Profile cover photo
Profile photo
Alessandro Grussu
59 followers -
Spiritus durissima coquit
Spiritus durissima coquit

59 followers
About
Posts

Post has attachment
Se qualcuno dovesse ancora nutrire dei dubbi riguardo alla deriva cui ci sta portando il governo della Lega (con i 5 stelle a tenere bordone), si legga questo illuminante quanto impietoso articolo di Christian Raimo.
La deriva del governo
La deriva del governo
internazionale.it

Post has attachment
La pazienza ha un limite, Pazienza no!
16.06.1988 - 16.06.2018
Photo

Post has attachment
Photo

Post has attachment
Noi partiamo da un fatto dell'economia politica, da un fatto presente.
L'operaio diventa tanto più povero quanto maggiore è la ricchezza che produce, quanto più la sua produzione cresce di potenza e di estensione. L'operaio diventa una merce tanto più vile quanto più grande è la quantità di merce che produce. La svalorizzazione del mondo umano cresce in rapporto diretto con la valorizzazione del mondo delle cose. Il lavoro non produce soltanto merci; produce se stesso e l'operaio come una merce, e proprio nella stessa proporzione in cui produce in generale le merci.
Questo fatto non esprime altro che questo: l'oggetto che il lavoro produce, il prodotto del lavoro, si contrappone ad esso come un essere estraneo, come una potenza indipendente da colui che lo produce. Il prodotto del lavoro è il lavoro che si è fissato in un oggetto, è diventato una cosa, è l'oggettivazione del lavoro. La realizzazione del lavoro è la sua oggettivazione. Questa realizzazione del lavoro appare nello stadio dell'economia privata come un annullamento dell'operaio, l'oggettivazione appare come perdita e asservimento dell'oggetto, l'appropriazione come estraniazione, come alienazione.
La realizzazione del lavoro si presenta come annullamento in tal maniera che l'operaio viene annullato sino a morire di fame. L'oggettivazione si presenta come perdita dell'oggetto in siffatta guisa che l'operaio è derubato degli oggetti più necessari non solo per la vita, ma anche per il lavoro. Già, il lavoro stesso diventa un oggetto, di cui egli riesce a impadronirsi soltanto col più grande sforzo e con le più irregolari interruzioni. L'appropriazione dell'oggetto si presenta come estraniazione in tale modo che quanti più oggetti l'operaio produce, tanto meno egli ne può possedere e tanto più va a finire sotto la signoria del suo prodotto, del capitale.
Karl Marx, Il lavoro estraniato, in: Manoscritti economico-filosofici del 1844
Foto: Vetrina della libreria Bookmarks, Londra, aprile 2014.
Photo

Post has attachment
Photo

Post has attachment
Photo

Post has attachment
Ecco il mio nuovo gioco per Spectrum, Sophia!

Il link per scaricarlo è nella descrizione del video.

Post has attachment
...de tu querida presencia...
Photo

Post has attachment
Partendo da alcune "riletture" reazionarie del '77, Ovidi smonta la pretesa della costruzione di una "storia neutra", mostrando come proprio in essa si annidi il tentativo della legittimazione del potere politico e della realizzazione di un "passato condiviso" tanto rassicurante quanto menzognero e fuorviante.

"La storia si deve porre delle domande, deve essere ricondotta ad articolarsi con la temporalità dei soggetti e a ridefinire tutte le negazioni e le controversie, non si esaurisce e si risolve nel sentire tutte le campane, ma è la storicità dello spirito dell’epoca. La presunta natura obiettiva e neutra della storia è un’illusione basso-storicista, è una strada tutt’altro che nuova, è solo riverniciata, ma è una strada vecchia e lungamente collaudata. In sostanza è una configurazione un po’ caricaturale di un idealismo d’accatto che non comprende quel che si produce lungo le vie del tempo presente e nella strada percorsa, ma si risolve nell’assolvere e nell’aiutare il sovrano a imbellettare il potere mistificandone le rappresentazioni."

Post has attachment
Un po' di antidoto ai mantra che ogni giorno, da qualche tempo a questa parte, sentiamo sul "caso Venezuela".

"...gli interessi del capitalismo mondiale non sono compatibili con la secessione di un intero continente dalle regole del mercato globale, per cui richiedono un pronto ritorno alla “democrazia”, naturalmente intesa come dominio incontrastato del “libero mercato”. Ecco perché, mentre Maduro viene descritto come un dittatore, il presidente cinese viene celebrato come la provvidenziale alternativa a Trump, come il nuovo campione del “mondo aperto”."
Wait while more posts are being loaded