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Alessandro Baldini
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inquieto, dinamico, studioso, costante, curioso, tenace, determinato, malinconico,sempre alla ricerca
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http://www.newsscienze.com/sclerosi-multipla-curerisonanza-magnetica-essenziale/

Sclerosi multipla cure, la risonanza magnetica è uno strumento diagnostico essenziale!
La risonanza magnetica è uno strumento diagnostico fondamentale per arrivare a una diagnosi di sclerosi multipla il prima possibile in un paziente. Uno dei problemi con i quali si scontra la medicina moderna è legato invece alla sintomatologia che il paziente che ne è affetto presenta. Non sempre risulta chiara e per questo motivo aiuta a formulare la corretta diagnosi.
Per utilizzare uno strumento diagnostico al meglio delle proprie potenzialità è necessario quindi definire dei criteri di riferimento in base ai quali potersi regolare. I ricercatori dell’Università Ospedale San Raffaele, hanno intrapreso insieme a un gruppo di colleghi provenienti da vari paesi, una ridefinizione dei criteri nell’utilizzo della risonanza magnetica per la diagnosi della sclerosi multipla.
Solitamente nella diagnosi di questa patologia è necessario che sia dimostrato il coinvolgimento di ameno due aree specifiche del sistema nervoso centrale. La risonanza magnetica è uno strumento essenziale in quei pazienti che si sospetta soffrano di sclerosi multipla. Questo strumento di diagnosi presenta una caratteristica molto importante, quella di rilevare alterazioni nella sostanza bianca tipiche di questa malattia.
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http://www.infojobmagazine.com/seo-roma-intervista-giuseppe-schettino-seo-specialist/

Seo specialist, se ne sente spesso parlare ma di cosa si occupa? Giuseppe Schettino Seo di Roma fa chiarezza e ce lo spiega!
 
Sicuramente ne avete sentito parlare in maniera molto frequente, parlando  di lavorare con internet e guadagnare da casa la parola che spesso viene ripetuta con insistenza è di rivolgersi a un Seo Specialist. Vi devo dire la verità, non amo molto le terminologie in inglese ma il web è nato in America e in parte dobbiamo abituarci a ragionare in questi termini.
Molti di noi non lo sanno mentre altri lo hanno capito da tempo, cercare di monetizzare con un sito web o un blog non è per nulla semplice, non basta sicuramente la passione e la voglia di fare.
Puoi comprare libri, puoi studiare, puoi cercare di specializzarti cercando di capire quali sono le logiche che determinato il successo di un sito, oppure puoi rivolgerti a uno specialista, una persona che tutto il giorno studia come posizionare al meglio un sito nei motori di ricerca .
Da tutto questo nasce il mio incontro con un professionista del web che si chiama Giuseppe Schettino e l’intervista che di seguito pubblichiamo integramente sul come lavorare con internet e guadagnare da casa:
Ecco svelato il segreto per Lavorare su internet e guadagnare da casa.
1.       Come inizia la tua esperienza sul web, in quale anno e con quale professionalità cominci la tua esperienza.
 
Io ed internet ci siamo incontrati per la prima volta nel 1996, avevo 12 anni, il rumore del modem lo ricordo ancora bene, così come ricordo bene l’eterna attesa per scaricare una sola canzone.
A 14 anni il primo sito web, mai pubblicato, realizzato in html con un layout a tabelle, tema, indiani d’America, ne ero affascinato al punto tale da pianificare un’estate intera in una riserva indiana per poi non andarci per paura della lingua (da ragazzini è concesso, da adulti no).
Non ho mai pensato di usare internet per lavoro poi un bel giorno di circa 12 anni fa aprii un blog su worpdress, poi un sito vero e proprio, il mio primo, si chiamava PuroCalcio.it.
Su puro calcio parlavo del calcio così come lo vedevo io, quando un bel giorno fui contattato da un signore che mi pagò bene per acquistarlo.
Volli conoscere il motivo del suo interesse e della sua offerta, ed era semplice, ero in prima pagina per la chiave di ricerca “consigli asta fantacalcio”.
Scoprii la SEO e che il mio sito faceva 1000 unici al giorno.
Ma soprattutto, cominciai ad essere pagato da chi acquistò il sito per continuare a scrivervi.
 
2. Inizi lavorando da dipendente in contesti specifici e successivamente intraprendi un percorso da libero professionista?
L’avventura nel mondo del lavoro online comincia proprio con puro calcio, mentre scrivevo in cambio di soldi di qualcosa che ho amato in maniera viscerale sin da bambino ho cominciato a studiare il posizionamento sui motori di ricerca, ho cominciato a fare siti web, posizionarli e poi rivenderli.
Nel 2010 era molto facile tra l’altro, ricordo ad esempio che uno dei siti pronosticicalcio1x2.it fu un bell’esperimento per me perché lo trasformai in blog.pronosticicalcio1x2.it visto che la keyword “blog pronostici calcio” era per me più interessante.
Bene quel sito lo posizionavo semplicemente con la frase:
“Pronostici Calcio vi propone di seguito i pronostici di calcio” + la data.
Le prime due parole linkavano la home page, poi la struttura del sito e la frequenza di aggiornamento fecero il resto, portando il sito a posizionarsi benissimo, ovviamente qualche link di ritorno andava creato.
Fin qui nulla di professionale, ma per qualche anno il fare siti, posizionarli e rivenderli mi ha permesso di pagarmi l’assicurazione auto, qualche sfizio, il battesimo alla mia prima figlia, qualche piccola vacanza, insomma ero entrato nell’imbuto del lavorare su internet da casa a pieno titolo.
Quindi ho cominciato a studiare come farlo diventare un lavoro vero e proprio, mentre tutti i giorni svolgevo il mio lavoro da dipendente.
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http://www.infojobmagazine.com/guadagnare-online-davide-pozzi-racconta-la-sua-esperienza/


Il problema non è guadagnare online ma capire quali sono le proprie competenze!
Molti di noi sanno che per guadagnare online servono anni, non è neanche matematicamente detto che lo sforzo venga ripagato da un risultato certo, la prima cosa che bisogna fare per lavorare online in maniera vincente è avere una grande passione. Bisogna per prima cosa amare quello che si fa ed essere fermamente convinti che il duro lavoro porterà i risultati sperati.
Spesso sentiamo parlare di lavoro online come una sorta di terra promessa alla quale molti vogliono arrivare. Una parola che dal nostro punto di vista non ha alcun significato se non viene associata alla parola impegno. Il web, internet, le possibilità offerte dalla rete sono solo strumenti che ci vengono messi a disposizione, sta a noi sfruttarli nel modo giusto, cercando di accrescere le nostre competenze e costruendo un percorso coerente alle nostre capacità.
Per cercare di fare chiarezza su questo punto è necessario per prima cosa contattare un esperto del settore internet, una persona che da anni si confronta con il web e con il tema del lavoro online.
Ci è sembrato giusto intervistare Davide Pozzi, proprietario del sito Tagliablog e cercare di confrontarsi per capire com’è iniziato il suo percorso in rete e quali sono stati i mutamenti nel proprio modo di lavorare.
La prima domanda che abbiamo posto a Davide è quando è iniziata la sua esperienza sul web, come ha iniziato quest’avventura che lo ha portato poi a occuparsi poi di aspetti del web dei quali oggi si sente spesso parlare. L’esordio avviene nel 1994, Internet era agli albori, la conoscenza del web e delle potenzialità erano ai più sconosciute.
Davide comprende subito che è in atto una rivoluzione nel modo di comunicare e che Internet ne sarà il principale artefice, per questo motivo risparmia ogni singolo euro guadagnato e pochi mesi dopo apre un Internet Pop con un provider chiamato all’epoca Galactica, vi lasciamo anche i link di quel periodo visionabile su You Tube:  https://www.youtube.com/watch?v=dQl4SmFtYeQ
La sua esperienza nel lavoro online inizia nel 1995 con l’apertura di una partita iva nel settore “servizi di telematica, robotica ed eidomotica”. Davide ci spiega che in quel preciso periodo storico era impensabile aprire una partita iva per vendere servizi internet, era ancora troppo presto. Nel 2000 torna a fare il dipendente nello stesso settore e dal 2006 è nuovamente freelance. Insomma in 21 anni d’attività, ha girato in lungo e in largo il web, sperimentando.
Come potrebbe capitare ad altre persone, Davide arriva da un settore differente. Prima di lavorare sul web e interessarsi ad aspetti specifici, tra il 1990 e il 1995 lavora come dipendente per una multinazionale. Quell’esperienza non lascia a Davide molto in termini di crescita personale, tuttavia il lavoro a Milano gli fa scoprire il web.
Vediamo ora nel dettaglio tutte le esperienze che Davide ha collezionato nel corso del tempo e della sua lunga esperienza sul web. Fra il 1995 e il 1999 ha gestito un pop.
Doveva quindi vendere abbonamenti a  servizi internet, installare modem e spiegare come il tutto funzionava. Fra i 2000 e il 2002, è stato un product manager per i servizi di connettività di un Internet Provider.
Tra il 2002 e il 2004 è stato business developer per una società svizzera che offriva servizi B2B, principalmente nell’ambito dell’housing.
Nel 2005 si è invece occupato del lancio di uno dei primo “VoIP provider” in Italia, oltre che di un servizio VPS.
Dal 2006 nella sua crescita professionale avviene una nuova “virata”, questa volta verso il settore del web marketing e la Seo.
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http://www.newsscienze.com/artrite-reumatoide-cure-infiammazione-e-coagulazione/



Artrite reumatoide cure, analizzato il nesso tra infiammazione e disturbi della coagulazione

Prima di parlare di cure legate al problema dell’artrite reumatoide, bisogna cercare di comprendere meglio di quale malattia stiamo parlando e il tasso di incidenza che presenta sulla popolazione. Partiamo dalla definizione di artrite reumatoide, ricordando alle persone che si tratta di un’infiammazione cronica.

artrite reumatoide cure
Colpisce in modo particolare la membrana sinoviale delle articolazioni. Per questo motivo la membrana reagisce combattendo l’infiammazione con una crescita graduale del proprio volume. La sua crescita in termini di volume causa nel tempo una progressiva distruzione della cartilagine e successivamente colpisce anche l’osso.

Parliamo di una patologia che colpisce in età tarda le persone, in termini percentuali circa lo 0,5-1% della popolazione. Attualmente questa patologia viene trattata tramite farmaci antireumatici, immunosoppressori e biotecnologici.

Le persone che presentano i sintomi dell’artrite reumatoide, presentano un rischio legato al possibile sviluppo di patologie di carattere cardiovascolare molto più elevato. Parlando di coronopatie il rischio è circa il doppio delle persone normali, anche per la trombosi e lo scompenso cardiaco il rischio è molto più elevato.

Lo studio portato avanti dai ricercatori del San Raffaele indaga in maniera approfondita il legame che si crea tra i farmaci Anti-TnFalfa, già utilizzati nei pazienti che presentano l’artrite reumatoide per combattere l’infiammazione e le eventuali complicanze di carattere cardiovascolare.
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http://www.newsscienze.com/leucemia-cronica-inibizione-dei-macrofagi/  
Leucemia cronica, uno studio del San Raffaele evidenzia nuove strade da percorrere nella cura!
La leucemia cronica è indubbiamente uno dei tumori con il maggior grado di diffusione nel mondo occidentale, per questa ragione esistono molte strutture che studiano la sua diffusione, cercando di individuare dei fattori di crescita nuovi per sviluppare metodologie di cura più efficaci.
Il San Raffaele è una di quelle strutture che da alcuni anni, tramite apposite ricerche, cerca di individuare delle strade alternative a quelle attualmente praticate. Con una maggiore comprensione della diffusione di questa patologia tumorale, siamo in grado sicuramente d’intervenire in maniera molto più efficace, garantendo un livello di sopravvivenza maggiore.
Lo studio portato avanti ha preso in esame il ruolo dei macrofagi nello sviluppo della leucemia linfatica cronica. L’analisi dei macrofagi ha messo in evidenza come la diffusione e la crescita delle cellule leucemiche è direttamente influenzata e alimentata dai macrofagi.
Queste cellule sono legate al sistema immunitario e solitamente la loro funzione è quella di difendere il nostro organismo dalle infezioni che lo possono colpire. Lo studio ha anche messo in luce nuove strategie di tipo terapeutico in grado di combattere la relazione tra i macrofagi e le cellule leucemiche.
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http://www.newsscienze.com/medicinali-e-dosaggiopossibile-un-modello-matematico/  
Medicinali e dosaggio, studi che sviluppano modelli matematici!
La scelta della dose giusta quando si utilizzano medicinali e farmaci, può fare veramente la differenza tra uno studio clinico e la  sua sperimentazione con risultati positivi o al contrario con risultati negativi. Il successo o l’insuccesso di un dosaggio specifico, spesso è influenzato da fattori che vanno oltre la farmacocinetica e la farmacodinamica di un agente antivirale.
Proprio in questo senso, uno studio portato avanti da Schiffer insieme ad altri colleghi, punta proprio in queste direzione, vuole includere nello sviluppo di un modello previsionale o matematico, fattori di tipo virale e immunologico che sono strettamente collegati al dosaggio del farmaco.
Herpes e Pritelivir, virus e medicinale a confronto!
Per cercare di sviluppare questo modello matematico, si parte dal virus Herpes Simplex associato all’utilizzo del pritelivir, un farmaco o per meglio dire una sorta di inibitore nello sviluppo del virus Herpes Simplex. Il modello matematico che hanno sviluppato, tiene conto di una serie di fattori molto importanti.
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http://www.infojobmagazine.com/lavoro-canada-telelavoro/




Lavorare all’estero richiede una gran voglia di mettersi in gioco e vi vogliamo subito spiegare cosa significa questa parola. Quando andate a comprare un vestito la prima cosa che fate è quella di dimenticarvi come quello vecchio vi stava addosso, pensate a cercare un abito che vi calzi bene e vi piaccia.
Togliete per un attimo la parola piacere dalla ricerca di lavoro all’estero, mettete invece davanti la parola adattamento al contesto, capacità di capire in quale mercato del lavoro vi muovete e quali sono le regole che lo governano. Il lavoro in Canada segue lo stesso principio, dovrete essere voi a darvi da fare.
Lasciamo stare per un attimo il contesto economico, il mercato del lavoro che troverete o il modello di stato sociale. Il primo lavoro che dovete fare è su voi stessi, sul vostro modo di ragionare che deve abbandonare il modo tipico di pensare italiano.
Andare all’estero non vuol dire trovare un paradiso, vuol dire trovare magari un contesto di lavoro migliore ma dover anche lottare per affermarsi.
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La scoperta del Dna ha aperto nuove frontiere per la medicina ufficiale, scoprire il genoma umano ha dato nuove speranze, maggiore è la capacità di comprensione della nostra struttura e maggiori sono le possibilità di poterla modificare. In modo particolare per rendere il nostro sistema immunitario più resistente a certe malattie.
Nel corso degli ultimi 3 anni gli scienziati hanno messo a punto un metodo chiamato CRISPR ha reso la modifica dei geni un processo molto più semplice. L’obiettivo per i ricercatori è quello di trovare metodi più semplici e veloci per la modifica del Dna delle colture e degli animali.
Questo consente di condurre esperimenti biomedici e di migliorare ulteriormente il campo controverso e discusso dell’ingegneria genetica degli embrioni umani. Un campo controverso ma in pieno sviluppo che pone seri interrogativi di tipo etico. La duplicazione del dna e la sua manipolazione sono da sempre al centro di un dibattito internazionale.
La tecnica messa a punto dagli scienziati chiamata CRISPR sta per migliorare ulteriormente grazie alla scoperta di una nuova proteina batterica che rende la manipolazione la modifica del Dna un processo più semplice e rapido. CRISPR è il risultato di una battaglia tra batteri e virus che tendono a infettarli.
- See more at: http://www.newsscienze.com/duplicazione-dna-manipolazione/#sthash.h8nP4lpe.dpuf
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Business online si o business online no
In questi ultimi anni il termine business online ha preso piede, viene utilizzato da molte persone che propongono o a loro volta vengono contattate da persone per intraprendere questo tipo di percorso, la domanda vera è quanto siano affidabili. Partendo dal...
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