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Antonia Colamonico
"La vita le si porgeva come schiuma allo scoglio, viva, ridente ma facile a dileguarsi. In tale gioco di risacche la storia trovava trame nella sua mente e ogni trama un filo teso a quel grido primordiale che attraversando l'ignoto, apre al respiro della vita." da Il grido. 2011.
"La vita le si porgeva come schiuma allo scoglio, viva, ridente ma facile a dileguarsi. In tale gioco di risacche la storia trovava trame nella sua mente e ogni trama un filo teso a quel grido primordiale che attraversando l'ignoto, apre al respiro della vita." da Il grido. 2011.
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Gli Occhiali di lettura della Complessità
L'artista polacco Jacek Yerka ha rappresentato nella tela le 4 stagioni. L'inquadratura pone per ben 4 volte un medesimo paesaggio con in primo piano il giardino e in sfondo la piccola dimora. Il trascorrere del tempo è svelato dagli effetti delle variazioni di clima sul paesaggio; egli con un effetto binocolo (Il quadrato del contorno) focalizza come un insieme unico le fasi temporali, con un'atmosfera quasi incantata, da fiaba.

Nella lettura della tela emerge la mappatura ciclica del tempo con i ritorni delle primavere-estati-autunni-inverni, proprio della società contadina, infatti a ben guardare le 4 scene non sono disegnate secondo una successione lineare, in cui il prima è superato dal dopo, ma in un tutto tondo.

Apparentemente questa sfumatura di significato può apparire insignificante, ma in essa c'è l'apertura logica dell'artista che ha saputo selezionare tra una lettura di realtà che ha memoria costante delle sue radici-chiome e una che nel gioco di successione prima-dopo perde il legame col passato. Il limite di un occhio di lettura lineare-sequenziale, di tipo industriale-tayloristico, è nella riduzione del tempo ad una sequenza-linea, scansionata in isolati indipendenti che non hanno profondità.

La perdita della profondità rende la geometria del pensiero una forma piatta, limitando l'azione logica dell'osservatore che è incapace a fare i salti d'occhio per inquadrare sotto altri punti di vista la realtà storica. Superare tale limite richiede una nuova topologia di mente con una nuova capacità di lettura che renda in simultanea (colpo d'occhio) il passato-presente-futuro come unico insieme coeso di realtà.
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Biostoricamente parlando quella che si chiama realtà è solo il punto 0 d'incontrovii tra un movimento e un'elaborazione immaginativa di tale movimento che abilita l'occhio-sguardo a vedere:

in tale dinamismo immaginativo/esperienziale, infatti, in biostoria parlo di parola-guanto e non di parola-gabbia; parlo di senso-confine dai contorni slabbrati a fiocco di neve e non di frontiere uni-definite invalicabili... Di creazione diveniente e non di realtà conclusasi... di sguardo indirizzato dal futuro e non dal passato...
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Massafra
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La magia del presepe vivente nella gravina di Massafra.
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01/01/18
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Repubblica di San Marino, Il tramonto,11 novembre 2017.
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Repubblica di San Marino, 11 novembre 2017.
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23/11/17
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Angolazioni di lettura in un pomeriggio di novembre: Parma, centro.
"Nell'azione del vedere, l'occhio cattura un tutto interconnesso, privo di nome, che, poi, la mente scinde in sotto-campi osservativi, in relazione ad una sua intenzionalità esplorativa. Lo scindere in finestre-campi di lettura è funzionale all'appropriazione di realtà per catalogarla e memorizzarla.
La realtà entra così nello spazio mente e trova casa, in una serie di immagini rappresentative che circoscrivono e racchiudono le trame di possibili narrazioni a discipline." A. Colamonico. La struttura a frattale del Pensiero nella 5a dimensione di lettura. 2017.
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23/11/17
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Luci di Novembre a Parma.
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"... Il segreto della forma sta nel fatto che essa è confine, essa è la cosa stessa, e nello stesso tempo, il cessare della cosa, il territorio circoscritto in cui l’essere e il non più essere della cosa sono una cosa sola…” Georg Simmel


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