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Archivio dei diari
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L'Archivio nazionale dei #diari fondato nel 1984 da Saverio Tutino conserva oltre 7mila storie e #memorie private,Storia dal basso del Paese
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Premio Pieve 2018: su il sipario

Ecco a voi in anteprima nazionale il programma completo della 34a edizione del "Premio Pieve Saverio Tutino".
Leggetelo, in questi giorni di ferie estive; sfogliate ogni singola pagina alla scoperta degli otto finalisti, degli spettacoli, delle mostre e delle novità editoriali che vi aspettano a settembre; condividetelo con tutti i vostri amici e soprattutto invitate a Pieve tutte le persone che come voi - come noi - amano le storie.
Storie che rappresentano la memoria privata del nostro Paese.

Noi vi aspettiamo come di consueto a Pieve Santo Stefano, dal 14 al 16 settembre.

Qui il programma completo: https://goo.gl/eyxHQi

#premiopieve
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Il nostro "omino" disegnato da Otello Ferri è ormai diventato un simbolo per noi. È lui che accoglie nella home i visitatori del sito attivalamemoria.it e lo fa con un’espressione che a noi piace definire di stupore. Quello che si prova avvicinandosi per la prima volta all’Archivio di Pieve Santo Stefano e al suo Piccolo museo del diario.

Per la campagna 5x1000 l’omino di Otello Ferri è come se si fosse messo in posa. Una mano ha l’indice che punta la tempia, l’altra il palmo esteso a mostrare tutte cinque le dita. È come se fosse lui a dirvi "ricordati del cinque".

Voi siete quelli che già lo destinate, arrivati al bel numero di 322. Ma voi siete anche quelli che ancora non lo avete mai destinato a noi e che magari da quest’anno, chissà.

Il codice fiscale è uno: 01375620513.

Le modalità sono due come i riquadri che potete scegliere per sceglierci: firmando nel riquadro tutela dei beni culturali destinate il vostro #5x1000 al Piccolo museo del diario mentre firmando - in alternativa - in quello del volontariato scegliete di destinarlo all’Archivio dei diari.

In ognuno dei due casi avrete reso attiva la memoria.

#attivalamemoria col tuo #5xmille
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DiMMi: il concorso per racconti migranti

È aperta la terza edizione del concorso Di.M.Mi. - Diari Multimediali Migranti, riservato a racconti di vita inediti di uomini e donne di ogni età, di origine o provenienza straniera e che vivono o hanno vissuto in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il concorso resterà aperto fino al 15 giugno 2018.
Quando è nata, nel 2012, nessuno immaginava che l'iniziativa avrebbe riscosso tanto successo e raggiunto numeri così importanti. Grazie alle prime due edizioni del concorso sono stati raccolti e depositati presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano 136 racconti inediti trasmessi da autori provenienti da 32 diversi Paesi del mondo, distribuiti su quattro continenti. Con le nuove testimonianze in arrivo nei prossimi mesi, i promotori contano di incrementare il fondo ben oltre le 200 unità, mirando a costituire il più vasto deposito di racconti di vita di emigrati esistente in Italia.

Missione, obiettivi e comitato scientifico
Il progetto Di.M.Mi. nasce nel 2012 grazie al sostegno della Regione Toscana con l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale, e di creare un fondo speciale dei diari migranti presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.
Sono tre gli obiettivi specifici che DiMMi si propone di realizzare. Promuovere il dialogo tra cittadini di diverse origini attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita; promuovere e rafforzare un fondo di raccolta e archiviazione dei diari di immigrati di prima e seconda generazione; promuovere la costruzione di una memoria collettiva che tenga conto delle diverse provenienze dei cittadini e delle cittadine.
Il Comitato Scientifico del progetto Di.M.Mi. è formato dai referenti delle seguenti organizzazioni: AMM - Archivio delle memorie migranti, Archivio dei diari, Arci nazionale, Associazione fratelli dell'uomo, Casto, Centro studi sull'emigrazione - Museo dell'Emigrante, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Circolo Gianni Bosio, Comitato Tre Ottobre, Comune di Pontassieve, Comune San Giovanni Valdarno, Oxfam Italia Intercultura, Rete Italiana di Cultura Popolare, Senegal Solidarietà, Unione dei Comuni della Valdera, Un ponte per...

I vincitori saranno premiati con la pubblicazione dell'opera presso un editore di livello nazionale. L'annuncio delle opere vincitrici sarà dato in occasione del 34° Premio Pieve Saverio Tutino che si svolgerà a Pieve Santo Stefano, Arezzo, nel settembre 2018.

Info e contatti
Il regolamento del concorso e i moduli di partecipazione sono disponibili sul sito internet dell'Archivio dei diari al seguente link: http://archiviodiari.org/index.php/iniziative-e-progetti/dimmi.html

#DiMMi
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"Quando sono entrato il primo luglio 1964 alla scuola media statale "Vivarelli" come vice segretario supplente, questa era davvero una maxi scuola: trentatre classi dislocate in tre sedi oltre mille alunni. Tutta Livorno popolare, si può dire è passata da questa scuola e una gran parte degli insegnanti dell'immediato dopoguerra ha fatto la prima esperienza nelle aule di Piazza Due giugno prima sede della "Vivarelli".
Trent'anni o quasi non sono una bazzecola, specialmente se trascorsi in una realtà così viva come la scuola dove ad ogni primo ottobre (o primo settembre) siamo punto e daccapo con ragazzini che entrano titubanti e disciplinati e occupano i banchi sempre più scarabocchiati e pieni di chewing-gum lasciati liberi da coloro che dopo tre anni (ma qualcuno anche dopo quattro o cinque) escono con un pezzo di carta sempre più svalutato.
La "chiama" del primo giorno è un rito che ho sempre voluto "celebrare" per continuare a vivere di riflesso un momento che lascia il segno."

È il diario di Mario Augusto Lorenzini, classe 1928, con i suoi 30 anni trascorsi come segretario scolastico in una delle scuole medie più importanti di Livorno, "la Vivarelli" appunto, istituto di riferimento per la classe media e popolare della città.
È la storia che Nicola Maranesi racconta oggi su Il Tirreno, in edicola come ogni domenica con uno dei #diaritoscani dell'Archivio di Pieve Santo Stefano.

foto di Luigi Burroni
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Parole oltre le frontiere
DiMMi a Fa' la cosa giusta a Milano

Sabato prossimo 24 marzo il progetto "DiMMi Diari Multimediali Migranti" sarà presentato a Milano in occasione di Fa' la cosa giusta! quindicesima edizione nazionale - Milano, manifestazione nazionale che da sempre pone al centro del proprio programma culturale temi di stringente attualità e di estrema delicatezza, facendolo sempre con grande cura, sensibilità e consapevolezza.

Un importante appuntamento, all’interno di una prestigiosa vetrina, che condensa in sé tre occasioni uniche e significative: la presentazione in anteprima nazionale del volume "Parole oltre le frontiere" (Terre di mezzo Editore), che raccoglie al suo interno le dieci storie finaliste dell’edizione 2017 del concorso; il lancio del nuovo bando DiMMi 2018; e infine, ultimo ma non meno importante, la possibilità di ascoltare - direttamente dalla loro viva voce - le preziose e toccanti testimonianze di Azzurra e Dominique Boa, due dei protagonisti dell’ultima edizione, due storie simbolo del progetto, due vicende emblematiche che racchiudono in sé il senso più profondo di DiMMi. La forza e la determinazione di entrambi trovano nella scrittura uno straordinario strumento di consapevolezza e di condivisione di un vissuto che non può essere taciuto e che, ne siamo certi, rappresenterà uno dei momenti più intensi ed emozionanti di questo incontro.

Saranno presenti:
Natalia Cangi (Archivio Diaristico Nazionale);
Gaia Colombo (fratelli dell'uomo);
Azzurra (finalista e vincitrice per la categoria donne dell’edizione 2017 di DiMMi);
Dominique Boa (finalista e vincitore per la categoria uomini dell’edizione 2017 di DiMMi).

Il progetto: http://archiviodiari.org/index.php/iniziative-e-progetti/dimmi.html

Nell’edizione del 2017, in meno di 5 mesi grazie al progetto DiMMi sono arrivate all’Archivio Diaristico Nazionale 99 testimonianze di vita scritte da migranti, uomini e donne, provenienti da 26 diversi Paesi di tutto il mondo. Un progetto che è partito da un presupposto, dalla convinzione che esista un’esigenza di comunicare da parte di chi arriva nel nostro Paese come emigrato. Che ogni giorno milioni di persone vorrebbero raccontarsi, condividere la ricchezza delle proprie esperienze e dei propri punti di vista, ma senza trovare i canali giusti per farlo e la disponibilità all’ascolto. Il riscontro vasto e immediato avuto da DiMMi è la conferma che questi sospetti sono fondati, che questo disagio esiste. E che tutti noi abbiamo a portata di mano un patrimonio di conoscenza e di valori che dobbiamo impegnarci a liberare, per il bene della nostra comunità in espansione. Una consapevolezza che noi stiamo acquisendo lentamente, ma che all’apposto è ben presente e fortemente radicata in chi arriva, come dimostrano le motivazioni della giuria che ha premiato, insieme agli altri finalisti, proprio Dominique e Azzurra:
Il vincitore di DiMMi per la categoria uomini è Dominique Boa, con la seguente motivazione espressa dalla giuria del concorso: “per l’impegno di scrittura, la precisione nella descrizione delle varie fasi del viaggio, e per le sue riflessioni di cittadino colto e consapevole non accolto nel paese di residenza”.
La vincitrice di DiMMi per la categoria donne è Azzurra, con la seguente motivazione espressa dalla giuria concorso: “per la straordinaria forza e determinazione nel non farsi abbattere dagli eventi drammatici della sua vita, e per voler usare la scrittura come strumento di consapevolezza e di condivisione”.
Il vincitore della categoria DiMMi per la categoria giovani è Ibrahim Khaleel Jalloh, con la seguente motivazione espressa dalla giuria del concorso: “per la descrizione breve ma intensa di un viaggio nel deserto e di un infernale soggiorno in Libia a cui si sottrae attraversando il mare e cercando cura e rifugio in Italia”.

Ci piace pensare che questo evento possa contribuire a far crescere nelle persone una maggiore consapevolezza e ci piace sperare che il nome stesso della manifestazione, Fa’ la cosa giusta!, possa essere su temi come questi più che un invito o un auspicio… che da proposito possa finalmente trasformarsi in azione concreta.

Sabato 24 marzo 2018 dalle ore 15:00 alle ore 16:00
Fa' la cosa giusta! Piazza Terre di mezzo
FieraMilanoCity

Evento: Parole oltre le frontiere: DiMMi a Milano a Fa' la cosa giusta!

#DiMMi a #FLCG
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"Riguardando il libretto di lavoro osservo che nel 1958 la mia paga era di 100 lire all'ora, 800 lire giornaliere, circa 20.000 lire mensili! Un buon libro costava 1.200 lire e quindi ne avrei potuti comprare circa 20. Ecco su cosa si basava il 'miracolo economi-co'! Ma per un altro verso erano anni fantastici come sono fantastici i vent'anni di ogni singola persona: mi sentivo dentro una forza interiore travolgente, mi sentivo capace di poter compiere qualsiasi impresa".

Carlo Groppi, nato nel 1938 a Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pistoia, ci ha lasciato un'autobiografia che ripercorre la storia familiare, l'infanzia e la militanza politica, fino ad arrivare al 1963. Sono tanti i riferimenti alla scuola, alle letture e al cinema, alla passione politica trasmessagli dal padre, operaio comunista, e maturata in fabbrica nella seconda metà degli anni Cinquanta quando nei giacimenti boraciferi di Larderello lo scontro di classe era acuto.
È la storia della sua formazione politica e sociale, è la storia che Nicola Maranesi racconta oggi su Il Tirreno per la 22esima uscita dei #diaritoscani.

Qui le uscite precedenti: http://iltirreno.gelocal.it/speciale/i-diari-del-tirreno

foto di Luigi Burroni
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C'è un luogo magico, nel cuore dell'Appennino toscano, che dovete assolutamente visitare: è il Piccolo museo del diario.
Un luogo incantevole e incantatorio, come lo hanno definito alcuni; un luogo in cui le voci profonde di migliaia di italiani vi racconteranno la Storia del nostro Paese attraverso le loro singole vite... storie custodite nell'Archivio dei diari ma che oggi hanno trovato una seconda vita in questi magici cassetti della memoria.

Venite a Pieve Santo Stefano e fatevi accompagnare dalle loro voci in questo emozionante percorso nella memoria del nostro Paese. Ne uscirete inevitabilmente cambiati.

Info: https://www.piccolomuseodeldiario.it/

#memomuseo

foto di Luigi Burroni
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Memoria, sostantivo femminile

Forse sarà perché c'è tanta presenza femminile nell'Archivio dei diari.
Ma qui capita anche che alcuni donatori, anziché festeggiare l'#8marzo con mazzi di rose o mimose che invadono l'aria di profumo e colori per il breve spazio della loro durata, decidano di farci una donazione con la causale "8 marzo". E noi, popolo femminile dell'Archivio, custodi di memorie tutt'altro che volatili, sorridiamo e ringraziamo.
Ci pare un modo davvero bello per celebrare questa giornata che come molte altre ricorrenze, ha più un valore di memoria che di festa.

https://www.attivalamemoria.it/dona-ora/

foto del diario di Carla Succi di Luigi Burroni

#attivalamemoria per la #festadelladonna
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"Dove si va a ballare domenica?" Le risposte erano spesso condizionate: "Ma! Dipende dalla tasca." Il biglietto d'entrata costava una lira e spesso nessuno di noi ce l'aveva. La domenica, quando ci trovavamo tutti insieme, ci guardavamo in faccia e si vedeva subito chi aveva la lira e chi no. Chi non l'aveva era serio e grondoni. Io ero uno di quelli che nella maggior parte dei casi ero grondoni."

È il 1943 e il ballo diventa, per un gruppo di giovani pisani, l'unico divertimento domenicale, l'unico possibile per avvicinare le ragazze. Ma al tempo del razionamento dei viveri e della miseria, quando avere due lire in tasca sottratte ai bisogni familiari è un lusso, anche uno svago può trasformarsi in incubo. Un incubo a lieto fine, al quale Giuliano Ugolini, nato a Pisa nel 1925, dà forma in un racconto ironico e istrionico ambientato in una balera di provincia toscana.

È la 21esima uscita dei #diaritoscani in edicola oggi con Il Tirreno.

Qui le uscite precedenti: http://iltirreno.gelocal.it/speciale/i-diari-del-tirreno

foto di Luigi Burroni
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Città del diario
Una coltre bianca sul paese della memoria

Un cartello giallo che si staglia su uno sfondo imbiancato, in cui ogni rumore appare attutito; una scritta ormai nota ai nostri amici più cari - ad essa da sempre molto legati - e che ricorda a chi percorre queste strade che Pieve Santo Stefano è la "Città del diario".

È proprio in questa giornata in cui molte delle attività quotidiane sono rallentate o addirittura sospese, in cui gran parte del Paese è sotto una coltre bianca e soffice, che vi invitiamo a farci visita in uno dei tanti altri modi possibili; perché se raggiungerci in inverno è molto spesso complicato, "entrare in Archivio e nel Piccolo museo del diario" può esser fatto in tanti altri modi, unici e belli allo stesso tempo:

* leggendo le nostre storie, che oggi potete farvi arrivare comodamente a casa in poche ore per poi leggerle al caldo, nelle vostre case, davanti ai vostri caminetti accesi: https://www.attivalamemoria.it/negozio/

* entrando nel sito del Piccolo museo del diario alla scoperta delle sue stanze, delle sue voci, delle sue storie... programmando magari una visita vera in primavera, quando al posto del bianco della neve ci sarà ad accogliervi il verde rigoglioso della Toscana: https://www.piccolomuseodeldiario.it/

* diventare "amici dell'Archivio", sottoscrivendo una delle nostre carte e contribuendo così - nonostante il freddo polare e la lontananza - a rendere #attivalamemoria: https://www.attivalamemoria.it/amici-dellarchivio/

Sarebbe bello, quando fra pochi giorni la neve si scioglierà, aver trovato nel frattempo nuovi amici, aver invogliato altri a visitare il #memomuseo, aver regalato ad altri ancora la bellezza delle migliaia di storie che oggi sono protette da questo tenero e rassicurante mantello bianco. Quella neve così presente anche nelle pagine dei diari, nelle lettere e nelle memorie conservate a Pieve Santo Stefano.
Perché questa è la Città del diario.

Vi aspettiamo.
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