L'Archivio dei diari ricorda Alfredo Reichlin

Questa mattina è scomparso Alfredo Reichlin, una delle personalità più importanti del mondo politico e istituzionale del nostro Paese. Ci piace ricordarlo con questa foto, quando alla Camera dei Deputati nel novembre del 2014 ricordò con queste parole "il caro e vecchio amico" Saverio Tutino: "la sostanza più duratura della sua esperienza è la creazione di questo magnifico archivio di memoria e di diari di gente comune. Perché la storia, la gente, l'Italia, queste sono state e continuano ad essere le nostre vere passioni. Ravvivarle è necessario. Difendere l’esistenza di questa fondazione è interesse nazionale."

Difendere l'Archivio per Reichlin doveva essere "interesse nazionale": parole importanti e cariche di significato, soprattutto perché pronunciate da chi aveva partecipato, attraverso la Resistenza, alla (ri)nascita di una nuova Italia. Oggi fra gli scaffali dell'Archivio e nelle stanze del Piccolo museo del diario sono tante le storie di quei giovani che come lui e come Saverio hanno contribuito a far rinascere il Paese. Forse pensava a questo, quando pronunciò quelle parole. Perché fra queste mura c'è una parte importante della Storia d'Italia.

I valori di quella generazione, altissimi, erano maturati sul terreno di una condizione unica e irripetibile: su Primapersona. Percorsi autobiografici Alfredo Reichlin, chiudendo il suo ricordo di Tutino, scriveva così: "abbiamo partecipato in prima persona a una vicenda che non aveva precedenti. Parlo di quel vero e proprio miracolo che è stato l’esplosione delle energie di un popolo che scopriva il sapore della libertà e della democrazia."

Oggi, ne siamo certi, lui e Saverio avranno molte cose da raccontarsi.
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