
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Attestazioni di capacità finanziaria
La Cred.it Società Finanziaria Spa, società ex art. 106 TUB, vigilata ed autorizzata dalla Banca d'Italia alla concessione di finanziamenti per cassa, previo affidamento, rilascia le seguenti tipologie di attestazioni:

Attestazione Centri di Revisione – art. 80 comma 8 codice della strada e art. 239 comma 2 lettera b) regolamento d’esecuzione (Le imprese individuali e le società, per effettuare la revisione dei veicoli immatricolati nelle province individuate dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione, al fine dell'affidamento in concessione delle revisioni devono possedere tra i requisiti una adeguata capacità finanziaria, riferita ad un importo di € 154.937,07)

Rilascio Attestazione € 154.937,07
- Commissione Istruttoria Affidamento Annuale € 700,00
- Commissione Istruttoria Affidamento Quinquennale € 2.100,00

Attività di Autoscuola – art. 2 comma 2 del DM 317/95 (Le persone fisiche o giuridiche, per ottenere l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di autoscuola, debbono dimostrare una adeguata capacità finanziaria mediante un certificato attestante la proprietà di beni immobili di valore non inferiore a € 51.645,69 liberi da gravami ipotecari ovvero una attestazione di affidamento nelle varie forme tecniche (tra cui polizza fideiussoria), riferita ad un importo di € 25.822,84)
Rilascio Attestazione € 25.822,84
- Commissione Istruttoria Affidamento Annuale € 250,00
- Commissione Affidamento Istruttoria Quinquennale € 750,00

Studi di Consulenza Automobilistica (circolazione dei mezzi di trasposto) – art. 4 DM 9 novembre 1992 Le imprese individuali e le società che richiedono alle province un'autorizzazione per iniziare ex novo attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, fatti salvi i requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1992, n. 264, dovranno dimostrare di avere adeguata capacità finanziaria riferita ad un importo di € 51.645,69.
Rilascio Attestazione € 51.645,69
- Commissione Istruttoria Affidamento Annuale € 400,00
- Commissione Istruttoria Affidamento Quinquennale € 1.200,00

Rilascio Attestazioni Iscrizione Albo Gestori Ambientali:
- Tasso annuale 0,50% Min. € 200,00
- Tasso quinquennale 0,30% Min. € 300,00

Attestazione per iscrizione e/o rinnovo albo autotrasportatori:
- trasporto cose conto terzi;
- trasporto persone conto terzi.

N. Autocarri Garanzia Premio
1 € 9.000,00 € 200,00
2 € 14.000,00 € 250,00
3 € 19.000,00 € 285,00
4 € 24.000,00 € 360,00
Per importi superiori il premio è dell’1 - 1,5% annuo
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I requisiti delle E.S.Co e la partecipazione alle gare
E.S.Co è l’acronimo di Energy Service Company, operano nel settore di efficienza energetica offrendo ai clienti servizi integrati quali la progettazione, installazione, manutenzione e gestione degli impianti e, dove possibile, produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per qualificarsi come E.S.Co è necessario solo che nell’oggetto sociale sia specificato il ruolo di operatore nel settore dei servizi energetici integrati.
Le E.S.Co reperiscono le risorse finanziarie richieste, eseguono la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità e la progettazione, realizzano l’intervento, conducono, post intervento, la manutenzione e l'operatività e agiscono utilizzando, quando necessario, il meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi (FTT).
Un altro beneficio derivante da questo tipo di intervento è che le E.S.Co occupandosi della gestione dell’impianto, si fa carico di eventuali problemi derivanti dalla manutenzione e sostituzione degli apparecchi difettosi.
Le E.S.Co permettono alle imprese di conseguire i c.d. Certificati Bianchi, essi consistono in Titoli di Efficienza Energetica (TEE), che certificano i risparmi energetici realizzati attraverso interventi di efficienza energetica. Implicano il riconoscimento di un contributo economico proporzionale al risparmio energetico conseguito. Il loro utile deriva proprio dalla vendita di questi certificati alle società di distribuzione di elettricità e gas a cui è imposto per legge di realizzare determinate quote di efficienza energetica o di acquistare le quote corrispondenti sul mercato.

NORME DI RIFERIMENTO

Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2006/32/Ce
Efficienza degli usi finali dell'energia e servizi energetici - Abrogazione della direttiva 93/76/Cee

D. Lgs. 30 maggio 2008, n. 115
Efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici - Attuazione della direttiva 2006/32/Ce

DM Attività produttive 20 luglio 2004
Obiettivi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili - D. Lgs 164/2000
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I requisiti delle E.S.Co e la partecipazione alle gare
E.S.Co è l’acronimo di Energy Service Company, operano nel settore di efficienza energetica offrendo ai clienti servizi integrati quali la progettazione, installazione, manutenzione e gestione degli impianti e, dove possibile, produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per qualificarsi come E.S.Co è necessario solo che nell’oggetto sociale sia specificato il ruolo di operatore nel settore dei servizi energetici integrati.
Le E.S.Co reperiscono le risorse finanziarie richieste, eseguono la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità e la progettazione, realizzano l’intervento, conducono, post intervento, la manutenzione e l'operatività e agiscono utilizzando, quando necessario, il meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi (FTT).
Un altro beneficio derivante da questo tipo di intervento è che le E.S.Co occupandosi della gestione dell’impianto, si fa carico di eventuali problemi derivanti dalla manutenzione e sostituzione degli apparecchi difettosi.
Le E.S.Co permettono alle imprese di conseguire i c.d. Certificati Bianchi, essi consistono in Titoli di Efficienza Energetica (TEE), che certificano i risparmi energetici realizzati attraverso interventi di efficienza energetica. Implicano il riconoscimento di un contributo economico proporzionale al risparmio energetico conseguito. Il loro utile deriva proprio dalla vendita di questi certificati alle società di distribuzione di elettricità e gas a cui è imposto per legge di realizzare determinate quote di efficienza energetica o di acquistare le quote corrispondenti sul mercato.

NORME DI RIFERIMENTO

Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2006/32/Ce
Efficienza degli usi finali dell'energia e servizi energetici - Abrogazione della direttiva 93/76/Cee

D. Lgs. 30 maggio 2008, n. 115
Efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici - Attuazione della direttiva 2006/32/Ce

DM Attività produttive 20 luglio 2004
Obiettivi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili - D. Lgs 164/2000
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Cos'è l'albo gestori ambientali. Requisiti di iscrizione
L’Albo Gestori Ambientale è stato istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è regolamentato dal D.Lgs. 152/20016, la sua struttura si articola in un Comitato Nazionale che ha sede presso lo stesso Ministero e nelle sezioni sia regionali che provinciali, la cui sede è invece fissata presso le Camere di Commercio dei capoluoghi di regione e delle provincie autonome di Trento e Bolzano. La sua funzione primaria è quella di ricoprire un ruolo prioritario nel settore della gestione dei rifiuti, dimostrando con un'attestazione di avere i giusti requisiti di capacità finanziaria.
CHI SI DEVE ISCRIVIRE
Ai sensi dell’art. 212 co. 5 del D. Lgs. 152/2006 le imprese obbligate all’iscrizione del presente Albo sono quelle che svolgono l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti, l’attività di bonifica dei siti, l’attività di bonifica dei beni contenenti amianto e l’attività di commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi.
QUALI SONO I REQUISITI
Per l'iscrizione all'Albo occorre che i soggetti:

- siano cittadini italiani o cittadini di Stati membri della UE o cittadini di un altro Stato residenti in Italia, a condizione che quest'ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;

- siano domiciliati, residenti ovvero abbiano sede o una stabile organizzazione in Italia;

- non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo al legislazione straniera;

- non si trovino in stato di interdizione legale ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;

- siano in possesso di una attestazione di capacità finanziaria per iscrizione all'albo gestori ambientali;

- non abbiano riportato condanna passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena:
1. la pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente;
2. alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria;
3. alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
- non siano sottoposti a misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni ed integrazioni;

- non si siano resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni all'Albo.
A seconda della tipologia di impresa deve possedere detti requisiti:

- il titolare, nel caso di impresa individuale;
- i soci amministratori delle società in nome collettivo, degli accomandatari delle società in accomandita semplice e degli amministratori muniti di rappresentanza in tutti gli altri casi;
- gli amministratori di società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati membri della UE ovvero a Stati che concedano trattamento di reciprocità.

L’impresa che intende richiedere l’iscrizione o il rinnovo all’Albo Gestori Ambientali nelle diverse categorie:

- CATEGORIE 1-5 =raccolta e/o trasporto rifiuti pericolosi e non
- CATEGORIA 8=intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione degli stessi
- CATEGORIA 9= bonifica dei siti
- CATEGORIA 10=bonifica dei beni contenenti amianto

Deve:
- Dimostrare il possesso del requisito di CAPACITA’ FINANZIARIA attraverso affidamento bancario/bilanci
- Presentare idonea GARANZIA FINANZIARIA (fideiussione) parametrata alle categorie e classi
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La revisione dei veicoli e i centri di revisione
Affinché i veicoli a motore (ed i loro rimorchi) siano tenuti in condizioni di massima efficienza, il Codice della Strada (art. 80) prevede che questi vengano sottoposti ad una revisione periodica da parte dell’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) o delle officine autorizzate, in possesso di regolare attestazione di capacità finanziaria per centri di revisione.
I principali elementi oggetto di revisione sono:
• dispositivi di frenatura (freno a mano, di servizio), sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico), visibilità (vetri, specchietti, lavavetri), impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori), telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio), effetti nocivi (rumori, gas di scarico), identificazione del veicolo (targa, telaio) ed altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove siano previste).
A seguito della verifica viene rilasciata un'etichetta adesiva (riportante l'esito della revisione) da apporre sulla carta di circolazione.
In caso di esito negativo, si presentano due possibilità: se viene indicato il termine “ripetere”, si dovranno eseguire le opportune riparazioni degli impianti indicati come non efficienti, ed effettuare una nuova revisione entro un mese, se invece viene indicato il termine “sospeso”, l'etichetta riporterà i codici relativi agli impianti inefficienti e, una volta effettuate le opportune riparazioni, si potrà procedere ad un nuova revisione presentando una nuova domanda con pagamento della relativa tariffa.
Sanzioni
Chiunque circoli con un veicolo che non abbia effettuato la revisione, la sanzione è di tipo amministrativo e l’importo minimo è pari € 159,00 mentre quello massimo ammonta a € 639,00.
Detta sanzione si raddoppia nel caso in cui la revisione è omessa per più di una volta.
Nel caso il veicolo continui a circolare in attesa dell'esito della revisione, la sanzione amministrativa minima è pari a € 1.842 mentre quella massima è pari a € 7.369. All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente oltre al pagamento della sanzione amministrativa verrà applicata una sanzione accessoria che è quella del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.
In caso di reiterazione delle violazioni si passerà alla confisca del veicolo.

COME DIVENTARE UN CENTRO DI REVISIONE
Per aprire un Centro Revisioni auto/moto l’azienda dev’essere iscritta presso la Camera di Commercio in cui svolge tale attività, fra gli obblighi necessari per tale iscrizione c’è la presenza, tra i soci o i dipendenti, di un Responsabile Tecnico (legge122/92) per ogni categoria e la necessità di una attestazione di capacità finanziaria specifica per centri di revisione, come previsto dall'art. 80 comma 8 codice della strada e art. 239 comma 2 lettera b) regolamento d’esecuzione.
Affinché il titolare o il dipendente sia abilitato come Responsabile Tecnico egli deve essere inoltre in possesso di un diploma ad indirizzo tecnico, come perito industriale, geometra o Laurea in Ingegneria e bisogna svolgere un corso di 32 ore.
I locali in cui viene svolta l’attività devono misurare almeno 120 mq, per la linea di revisioni auto, e 80 mq per la linea moto, avere una larghezza di ingresso di almeno 2,5 metri inserita in un muro non più corto di 6 metri con un’altezza della porta di minimo 3,5 metri ed un’altezza interna al ponte sollevatore di 5,30 m.
QUALI ATTIVITA’ SVOLGE
Le categorie sono tre: meccatronica, carrozzeria e gommista. Anche un’unica persona, se in possesso delle competenze necessarie, può svolgere tutte e tre le attività, sarà sempre necessaria l'attestazione di capacità finanziaria per centri di revisione.




Link utili:
http://www.centrorevisioniauto.it/
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